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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Settembre 2021 n.08

SETTEMBRE 2021 · n. 08

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

OLTRE I LIMITI DELL’IMMAGINABILE

La mia famiglia opera nel settore delle assicurazioni da oltre 90 anni ed io personalmente da oltre 25. Come dire: ne abbiamo viste di tutti i colori, anche nello specifico del nostro lavoro assicurativo. Di frodi è pieno il mondo, di tentativi di “farla franca”, simulare, ingannare, truffare ne abbiamo sentiti molto sovente. Ma la notizia che arriva in questi giorni da Caserta faccio davvero fatica a pensare che sia realtà, oltre che a digerirla. Il fatto.
Si presenta al Pronto Soccorso un ragazzino di 11 anni pieno di tumefazioni, traumi e rotture: due denti, lo zigomo, il labbro. Sono la conseguenza di una brutta botta in macchina, dice il referto del medico. Peccato che il medico viene raggirato, l’incidente è una bugia, e il ragazzo è stato pestato in famiglia dagli zii premurosi mentre la mamma lo teneva amorevolmente fermo.
Completano il quadro di ordinario squallore un paio di buoni avvocati in assoluta malafede, compartecipi nel consigliare ed espletare le pratiche per il risarcimento dall'assicurazione. Ignobile. Una bieca truffa ricostruita dai Carabinieri, perfettamente organizzata da due quarantenni, lui ai domiciliari, lei pregiudicata, che avevano coinvolto conoscenti e relativi rampolli nel simulare incidenti mai avvenuti e truffare varie compagnie assicurative, intascando oltre 100mila euro.
Credo che ogni tanto sia giusto indignarsi e dare rilevanza a fatti di questo od altro tipo per trasformarli in riflessioni, ammonimenti, insegnamento ed educazione nel senso più ampio del termine. Verso un’etica che prima di tutto è rispetto di sé e dei propri cari.
Penso al ragazzo protagonista, al giudizio che può esprimere sul mondo degli adulti, a quello che può interiorizzare da una vicenda ed un ambiente di questo tipo. E mi auguro che venga assistito, oltre che per curare le ferite del pestaggio, per curare le ferite dell’animo di adolescente sfortunato.

NOTIZIE DAL MONDO DELL’INPS (SEMPRE DA MONITORARE!)

Un focus su due temi prettamente previdenziali, che hanno tenuto banco nei giorni scorsi, visto che comunque assicurazione e previdenza sono spesso collegati nella mente di tutti noi.
La prima notizia riguarda i pensionati Quota 100. In tutto al 31 agosto sono 341.128: oltre 150 mila domande sono del 2019, circa 114 mila del 2020 e quest'anno sono 76 mila (anche se 35 mila sono ancora giacenti). La misura quindi si sta esaurendo a poco a poco, con un impegno di spesa 2019-2021 sulle pensioni minore del previsto. Oltre i due terzi dei beneficiari sono uomini, con carriere stabili (l'importo medio lordo della pensione, 25 mila euro, supera di molto la media italiana di anzianità e vecchiaia, intorno ai 18 mila euro). Quota 100 dunque è costata meno del previsto, ma è andata a vantaggio di una ristretta platea di lavoratori.
La seconda notizia è che sul sito web dell'lnps arriva un nuovo servizio per calcolare il riscatto della laurea ai fini pensionistici. Fornisce informazioni sulle varie tipologie di riscatto e sui possibili vantaggi fiscali, e consente di ottenere una simulazione orientativa.

I PIANI DI INTEGRAZIONE PENSIONISTICI
VANNO FATTI DA GIOVANISSIMI

A proposito di piani di integrazione dell’assegno INPS, va rilevato che in tempi di precariato e di bassi stipendi questa scelta è diventata una necessità ma anche un'opportunità, visti i molti i punti a favore, a cominciare dalla “generosità” del fisco. Ma i “previdenti” ci devono pensare sempre più da giovani.
Oggi i contributi (inclusi quelli del datore di lavoro, ma non la quota del Tfr) versati in fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti e piani individuali pensionistici assicurativi (i cosiddetti Pip) sono deducibili dal reddito complessivo fino al limite di 5.164,57 euro l'anno. Ciò significa recuperare una parte di quanto versato al fondo pensione con le minori tasse pagate.
Per accumulare in 20 anni un capitale di 100 mila euro, a un tasso reale (al netto dell'inflazione) dell'1,5%, occorre versare 4.325 euro all'anno, ma se si hanno a disposizione 40 anni, bastano 1.843 euro; con un rendimento del 2% i versamenti annui si riducono rispettivamente a 4.116 euro e 1.656 euro.
In conclusione, prima si inizia a risparmiare con una forma di previdenza complementare, meglio è. E all’inizio si può anche chiedere aiuto ai nonni o ai genitori (che possono pure detrarre i contributi versati per i figli a carico)!

GENERALI:
MOVIMENTI AL VERTICE?

A metà settembre, a seguito del patto di consultazione tra il secondo e terzo azionista di Generali, F. Gaetano Caltagirone a oltre il 6% e Leonardo Del Vecchio a oltre il 5% (entrambi in costante crescita in questi giorni), si è tenuto un incontro sui futuri vertici del gruppo, assente l’AD Philippe Donnet. Tutto questo in vista del CDA del 27 settembre, quando si deciderà sull'eventuale lista del board (ne parleremo nel prossimo numero delle nostre Broking News).
I due soci privati, nel loro accordo, sono orientati alla discontinuità, mentre la maggioranza del consiglio — con la benedizione implicita di Mediobanca, prima azionista di Generali col 13% — è dell'idea di riconfermare il manager francese. Questo per “premiare” dei risultati riportati, avendo in sostanza centrato gli obiettivi di due piani strategici votati all'unanimità.
I numeri sono stati questi: 8 consiglieri per la riconferma, 3 contro e 1 astenuto. Ma i giochi restano aperti e comporre posizioni tanto distanti non sarà facile. L'ipotesi di affiancare un DG al top manager francese non sarebbe sufficiente. Intanto in Borsa, mentre gli analisti sostengono in larga parte il lavoro di Donnet il titolo del Leone sale dell'1,26%, confermando così la tendenza degli acquisti che vanno avanti da luglio: per lo più piccole quote da parte di azionisti pronti a partecipare alla possibile battaglia di primavera, che ancora però le diplomazie cercano di evitare. Vedremo gli sviluppi.

DA ZURICH
IL PRIMO FONDO A ZERO EMISSIONI

Zurich continua a lavorare sulla semplificazione del proprio portafoglio di asset. E in ragione di questo, secondo quanto riferito ieri da Bloomberg, alcune fonti indicano il gruppo impegnato a valutare la vendita di alcune delle sue attività assicurative in Australia.
Nel mentre il gruppo ha lanciato Zurich Carbon Neutral World Equity Fund, ossia una soluzione d'investimento innovativa che per come è strutturata consente di raggiungere la neutralità climatica. Il fondo, in particolare, va a investire in società a basse emissioni e leader nella tecnologia clean. Le emissioni di gas serra delle aziende del fondo sono stimate pari a sole 9 tonnellate equivalenti di anidride carbonica per milione di dollari investiti, rispetto alle 68 tonnellate di una strategia d'investimento tradizionale. Le emissioni residue del fondo verranno poi compensate tramite crediti di carbonio di alta qualità.

È NATA LA DIGITAL INSURANCE
PER I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE

I numeri del settore sono impressionanti. Oggi in Italia sono quasi 18 milioni gli animali domestici presenti nelle famiglie e durante il lockdown il mercato pet ha registrato un incremento del 2,8%, arrivando a 2.078 milioni di euro.
Non poteva mancare in tutto questo un progetto digital insurance dedicato. E infatti a fine dicembre 2020 è stata creata baboop.it, la startup insurtech che ha a cuore la salute e la protezione degli amici a 4 zampe. Il portale offre la possibilità di creare on-line la polizza più adatta alle esigenze di ogni cliente, unendo inoltre il supporto telefonico offerto da un team di consulenti dedicati. Rimborso delle spese veterinarie con e senza intervento chirurgico, responsabilità civile e tutela legale, la possibilità di limitare franchigie e scoperti: sono solo alcune delle varie garanzie assicurative o dei servizi a disposizione attraverso la partnership con diverse Compagnie.
Un vero e proprio parterre di opportunità multichannel, dalle GDO alle Utilities, alle Fintech.
Tutto per i nostri amici più fedeli, gli animali di casa.

BOOM DI RACCOLTA DELLE POLIZZE MULTIRAMO, MA OCCHIO AI COSTI….

L'Ivass, nel suo consueto report sui trend dell'offerta dei prodotti assicurativi, ancora una volta ha evidenziato che le multiramo sono il prodotto del momento (nel primo semestre del 2021, su 140 polizze lanciate sul mercato 70 erano multiramo). L’organo di vigilanza ha però rimarcato molto spesso l'ingente peso dei loro costi, «tali da destare perplessità circa la profittabilità dei prodotti per i clienti che dovessero acquistarli».
In queste polizze i soldi vengono investiti nel Ramo I (gestioni separate), componente priva di rischio (a parte inflazione e costi), ma anche nel Ramo III (ecco perché multiramo) quindi con possibilità di spaziare sui mercati azionari ed obbligazionari, con performance che possono essere anche a rischio del capitale da parte dell’assicurato. A ciò si aggiunge come detto che i costi caricati ai clienti sono molto elevati e possono arrivare anche a doppia cifra (non è la prassi, ma non si tratta neanche di rare eccezioni).
Consiglio ai risparmiatori sottoscrittori: richiedere sempre spiegazioni sul valore dei costi indicati nel documento di offerta (Kid). Sarebbe già questo un passo importante per aprire gli occhi e documentarsi, invece di sottoscrivere a scatola chiusa.

PEDALATE GENTE, PEDALATE!

In effetti sembra che molti abbiamo seguito questo consiglio. Il mondo delle due ruote - complice la pandemia e i crescenti orientamenti green - ha fatto segnare, dal 2018 a oggi, un +20%, in una filiera che conta circa 2.900 imprese e 17mila addetti, con 9 miliardi di euro annui. 2020, sono state vendute 2 milioni di bici, tra prodotti made in Italy e d'importazione, (+17% rispetto al 2019 e + 26% rispetto al 2018) di cui 1,73 milioni di bici tradizionali (+14%) e 280 mila eBike (+44%), un comparto quello delle bici elettriche che negli ultimi 5 anni ha visto quintuplicare le vendite.

Le aziende del comparto risiedono al 65% nel Nord del Paese (22% in Lombardia, 19% in Veneto,
14% in Piemonte, 10% in Emilia-Romagna) e il 42% della produzione va in export.
Ha però anche un forte peso l'import: oltre la metà di produttori e grossisti importano materiale dall'estero, con la Cina primo fornitore.
Il settore, migliorando l'offerta, ha possibilità di crescita fino a 20 miliardi: speriamo che i 600 milioni di euro stanziati dal Pnrr per le piste ciclabili urbane e le ciclovie turistiche contribuiscano in modo decisivo a questo sviluppo.

INSURETECH IN ITALIA, UN GAP RISPETTO ALL’ESTERO

La frontiera digitale dei mercato assicurativo è una realtà ormai consolidata in moltissimi Paesi, mentre in Italia siamo ancora su livelli insufficienti e non allineati con il resto del mondo. Il trend è in crescita ma il gap è ancora elevato. Ecco i numeri.
Nel primo semestre 2021 vale 60 milioni di euro, e l’aspetto positivo è che ha già superato l'intero 2020. La previsione è di arrivare a 100/120 milioni per l'intero 2021. Possiamo parlare di boom? Sicuramente no: Gran Bretagna, Germania e Francia da inizio 2020 fino a giugno 2021 peraltro hanno superato i due miliardi di euro.
La frontiera digitale dei mercato assicurativo offre anche la possibilità di un ampliamento delle dimensioni del mercato. Una potenzialità che emerge chiaramente alla luce di un mercato che vede l'Italia tra i Paesi più indietro con una penetrazione di polizze diverse dall'Rc auto ferma all'1,5% al 2018: la previsione è di arrivare al 3,5% al 2025 e attorno al 10% al 2030.
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