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La protezione da rischi catastrofali per le imprese e’ obbligatoria.

La Legge di Bilancio 2024 ha istituito l'obbligo per le imprese di stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi per questo genere di danni.

Qualcuno da definito questa legge “una pietra miliare nel campo assicurativo”: di fatto la sua attuazione contribuirà a colmare il protection gap e a promuovere la responsabilità delle Imprese. Oltre a rendere l’economia del nostro Paese più reattiva e meno compromessa dagli impatti delle calamità, sempre più frequenti.

A chi è rivolta? Alle imprese con sede legale in Italia e quelle aventi sede all'estero con stabile organizzazione in Italia.

Perché regolamentare per legge questi sinistri? In Italia la quasi totalità delle microimprese (fino a 9 dipendenti) non sono assicurate sugli eventi catastrofici. La copertura è limitata anche per le imprese piccole (10-49 dipendenti) mentre aumenta per quelle medie (50-249 dipendenti).

Cosa si dovrà assicurare? La polizza dovrà coprire terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali da danni derivanti da calamità naturali o eventi catastrofali avvenuti sul territorio italiano. Rimangono al momento fuori dal nuovo obbligo le imprese agricole e i beni immobili gravati da abuso edilizio o costruiti in assenza delle autorizzazioni previste.

Quali eventi sono previsti? Nella norma vengono specificate le diverse tipologie di eventi idonei a rendere il sinistro assicurabile, ovvero terremoto, inondazioni, alluvioni e allagamento.

Di quale entità economica si parla? L’esposizione potenziale massima delle Compagnie assicurative arriverà a 1.701 miliardi di euro, quasi 1.000 miliardi in più rispetto ai 790 attuali (fonte Cerved).

L’entità dei premi quale sarà? Le Compagnie saranno tenute ad applicare premi proporzionali al rischio assicurato e non potranno imporre uno scoperto o una franchigia superiore al 15% del danno.

Chi non si assicura? In caso di rifiuto o elusione dell’obbligo a contrarre (da considerarsi valido anche in caso di rinnovo) è prevista una sanzione dai 100mila ai 500mila euro da parte dell’IVASS.

Della mancata assicurazione verrà tenuto conto nella successiva assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario da parte dello Stato.

Quali le criticità? Ci sono diversi punti ancora da mettere a fuoco. Ad esempio le Compagnie assicurative lamentano il rischio di non essere in grado di reperire capacità assicurativa sufficiente per quelli che si prospettano come rischi potenzialmente illimitati. Inoltre si sottolineano disparità tra le conseguenze (lievi) dell’inadempimento da parte delle Imprese e le sanzioni (severe) previste per le Compagnie in caso di elusione dell’obbligo a contrarre. Infine, lo stesso obbligo a contrarre viene messo in discussione dal punto di vista della limitazione della libertà decisionale delle imprese e quindi del corretto funzionamento della concorrenza di mercato.

In Steffano Assicuratori stiamo monitorando con attenzione e costantemente tutti gli sviluppi di questo argomento, lato legislativo e di polizze assicurative, per essere pronti come sempre ad offrire ai nostri clienti (in questo caso business) la massima consulenza ed assistenza.

Non esitare a contattarci in caso di richiesta di qualunque chiarimento e approfondimento, al fine di trovare la soluzione ottimale alle esigenze della tua impresa.

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