

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Novembre 2023 n.10
NOVEMBRE 2023 · n. 10

Amministratore Unico
WE HAVE A “SOCIAL” DREAM: ANCHE PER IL 2024!
Sicuramente molti di voi ricorderanno che con questo titolo e “slogan” Steffano Assicuratori aveva lanciato a fine settembre 2022 un’iniziativa, nel corso di un evento organizzato presso la nostra sede, destinata a sostenere i sogni di un quartiere, creare un processo virtuoso di sostenibilità, diventare modello di intervento per altri quartieri.
Si era parlato ed agito allora a favore del Quartiere Gorizia a Baranzate, Comune a 9 km dal Duomo di Milano ma con la più alta percentuale di cittadini stranieri residenti (33%) d’Italia, provenienti da oltre 83 diverse etnie (e in parallelo, col reddito medio pro capite annuo più basso nella Provincia di Milano e in generale della Lombardia, meno di 12.000 euro).
Il fatto che il promotore delle tante iniziative sviluppate in quel contesto (insieme a molte altre persone) sia stato il Parroco della parrocchia Sant'Arialdo, nata nel 1972 al centro del “difficile” quartiere Gorizia, che risponde al nome di Don Paolo Steffano per me sicuramente non era risultato indifferente!
Ma le iniziative in questo settore non possono mai rallentare. Anche se attraversiamo dei tempi difficili ed incerti, non possiamo smettere di guardare al sociale, intervenire nella misura per ognuno sostenibile e contribuire a migliorare la società per migliorare noi stessi. Solo così interveniamo sul nostro “ecosistema” e diamo una motivazione etica e non solo egoistica nostro impegno quotidiano.
Per questi motivi sempre attraverso mio fratello Don Paolo ho aderito (e rilancio a tutto voi) un altro progetto dalle connotazioni simili, e ugualmente relativo ad un quartiere milanese ad “alta complessità”, Gratosoglio, nella periferia sud della nostra metropoli.
Due progetti sono già in corso.
Grazie ad alcuni contributi è stata ultimata la messa a norma dell’impianto luci e audio della sala polifunzionale e il rifacimento dell’impianto di riscaldamento.
Inoltre è partito “GPS - Gratosoglio Per il Successo educativo”, e anche in questo caso, grazie al contributo di diversi sponsor, nello scorso mese di maggio si sono realizzati quattro campi da gioco, due di calcetto, uno di pallavolo e uno di basket, ed è iniziato il percorso per il sostengo alle attività educative.
Resta ancora qualcosa da fare a Gratosoglio? Tantissimo!
Ad esempio la ristrutturazione dell’area giochi dei bambini. E poi sarebbe utile l’acquisto del materiale per l’utilizzo della sala polifunzionale come palestra per la ginnastica artistica. Vanno avviate attività utilissime come il doposcuola; una scuola di italiano per le donne; laboratori di vario genere tra cui corsi per computer; una bottega alimentare. Così come vorremmo realizzare e promuovere azioni di vari service come gli screening della vista, del diabete, cardiologico…
In queste cose non c’è niente di meglio che relazionarsi e creare … un “contagio”!
La conoscenza reciproca, la condivisione di competenze e disponibilità, la creazione di ulteriori buone prassi ci aiuteranno a “contagiarci” in ulteriori attenzioni e supporti anche per Gratosoglio, come è accaduto per il Quartiere Gorizia di Baranzate.
Vuoi essere dei nostri? Anche tu vuoi aderire al nostro “social dream”? Chiamami, sono sempre a tua disposizione per un contatto diretto!
Intanto Buone Feste e Buon 2024!
POLIZZE DORMIENTI, QUALCOSA SI È SVEGLIATO (DOPO 5 ANNI)
Tecnicamente una polizza dormiente è una polizza vita arrivata a scadenza e il cui rimborso non è stato reclamato né da chi l’ha sottoscritta né dai suoi eredi. L’entità delle risorse che giacevano nelle casse delle Compagnie italiane e che nessuno è andato a riscuotere ammontava nel 2017 ad almeno 4 miliardi di euro.
L’ultima normativa sulle polizze dormienti ha favorito l'incrocio dei dati ed ha già portato al risveglio di oltre 240mila polizze vita. L'operazione di “risveglio” sarà adesso più agevole grazie alla possibilità per le Compagnie assicurative di consultare l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), ossia il registro unico a livello nazionale che raccoglie i dati dei cittadini residenti in Italia e iscritti all'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).
Il via libera è arrivato con una lettera di IVASS di fine novembre. L'Authority assicurativa, nel documento, fornisce anche le istruzioni per abilitarsi al nuovo strumento.
Si può così superare il meccanismo molto macchinoso attualmente utilizzato, che prevede per le Compagnie l'obbligo di invio di tutti i codici fiscali degli assicurati che annualmente vengono poi incrociati con i dati del Ministero dell'Economia.
SCATOLA NERA IN AUTO: PIÙ SICURI, RISPARMIANDO
Guida in sicurezza e sforbiciata ai costi: le compagnie ricorrono alla tecnologia per favorire i clienti.
Soprattutto con la scatola nera, un dispositivo che consente il monitoraggio e la registrazione dei parametri tecnici del mezzo e del comportamento del conducente.
Generali offre un servizio di tecnologia satellitare innovativo: la black box include assistenza telefonica in caso di incidente, richiamata automatica in caso di emergenza, servizio stile di guida che permette di ottenere ulteriori sconti sulla polizza negli anni a seguire.
Unibox Auto di UnipolSai è attiva 24 ore su 24: in caso di emergenza allerta la centrale operativa, mentre, in caso di incidente, rileva le informazioni principali, come la posizione Gps, la velocità veicolo, data e ora dell'evento. Consente una riduzione del premio: il 20% circa il primo anno e, negli anni successivi, dal 4% al 52% in base a una serie di parametri.
La scatola nera di Sara Assicurazioni premia uno stile di guida virtuoso con uno sconto al rinnovo fino al 40%. Con BeRebel Rc auto al km si paga solo in base alla distanza percorsa: la polizza (che include l'Rc auto, la tutela legale, gli infortuni al conducente e l'assistenza stradale) costa 0,0171 euro al km con un premio minimo mensile di 11,85 euro. Linear offre la possibilità della sospensione della polizza per poi attivarla in un secondo momento, fino a due volte senza penalità.
DOCENTI, ALLIEVI, PERSONALE DELLE SCUOLE: MAXI COPERTURA INAIL
L’estensione della tutela Inail nella scuola riguarda tutti gli istituti, compresi quelli paritari e privati. Sono tutelati anche i bambini dell'infanzia, così come si conferma e si amplia la tutela per gli studenti delle università, degli Afam (istituti per alta formazione artistica e musicale), degli Its Academy (scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma), dei percorsi di istruzione e formazione professionale regionale, dei centri per gli adulti e gli allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche aziendali, o dei cantieri comunque istituiti o gestiti.
Per quanto riguarda il personale scolastico, si chiarisce che l'assicurazione continua a coprire tutti i docenti e gli Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario di tutte le scuole), ma anche esperti esterni, assistenti, ricercatori, assegnisti e istruttori, e comprende qualsiasi attività di insegnamento, incluso l'infortunio in itinere, che è invece escluso per gli alunni (tranne il caso in cui avvenga nei percorsi di alternanza durante il tragitto tra la scuola e il luogo di lavoro).
È un passo molto importante per l’interpretazione totalmente estensiva fatta in materia da parte di Inail anche in collegamento con le novità previste dal Decreto Lavoro che ha esteso la copertura assicurativa a circa dieci milioni tra studenti e docenti ma solo per quest'anno, a meno che non arrivi la proroga.
IVASS: TUTTI I NUMERI DEI RECLAMI
Nel 1° semestre 2023 le imprese di assicurazione che operano in Italia hanno ricevuto dai consumatori 52.402 reclami, con un incremento del 3,8% rispetto all'analogo periodo del 2022.
Il 44,2% dei reclami ha riguardato la Rc auto, il 39,4% gli altri rami danni e il 16,4% i rami vita. Aumentano del 6% i reclami ricevuti dalle imprese italiane (42.989), riguardanti in buona parte il comparto Rc auto. In calo del 5,3% i reclami verso le imprese estere (9.413); dopo il consistente aumento evidenziato nel 2022, per tali imprese diminuiscono i reclami nei settori Vita e Danni, mentre crescono del 5,3% nel comparto Rc auto.
Quanto all'esito, circa il 33% dei reclami è stato accolto, l'8% si è concluso con una transazione e il 59% è stato respinto. Il tempo medio di risposta è stato dì 21 giorni, molto al di sotto della soglia normativamente prevista di 45 giorni.
POLIZZE LONG TERM CARE, UN MODO DIVERSO DI INVESTIRE
Le polizze Long Term Care hanno questo scopo. Possono essere a vita intera o temporanee.
Le prime sono quelle più diffuse sul mercato e prevedono il pagamento dei premi per tutta la vita dell'assicurato. Solo se e quando si resta non più autosufficienti, si inverte il flusso di denaro, cioè si smette di pagare i premi e si riceve una rendita che dura finché l'assicurato è in vita o non diventa di nuovo autosufficiente.
Le polizze temporanee prevedono invece che il pagamento del premio avvenga per un certo numero di anni. Anche qui, la rendita viene erogata quando si perde l'autosufficienza.
In genere si può stipulare una polizza Long Term Care solo entro una certa età (si va dai 60 ai 70 anni) e il costo aumenta all'aumentare dell'età in cui si sottoscrive la polizza (attenzione a non omettere informazioni o a darle scorrette, si rischia di perdere l'indennizzo).
Questa tipo di polizza può essere acquistata solo da chi è autosufficiente al momento della stipula, ed è detraibile ai fini Irpef per il 19% dei premi annui versati (massimo 1.291,14 euro, occorre considerare però anche i premi pagati per polizze invalidità permanente o caso morte).
Infine l'indennizzo non è riconosciuto in caso di non autosufficienza volontaria come un tentato suicidio o l'uso di stupefacenti o l'abuso di alcool, o infortuni da pratica di sport pericolosi.
DANNI AMBIENTALI DELLE AZIENDE, POCHISSIME POLIZZE GREEN
Non raggiunge lo 0,5% (0,45%) il numero delle aziende italiane che ha stipulato una copertura per i danni ambientali causati dalla propria attività.
È un dato elaborato sulla base dei dati della prima rilevazione statistica recentemente condotta da Ania sulla diffusione delle polizze di responsabilità ambientale in Italia nel 2021 tra le società (microimprese, Pmi e multinazionali).
Le imprese attive nel settore rifiuti sono quelle con il più elevato grado di copertura assicurativa per danni all'ambiente (19,2%), davanti al chimico (6,97%) e al petrolifero (3,52%). Il Veneto, con l'1,33%, è la regione italiana più assicurata contro i danni ambientali mentre la Campania (0,11%) e il Molise (0,12%) sono la maglia nera.
Sicuramente dei meccanismi di premialità a livello legislativo per le aziende che si muniscono di polizze mirate potrebbero contribuire ad innalzare questa cultura del rischio ambientale. Una posizione condivisa dall'Ania e dall'Aia, Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni.
FIDUCIA DEI CLIENTI VERSO CRONOS VITA, RISCATTI FERMI AL 3,5%
Questo segnale di fiducia dei clienti verso la neonata Cronos Vita, grazie anche a una Solvency al 150%, è la dimostrazione che il primo e reale grande dissesto di un'assicurazione italiana è stato affrontato e risolto con successo, attraverso una soluzione di sistema, raggiunta grazie alla costante e puntuale regia di Ivass, che fin da subito ha intuito la gravità e vi ha posto rimedio, concertando il tutto ad un tavolo cui ha portato le principali assicurazioni italiane.
L’INSURTECH ITALIANO A RADUNO A MILANO
L’ultima settimana di novembre il mondo dell'insurtech italiano è stato chiamato a raduno per il summit del settore che si è svolto a Milano, presenti Compagnie, broker, banche e intermediari finanziari. Nel nostro Paese l'industria assicurativa è un asse portante dell'economia e rappresenta il terzo settore produttivo più importante, con 450mila addetti che contribuiscono al 7% del pil. Il settore già vive e vivrà sempre più una profonda trasformazione nei prossimi anni grazie all'innovazione tecnologica e all'intelligenza artificiale. Nel 2023 sono stati investiti nell'insurtech italiano ben 800 milioni di euro, una cifra che è più che decuplicata negli ultimi 3 anni.
Il settore assicurativo italiano non sembra però ancora pronto ad affrontare di petto la rivoluzione in atto. Gran parte delle polizze viene venduta attraverso canali tradizionali, mentre quelli digitali si sono ritagliati uno spazio significativo solo nel segmento della Rc Auto. Per le altre coperture l'innovazione ha invece ancora molta strada da compiere.
Inoltre, all'interno delle Compagnie mancano spesso le giuste competenze per navigare tra i cambiamenti all'orizzonte: occorrono sempre più figure specializzate e nel corso dell’anno saranno circa 10.000 le nuove figure inserite.
La sfida del settore è reperire e formare professionisti con l'obiettivo di posizionare l'insurtech, entro il 2030, fra i cinque settori più stimolanti in tema di innovazione.
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