

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Novembre 2024 n.09
Novembre 2024 · n. 09

Amministratore Unico
UN NUOVO VESTITO PER IL NOSTRO SITO
Mi fa piacere fare un annuncio in anteprima su questo nostro canale sempre molto seguito (a proposito, grazie per l’attenzione molto alta che riservate alla nostra Rassegna Stampa, come gli analytics ci evidenziano mese per mese). In questi giorni Steffano Assicuratori è on-line con un sito web completamente rivisto. Era un “atto dovuto”, considerando che il sito precedente aveva diversi anni (il tempo fugge, purtroppo!) e aveva sicuramente bisogno di essere ripreso in esame e ripensato, con attenzione non solo all’estetica, ma alle nuove filosofie del web e alle logiche di miglior ottimizzazione possibile.
I punti di forza restano gli stessi: accesso rapido al nostro portale HomeBroker per i tanti clienti che lo utilizzano; la descrizione dei principali servizi; la metodologia che utilizziamo per essere realmente risolutivi nelle situazioni dei nostri clienti, con le coperture più idonee e customizzate; la nostra storia quasi centenaria (a proposito fate già ora un promemoria sul 2028, anno del 100° anniversario Steffano Assicuratori!); i vantaggi del network internazionale di cui facciamo parte, Unison Steadfast, per chi ha esigenze di coperture sistematiche all’estero, direi nel mondo; e infine l’archivio di questa nostra Rassegna Stampa, Broking News, con tutte le uscite dal Gennaio 2017!
Restano i video del sottoscritto (abbiate pazienza!) per sottolineare alcuni aspetti in modo “personale”: dal company profile ai servizi, dal metodo di lavoro al portale Home Broker, dalle polizze esclusive come Dual Donation, nel settore degli immobili oggetto di donazione, al Network internazionale.
Abbiamo comunque inserito, perché so che fa piacere a molti rivederli ogni tanto, i video ricordo dell’evento del 2018, legato al 90°, del 2019 sulle orme di Leonardo da Vinci a Milano, del 2022 con l’azione di charity che ci ha visto collaborare con Paolo Barilla (e mio fratello Don Paolo).
Gli accessi di questi anni ci dicono che il sito istituzionale resta utile per l’inquadramento generale dell’azienda, del suo team e dei suoi servizi, ma la relazione diretta con noi resta l’obbiettivo ultimo: per questo abbiamo stimolato il visitatore con diverse CTA (Call To Action) per richiedere maggiori info e spiegazioni su ogni servizio e le abbiamo dunque “potenziate”. Insomma non solo una rinnovata User Interface ma anche (ci auguriamo) una User Experience più efficace e (come si dice oggi) più ingaggiante.
Il lavoro non è finito qui: vi segnalo già adesso la sezione “Focus On” dove andremo a presentare coperture assicurative nuove, su temi meno consueti ma non per questo meno importanti (vedi la cyber sicurezza, le polizze sugli animali di casa piuttosto che quelle Long Term Care…). E poi abbiamo in mente nuovi menù che possono riguardarvi: avete presenti le testimonianze dei clienti…?
Insomma mai come oggi vi chiedo: stiamo in contatto! Visitate il nuovo sito e dateci il vostro parere! Per noi sarà il giudizio più importante e il feed back più atteso!
A presto
CHI PERDE NELLE FRODI ASSICURATIVE? NON SOLO LE IMPRESE, ANCHE I CITTADINI ONESTI!
La stima per l'Italia del valore delle frodi assicurative sventate, secondo la più recente rilevazione ANIA (anno di esercizio 2022), ammonta intorno ai 780 milioni di euro considerati tutti i rami assicurativi. Si ritiene, peraltro, che tale dato sottostimi l'incidenza dei sinistri a rischio frode, a causa dell'assenza di strumenti dedicati, come il portale AIA - Archivio Integrato Antifrode per il ramo RC auto. Nel settore dei sinistri diversi da quelli del settore RC auto le imprese di assicurazione non hanno nessuna possibilità e/o strumento è a disposizione per identificare e riconoscere aspetti e situazioni fraudolenti.
I dati statistici a disposizione dimostrano comunque che il fenomeno interessa tutti i Paesi del mondo: relativamente alla sola Europa, ad esempio, in Belgio le frodi costano al mercato assicurativo oltre 500 milioni di euro all'anno; nella Repubblica Ceca 473 milioni di euro; in Danimarca 32,75 milioni di euro e nel Regno Unito 1,5 miliardi di euro.
Tornando al nostro Paese, su un totale di oltre 12,6 milioni di sinistri denunciati nell'anno 2022, per l'insieme di tutti i rami danni (esclusa la RC auto), l'incidenza dei sinistri oggetto di approfondimento in relazione al rischio frode si è attestato al 2,6%, con una tendenza in crescita.
Alla fine, chi sono le prime vittime delle frodi assicurative? Oltre a generare perdite significative di reddito per le imprese di assicurazione, sono i cittadini incolpevoli e la collettività tutta a pagare il prezzo delle frodi, analogamente a quanto avviene nei casi di evasione
fiscale. A causa della mutualizzazione, infatti, i costi supplementari dovuti alle frodi vengono ripartiti in larga misura su tutti gli assicurati, se non vengono rilevati e recuperati.
LE ASSICURAZIONI DANNO I NUMERI
Come ormai da tradizione, Ivass ha tracciato il quadro statistico relativo all'andamento del panorama assicurativo italiano dello scorso anno. Ecco i numeri principali.
Nel nostro paese hanno operato 85 imprese di assicurazione nazionali (oltre ad imprese SEE – Spazio Economico Europeo- ed imprese extra SEE).
La raccolta vita si è ridotta del 3,3% rispetto all’anno precedente e avviene per il 57,4% tramite
sportelli bancari e postali, il 27,4% tramite agenzie e il 13,6% tramite consulenti finanziari.
Ramo danni: la raccolta relativa a questo ambito è cresciuta del 6,6% rispetto al 2022 e avviene per il 76,6% tramite agenzie, il 10,2% tramite broker, l'8,7% tramite sportelli bancari e postali, il 4,1% tramite vendita diretta e lo 0,3% tramite consulenti finanziari.
Proseguiamo con gli investimenti delle imprese di assicurazione, esclusi gli attivi per contratti index e unit linked: ammontano nel 2023 a 701,8 miliardi di euro (+3,6% rispetto all'anno prima). Il 48,3% sono in titoli di stato e il 34,9% in obbligazioni societarie e quote di OICR. Gli investimenti degli assicurati per contratti index e unit linked, ammontano a 260,5 miliardi di euro (+22,3% rispetto all'anno prima).
Le imprese hanno pagato agli assicurati 112,9 mld. di euro per capitali, rendite e riscatti nei rami vita e 23,2 mld. a fronte di sinistri nei rami danni. Infine, il risultato di esercizio delle imprese italiane e delle rappresentanze extra SEE è stato di 8 mld. di euro, in crescita del +249% rispetto all'anno prima.
ITALIANI MALEDUCATI IN FINANZA E ASSICURAZIONI
La nuova edizione di Edufin Index, l'Osservatorio sulla consapevolezza e sui comportamenti finanziari e assicurativi realizzato da Alleanza Assicurazioni (gruppo Generali) riporta i dati sulle conoscenze finanziarie e assicurative della popolazione italiana.
Basandosi su un campione di 4.000 intervistati, con un focus particolare sulla situazione di donne e giovani, Il livello di Edufin Index nel 2024 si attesta a 56, dove il massimo è 100: non riesce quindi a raggiungere la sufficienza (60 su 100).
Oltre un italiano su dieci, il 12%, è del tutto "analfabeta" su finanza e assicurazioni e solo il 40% raggiunge la sufficienza. Il livello di educazione finanziaria e assicurativa degli italiani è dunque ancora insufficiente. Confermato il divario di genere intorno a 5 punti (uomini 58 vs donne 53) e un gap geografico tra Nord e Sud di 4 punti. In aumento anche il divario generazionale che vede i giovanissimi (18-24 anni) con punteggi di circa 7 punti inferiori a quelli degli over 35.
Per tutto il mese di Novembre si svolge la settima edizione del Mese dell'educazione finanziaria, organizzato proprio da Edufin a partire dal 2017, per la programmazione e il coordinamento delle attività volte a migliorare le competenze degli italiani su temi come il risparmio, gli investimenti, la previdenza, le assicurazioni.
Lo slogan dell’iniziativa è "Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani" e tutte le attività sono gratuite, senza scopi commerciali, e vengono organizzate da soggetti diversi nelle città italiane. Tra le novità di quest'anno, l'istituzione della Giornata della legalità finanziaria e la Giornata dell'educazione assicurativa. Gli appuntamenti che hanno ottenuto il via libera sono ben 539 nell’arco del mese e si possono consultare online all'indirizzo “quellocheconta.gov.it”. Gran parte delle iniziative in calendario riguardano gli alunni delle scuole, ma ci sono diversi eventi destinati a un pubblico adulto.
PUNTI DI VISTA SUGLI AUMENTI DELL’RC AUTO
Costa in media 414 euro il premio Rc Auto per i contratti sottoscritti nel mese di settembre 2024 (418 euro ad agosto 2024), in aumento su base annua del 6,8% in termini nominali (+6,1% in termini reali).
Sono i dati forniti dall'Ivass. Ad agosto la crescita nominale era stata del 6,7%. Tutte le province italiane registrano incrementi di prezzo, compresi tra il +1,3% di Reggio Calabria e il +11% di Roma e Caltanissetta. Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 261 euro, in aumento del 6,3% su base annua e in riduzione del 40, 5% rispetto allo stesso mese dei 2014.
Diversi i calcoli presentati delle Compagnie. Secondo l'ultimo Ania trends focus Rc Auto in circa due anni e mezzo, ossia dai primi mesi del 2022 alla prima metà del 2024, a fronte di una crescita dell'inflazione generale del costo della vita del +15%, il costo dei pezzi di ricambio si è accresciuto del +13,7%, i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre 11 16%, ma il premio medio Rc Auto è cresciuto di meno (+11,0%).
Chi ha ragione?
PET INSURANCE, ECCO IL PRIMO REPORT DI IVASS
Nel 2023, secondo un recente sondaggio di Euromonitor, si contavano in Italia oltre 65 milioni di animali da compagnia, di cui 19 milioni cani e gatti. Più di un animale pro-capite, essendo la nostra popolazione di 59 milioni di individui.
Abbiamo già parlato nel mese di Aprile in questa nostra Rassegna Stampa dell’evoluzione delle polizza assicurative su questo segmento. Nel suo primo rapporto recentemente dedicato all'offerta di polizze destinate agli animali domestici IVASS arriva a contare in Italia 81 soluzioni assicurative e 32 compagnie coinvolte in un mercato che pare ormai in costante crescita. 58 di queste soluzioni sono distribuite in abbinamento a garanzie destinate ad altre tipologie di rischio, principalmente polizze casa e famiglia, mentre il resto risulta offerto in modalità stand alone.
Sono quattro le coperture offerte: rimborso o indennizzo delle spese veterinarie, rimborso delle spese derivanti da responsabilità civile, prestazioni di assistenza anche in viaggio e, infine, coperture delle spese per la tutela legale per fatti connessi alla proprietà e alla custodia del proprio animale domestico.
Quella degli animali domestici è ormai una vera e propria industria, capace di generare un mercato complessivo che le principali ricerche di settore stimano attorno ai 3,5 miliardi di euro all'anno. Una parte di tutte queste risorse finisce ormai in soluzioni assicurative di “pet insurance” specificatamente pensate per i nostri amici a quattro zampe.
GENERALI EMERGE, SAI SPARISCE
Buone nuove per Generali, il cui outlook è stato alzato da Fitch Ratings da stabile a positivo. Confermati il rating “Insurer Financial Strength” (IFS) ad "A+" e il long-term “Issuer Default Rating” (IDR) ad "A". Il miglioramento dell'outlook della Compagnia fa seguito alla revisione da parte di Fitch dell'outlook sovrano italiano, alzato a positivo il !8 ottobre 2024, e riflette anche la ridotta
esposizione della società ai titoli sovrani italiani. Infatti l'esposizione del Leone al debito italiano risulta pari a 36,2 miliardi di euro alla fine del primo semestre 2024, in calo rispetto ai 42,6 miliardi di fine 2022 e 38,5 miliardi di fine 2023.
Con l'assemblea straordinaria Unipol del 21 ottobre scorso è scomparso definitivamente dal panorama finanziario italiano il marchio Sai. Da quando, nel febbraio scorso, l'operazione venne annunciata, il titolo dell'assicuratore bolognese ha raddoppiato il proprio valore sul listino di Borsa. I motivi? Maggiore trasparenza e una struttura più agile che hanno consentito di realizzare una cura dimagrante che ha portato ad eliminare molte doppie funzioni.
Sai dunque non esiste più, ma è parte di un gruppo che nel 2013 ha raccolto premi per 15 miliardi di euro di cui 8,7 miliardi nel ramo Danni, con una presenza importante soprattutto nei settori dell'auto e della salute.
I TREND NELLE COPERTURE ASSICURATIVE
Ci sono diversi “filoni” di coperture assicurative che registrano crescite significative per la maggior propensione di privati ed aziende a tutelarsi in caso di rischio.
La richiesta di polizze viaggi da parte dei clienti finali ad esempio è in costante incremento, come nei primi 8 mesi dell’anno la domanda delle imprese si concentra soprattutto sulle coperture rivolte alla protezione del business, in primis le polizze cyber.
Anche la Tutela Legale cresce, e registra un balzo del 27% rispetto allo stesso periodo del 2023, come la Responsabilità Civile Professionale, in crescita in questo caso del 16%.
Da segnalare l’interesse per il welfare sanitario: una leva vantaggiosa per le aziende dal punto di vista fiscale e contributivo, ma anche per i dipendenti, a fronte di un sistema sanitario sempre più congestionato.
Infine riflettori inevitabilmente puntati anche sulle polizze catastrofali, in seguito all’introduzione dell’obbligo a carico di tutte le imprese a partire dal 31/12/24. Stiamo ancora aspettando il decreto attuativo che, oltre a stabilire i requisiti minimi delle coperture, dovrà sciogliere molti dubbi applicativi, e si prospetta uno slittamento dell’obbligo a marzo 2025 se non oltre.
Comunque sia per chi è già in possesso di coperture catastrofali, l’adeguamento dei contratti in corso alla nuova normativa potrà avvenire alla prima occasione utile o alla successiva scadenza annuale e nel frattempo le garanzie previste in polizza manterranno la loro piena validità.
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