

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Ottobre 2024 n.08
Ottobre 2024 · n. 08

Amministratore Unico
MA SEI PROPRIO (CYBER) SICURO?
Questo mese mi soffermo su un tema legato al mondo delle aziende per sviluppare una riflessione con domande molto dirette.
Sei titolare di una società? Cosa sai del tuo sistema informatico aziendale? Hai un budget dedicato al problema della cyber security? Sai con precisione dove sono i backup? I firewall ci sono? Quanta formazione viene fatta ai dipendenti sull’argomento?
Per entrare in informazioni più macro riporto alcuni dati del Rapporto Clusit 2024, presentato a Milano nei mesi scorsi. L’Italia è un bersaglio primario per i cybercriminali, con un aumento del 65% degli attacchi cyber rispetto al 2022 (il dato raggiunto a livello globale è +11%). Nel 2023 abbiamo subito 310 attacchi gravi e i settori più colpiti sono le Forze dell’Ordine, le aziende di produzione, logistica e trasporti, finanza e assicurazione, retail.
Parliamo dunque di cyber attacchi come di vere e proprie azioni offensive e criminose verso computer, sistemi informatici, server o infrastrutture di rete, che usano varie metodologie per sottrarre, modificare o distruggere dati o sistemi informatici.
A questo proposito condivido un’informazione interessante che ho letto in un articolo del Corsera di qualche settimana fa. Esiste un test che si chiama IRA Cyber Test (Indice di Resilienza Aziendale) nato come elaborazione di numerosi sistemi antivirus, firewall o altri tools di sicurezza.
Questo test gratuito è online su iracybertest.it, è rapido e pratico e indica in pochi minuti di analisi il tuo punteggio di resilienza informatica. È stato pensato e realizzato da un consulente informatico di lunga esperienza. Perché non provarlo per avere un riscontro mirato sullo stato di resilienza informatica della propria azienda?
E il mondo assicurativo come si pone rispetto a questo argomento? Con grande attenzione.
Riporto un passaggio contenuto nell’ “Indagine sulle polizze a copertura del cyber risk” che Ivass ha pubblicato a Ottobre dello scorso anno. Le note sintetiche ma esaustive sono le seguenti:
“Le coperture per le PMI sono piuttosto articolate, con garanzie che mirano a coprire le aziende sia dai danni dovuti ad attacchi informatici, sia dai danni causati a terzi per effetto degli attacchi, sia le spese legali. Diverse polizze offrono servizi accessori prima del verificarsi di un attacco informatico (identificazione di vulnerabilità, implementazione di presidi di protezione) e nella gestione post-evento (ristabilimento dell’operatività informatica, gestione danno reputazionale, ecc.).”
Giustamente si sottolinea come “si tratta di un mercato destinato a crescere rapidamente, in parallelo al rafforzamento della cultura della sicurezza informatica presso aziende ed individui.”
E soprattutto che “l’assistenza di intermediari assicurativi professionisti, adeguatamente aggiornati sui rischi cyber e sugli aspetti molto tecnici di queste polizze, è cruciale per lo sviluppo ulteriore dell’offerta.”
In Steffano Assicuratori siamo sempre molto attenti a monitorare il mercato assicurativo per offrire ai nostri clienti (in questo caso aziende) la massima consulenza ed assistenza.
Non esitare a contattarci in caso di richiesta di qualunque chiarimento e approfondimento, al fine di trovare la soluzione ottimale alle tue esigenze. A presto!
Marco Steffano
Amministratore Unico
IL MODULO DI CONSTATAZIONE AMICHEVOLE VA IN PENSIONE?
Il modulo blu cartaceo, noto anche come CAI, è il “famoso” documento prestampato utilizzato per segnalare alle compagnie assicurative un sinistro tra veicoli a motore. Oggi rischia di essere sostituito da un’app visto che Ivass sta introducendo la possibilità di denunciare i sinistri Rc auto tramite applicazioni mobili o piattaforme web, digitalizzando il processo.
Questa innovazione, tuttavia, è vista da consumatori e agenti assicurativi come un’iniziativa che comporta più rischi che vantaggi. Come è noto il modulo deve essere compilato con diverse informazioni (luogo e data dell’incidente, dati anagrafici degli interessati, informazioni sui veicoli e sulle compagnie assicuratrici, le circostanze del sinistro e eventuali feriti e testimoni e informazioni per illustrare i dettagli dell’incidente) ma soprattutto vene firmato da entrambi i conducenti coinvolti, aspetto che viene considerato un accordo sulla dinamica dell’incidente, facilitando così la riduzione dei tempi di gestione del sinistro.
Addirittura una sentenza della Cassazione ha stabilito che un modulo CAI firmato da entrambi i conducenti crea una presunzione riguardo alle modalità e alle conseguenze del sinistro, a meno che l’assicurazione non fornisca prove contrarie.
La sostituzione del modulo cartaceo in favore di un’applicazione digitale potrebbe dunque complicare la possibilità di stipulare un accordo tra i conducenti subito dopo un incidente, specialmente per chi non è esperto nell’uso delle tecnologie.
GUIDATORE UBRIACO E COLPA DEL PASSEGGERO
La fattispecie è quella di valutare la colpa di chi, accettando di essere trasportato a bordo di un veicolo condotto da una persona in evidente stato di ebbrezza, rimanga coinvolto in un sinistro stradale ascrivibile a responsabilità del conducente.
Una recente ordinanza della Cassazione stabilisce che la colpa del passeggero va valutata caso per caso e che spetta invece sempre al giudice di merito valutare in concreto, secondo tutte le circostanze del caso, l'esistenza e il grado della colpa del trasportato nel causare il sinistro.
In questo caso alla Corte è parso opportuno verificare se sia compatibile col diritto dell’Unione Europea (direttiva 2009/103/CE) l'interpretazione dell'articolo 1227, comma 1 del Codice Civile, intesa a escludere o ridurre il diritto al risarcimento del danno di persona trasportata su un veicolo condotto in stato di ebbrezza.
La direttiva 2009/103/CE osserva la Corte, ha per obiettivo includere tutte le persone trasportate nei benefìci assicurativi. Obiettivo che rischierebbe di essere vanificato ove per legge, o anche in forza di una clausola contrattuale, si escludessero dalla copertura assicurativa i passeggeri che erano a conoscenza (o avrebbero dovuto esserlo) del fatto che il conducente del veicolo era in stato di ebbrezza.
FORMULE MODULABILI PER POLIZZE INFORTUNI E MALATTIA
All’interno delle due formule è possibile modulare ulteriormente il livello di copertura.
La formula Persona prevede la soluzione completa infortuni e malattia ma anche, per esempio, una soluzione con garanzia solo diarie e spese di cura da infortunio (per sé stesso e anche per altri soggetti, purchè esplicitamente indicati nella polizza).
La proposta Mobilità prevede la formula Conducente che tutela l’assicurato quando è alla guida di un’autovettura; prevede anche la formula Circolazione che tutela l’assicurato quando è alla guida di veicoli targati e non, compresi i mezzi di micromobilità, oppure quando è passeggero su qualsiasi mezzo di trasporto (pubblico e privato) e quando è pedone a seguito di investimento stradale.
AL WELFARE PER GLI INSEGNANTI SI AGGIUNGE UNA ASSICURAZIONE SANITARIA
Il "Piano Welfare" che è stato lanciato da tempo per il personale scolastico, offre ad oggi sconti su treni, arei, spesa, agriturismi e agevolazioni per i mutui. L'assicurazione sanitaria, secondo il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, rappresenterà un prossimo e un passo concreto verso il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale scolastico, contribuendo a creare un ambiente più sereno e produttivo.
II Governo sta pensando infatti ad un'assicurazione sanitaria per il personale della scuola, che conta oltre 1,2 milioni di dipendenti.
L'idea trova consensi ma anche forti critiche. «Il ministro pensi a trovare le risorse per il contratto se vuole valorizzare gli insegnanti. Vogliamo stipendi decenti non le polizze», commenta Gianna Fracassi, segretaria Flc Cgil. Il Ministro tuttavia ha ricordato che con il prossimo rinnovo del contratto dei docenti si sfiorerà il 6% di aumento.
INAUGURATO UN PROGETTO DI SENIOR HOUSING DI REALE MUTUA
Si tratta di soluzioni nuove, destinate a persone autonome, magari con cronicità, che hanno bisogno di un contesto in grado di garantire assistenza e sicurezza. La soluzione prevede un canone mensile che comprende affitto e consumi, oltre ad una gamma modulare di servizi da attivare al bisogno. È possibile usufruire in particolare di un servizio di assistenza medica h24, di avere consulti medici attraverso la telemedicina e di poter ricevere prescrizioni, farmaci o interventi di fisioterapia.
Il progetto coniuga i dettami dell'invecchiamento attivo, della sicurezza e del comfort abitativo con servizi su misura, grazie anche all’esperienza nel mondo della salute di Reale Mutua che con Blue Assistance in particolare gestisce circa due milioni di casi all'anno.
ZURICH ESCE DAL MERCATO ITALIANO RC AUTO ON LINE
L’Ivass ha provveduto a protocollare l’istanza di rinuncia all’esercizio dell’attività assicurativa nel ramo 10 (responsabilità civile autoveicoli terrestri), presentata lo scorso 27 agosto dalla compagnia. L’Istituto di Vigilanza ha quindi accertato la decadenza in capo a Zurich dell’autorizzazione a operare nel ramo Rc Auto, per effetto della rinuncia espressa dalla stessa compagnia che operava nel nostro Paese attraverso Zurich Connect, il canale diretto del gruppo assicurativo svizzero.
Una decisione strategica destinata a far discutere anche se, visti gli andamenti tecnici negativi, la chiusura del canale diretto apre le porte a nuovi possibili scenari e sembra dare un segnale ben preciso al mercato: puntare sul canale agenziale.
Dal giorno 6 settembre, Zurich Insurance Company ha smesso di rilasciare preventivi e proposte di rinnovo per i prodotti Auto, Moto, Furgone. Dal prossimo 6 novembre 2024, la compagnia non venderà più nuove polizze e non sarà possibile rinnovare le polizze con scadenza successiva al 20/10/2024 per i prodotti Auto, Moto, Furgone. Tramite l’Area Riservata o il Call Center i clienti potranno continuare a gestire le polizze e segnalare sinistri.
UNICREDIT E COMMERZBANK, UN TEST PER L’EUROPA
La risposta (negativa) non si è fatta attendere. In una fusione con UniCredit, la banca tedesca Commerzbank rischia di perdere molte aziende-clienti, il merito di credito e l'attaccamento alla madre-patria Germania. Queste, in sintesi, le argomentazioni utilizzate dalla neo-amministratrice delegata di Commerz,
Bettina Orlopp, per respingere le velleità di scalata di UniCredit, che ha chiesto alla Bce il via libera per salire dal 21 al 29% del capitale del secondo istituto di Germania.
Orcel non è nuovo a incursioni di questo tipo. Non più tardi di un anno fa c'è stato il blitz sulla greca Alpha Bank, anch'essa reduce da un salvataggio statale, con l'acquisto in quel caso di una quota del 9%.
In generale, diversi esponenti dell'industria tedesca, della Bce (il numero uno, Christine Lagarde) e delle istituzioni di Bruxelles (il Commissario Gentiloni) ritengono che le nozze fra banche europee siano la miglior soluzione per rafforzare l'autonomia creditizia del mercato unico.
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