

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Novembre 2021 n.10
NOVEMBRE 2021 · n. 10

Amministratore Unico
IL LAVORO E GLI ALTRI VALORI DELLA VITA
Gira da tempo sui social e non, un breve racconto, una “parabola”, un discorso motivazionale, un aforisma attribuito a manager di grandi aziende, in tempi e contesti diversi, sul tema del lavoro e del suo ruolo nell'ambito degli altri valori della vita.
A me piace ricordarlo e prendo spunto per rilanciarlo, così com’è, senza altre valutazioni e spiegazioni. D’altronde mi hanno insegnato ai tempi del Liceo che una metafora (che rientra tra le figure retoriche del linguaggio - e la qualifica “retorica” inquadra molto bene ciò di cui stiamo parlando) va presa in un senso univoco, per quello che dice direttamente, e senza interpretazioni di contorno.
In sintesi il racconto afferma che la vita è una specie di gioco di abilità in cui ognuno possiede 5 palline che deve lanciare in aria e far girare senza farle cadere. Queste 5 palline sono lavoro, famiglia, salute, amici, anima. Una di queste palline è di gomma, le altre 4 sono di vetro. Ovviamente il lavoro è la pallina di gomma.
Può essere che la pallina del lavoro nella vita cada, ma potrà saltare di nuovo e trasformarsi in un altro lavoro, magari migliore di prima. Se invece a cadere sarà una delle altre palline, sarà rotta, danneggiata, crepata. Purtroppo non sarà facile farla tornare alla sua forma precedente.
Ricordare tutto questo semplicemente ci riporta ad un tema di priorità e attenzione ai valori “veri”. Non che il lavoro non sia tale, ma è sicuro che ha una sua flessibilità e soprattutto che il tempo, tutto o quasi tutto dedicato a questa area della nostra esistenza, “incrina” talvolta irrimediabilmente le relazioni con la famiglia, con gli amici e con sé stessi, nella propria individualità spirituale oltre che fisica.
Dobbiamo sforzarci di gestire con efficacia e saggezza il nostro lavoro, e concedere del tempo congruo e di qualità a tutto il resto.
Io proverò a farlo al meglio, anche in prospettiva del nuovo anno. Mi impegno!
Se volete, provateci anche voi. Un caro augurio di Buon Natale e Felice 2022!
LA RC SULLA NEVE
DIVENTA OBBLIGATORIA
Qualche avvertenza per controllare bene la copertura che si intende sottoscrivere. Verificare sempre le esclusioni dal raggio di applicazione (lo sport ad esempio) e le condizioni (nei terzi possono non essere compresi familiari o componenti dello stesso gruppo). Inoltre fare attenzione al massimale assicurato e alle franchigie, oltre che ai limiti di età e alla copertura geografica. Soprattutto è sempre bene indossare il casco qualora ne sia prevista l'obbligatorietà anche ai fini assicurativi e tener presente che quasi sempre lo sci fuoripista è escluso dalla copertura.
Naturalmente ognuno può valutare la convenienza di una copertura multirischio, magari stagionale, che assicuri anche soccorso in pista, infortuni, spese mediche, assistenza in viaggio e le spese legali.
Buone sciate a tutti!
PREZZI IN CALO DELL’RC AUTO
MA S’INTRAVVEDE UN’INVERSIONE DI TENDENZA
Secondo gli ultimi dati dell'Ania, il premio medio, al netto delle tasse, delle polizze RC auto rinnovate a settembre 2021 ha registrato rispetto a settembre 2020 un calo del 2,1%, passando da 326 a 319 euro. Ma a giugno la riduzione era stata del 4,2% e a marzo di ben il 6,3% rispetto allo stesso mese del 2020, ovvero rispetto ai livelli pre-coronavirus.
L'effetto del Covid e degli sconti messi in atto dalle compagnie durante i lockdown comincia dunque a raffreddarsi, e c’è il timore che, dopo anni di ribassi ininterrotti, la tendenza stia per invertirsi.
L'Ania infatti ha ricordato che si è registrato il mercato italiano un lungo periodo di riduzione dei costi, a partire già dell'autunno del 2012. In valore assoluto si è infatti passati dai 448 euro pagati in media nel settembre 2012 a 319 euro nel settembre 2021 con una riduzione, sempre al netto delle tasse, di 128 euro, pari in percentuale a un calo di quasi il 30%.
A breve cosa accadrà? La ripresa della circolazione sulle strade potrebbe corrispondere ad un aumento di incidenti, e le spese delle compagnie ne risulterebbero accresciute, tanto da spingerle inevitabilmente ad incrementare le entrate agendo sui prezzi.
TUTELARE IL PATRIMONIO DELL’AGRICOLTURA VITIVINICOLA
Con i suoi 44,5 milioni di ettolitri, anche se in calo del 9% rispetto ai 49 milioni di ettolitri del 2020, la produzione vitivinicola del 2021 in Italia supererà quella francese (prevista una produzione di 33,3 milioni di ettolitri con un -29%) e si attesta su un valore di circa 11 miliardi di euro.
Dal punto di vista assicurativo rappresenta una consistente fetta del portafoglio rischi agricoli del mercato. Le polizze sono sul cosiddetto "frutto pendente", perché l'oggetto dell'assicurazione non è né la pianta né il capitale agrario, ma l'acino d'uva, così come la foglia di tabacco, la bacca di pomodoro.
Ci sono diverse coperture per i danni provocati dagli eventi meteorologici estremi, comprese quelle dedicate alle produzioni vitivinicole di alta qualità.
A minacciare i raccolti non sono però solo le avversità atmosferiche. Non va sottovalutato l'impatto delle malattie che colpiscono piante e frutti: anche in questo caso esistono alcune polizze mirate.
Un’ultima frontiera è quella della polizza parametrica, un contratto di assicurazione in cui l'ammontare del danno viene predefinito in base al superamento di un trigger, un livello che può essere la temperatura o la velocità del vento e che una volta superato fa scattare l'indennizzo, con liquidazione automatica. Non interviene neppure il perito perché la verifica automatizzata avviene attraverso una fonte esterna che processa le informazioni meteorologiche e apre il sinistro.
SCEGLIERE IL TOP PER ESIGENZE SPECIFICHE
Sono le due compagnie che, complessivamente, hanno ottenuto più riconoscimenti e maggiori consensi, Allianz e Zurich. Il primo gruppo italiano è invece Intesa Sanpaolo Assicura.
Il colosso tedesco Allianz primeggia nel campo delle "assicurazioni commercio" con una percentuale di consenso dell'82,7%, nelle "assicurazioni condomino (74,8%), nelle "polizze casa" (79,3%), nelle "polizze denti" (72%), in quelle "Rc professionisti (73%), nella "tutela legale imprese" (61,4%), nella "tutela legale privati" (68,8%) e nella "tutela legale professionisti" (61,3%). Tramite la controllata Allianz Global Assistance (74,2%) si impone anche nelle "polizze viaggio".
La rivale svizzera Zurich prevale invece nel campo delle "polizze arte" (63,6%), nelle "polizze barche e natanti" (59,5%), nelle coperture contro il furto delle bici elettriche (54,6%) e nelle "polizze mobilità" (69,2%).
Il primo gruppo italiano è Intesa Sanpaolo Assicura, che è l'indirizzo giusto per chi è in cerca di una "polizza malattia" (67,2%), di una "polizza infortuni" (74,3%) o di una "polizza vita" (68,7%). Fra i vincitori spiccano UnipolSai per le "polizze animali domestici" (71,7%) e Generali per le "polizze Rc capofamiglia" (70,2%).
COPERTURA MODULARE AI DANNI CON LE POLIZZE ABBONAMENTO
Come incentivare questa propensione? A questo proposito è interessante notare la nascita di nuove polizze, tipo “abbonamento”. Si tratta di una copertura modulare che include in un'unica polizza i rami elementari e l'auto e che consente di inserire in un unico contratto le coperture per i veicoli (auto, moto o ciclomotore), per la casa e per la persona. Un'altra possibilità è quella di poter finanziare tutte queste coperture, che si possono pagare anche ratealmente.
Di base si procede con un'analisi completa del fabbisogno assicurativo e la polizza abbonamento consente un allineamento di tutte le scadenze, sconti dedicati, finanziabilità e frazionabilità del premio. E’ possibile tutelare in un'unica soluzione fino a nove veicoli, sette persone (per infortunio e salute) e cinque abitazioni, ma anche inserire nuove garanzie in qualsiasi momento così come eliminarle, per cessato rischio, in corso di contratto.
IL GAP TRA LA PERCEZIONE DEL RISCHIO E LA DOTAZIONE DI SCUDI ASSICURATIVI
Malgrado l'interesse, soprattutto da parte dei più giovani, per questi nuovi prodotti modulari e personalizzati, resta ancora molta distanza tra il bisogno di protezione percepito e la dotazione effettiva di uno scudo assicurativo. Secondo uno studio recente il 42% degli intervistati esprime infatti preoccupazione per eventi legati alla propria abitazione, ma solo il 26% è in possesso di una polizza di protezione per la casa; stesso discorso vale per la famiglia (28% contro il 17%), per il futuro (31% contro il 14%) e per la persona, In questo caso, a fronte di un bisogno di protezione ravvisato dal 50% del campione, solo il 20% ha deciso di premunirsi con un adeguato prodotto assicurativo.
PROTEZIONE O INVESTIMENTO? IL VALORE DELLE POLIZZE IN ITALIA
Una polizza è sinonimo di protezione o di investimento? Solleva la questione ancora una volta Gianfranco Ursino in un recente editoriale uscito sul Sole 24 Ore. Il suo punto di vista in sintesi è il seguente.
In Italia è noto che solo una famiglia su dieci stipula contratti assicurativi, e questo fenomeno di sottoassicurazione non si registra inversioni di tendenza, anzi per alcune tipologie di coperture si registra anche una contrazione dell'offerta. Nel nostro Paese i premi raccolti dalle coperture a protezione dei beni, della salute e del patrimonio sono pari all'1,1% del PIL, meno della metà rispetto alla media Ue.
Le Compagnie spingono moltissimo le polizze finanziarie, attraverso banche ed altri intermediari, in alternativa alle più tradizionali soluzioni di investimento.
Certamente queste ultime polizze, in epoca di rendimenti prossimi allo zero (se non negativi) dei bond e di prospettive borsistiche incerte, presentano costi spesso insostenibili.
Trovare convergenza tra domanda e offerta non è quindi facile. A complicare tutto c’è una carenza di cultura del rischio che è poi il problema principale dell'educazione assicurativa in Italia.
Per diffondere e accrescere la cultura assicurativa, il settore dovrebbe pensare di più a offrire coperture e non costosi strumenti di investimento. E soprattutto occorrerebbe migliorare il rapporto fiduciario tra le famiglie e gli operatori del settore assicurativo.
Come non essere d’accordo con l’autore? Da parte di Steffano Assicuratori, come più volte ribadito, questo è l’approccio vincente con i clienti.
L'AMMINISTRATORE RISPONDE SOLO AI CONDÒMINI, MAI ALL'ASSICURAZIONE
Questo è quanto ha stabilito il Tribunale di Milano con una recente sentenza.
In discussione c'era in realtà anche una clausola contrattuale che prevedeva la possibilità della disdetta solo a condizione dell'accensione di una polizza più favorevole per l'assicurato.
In effetti la compagnia non contestava tanto l'esistenza della delibera autorizzativa ai fini della disdetta, quanto il diligente espletamento del mandato conferito dai condòmini e, in particolare la convenienza delle condizioni della nuova polizza. Tale approccio tuttavia, hanno precisato i giudici, attribuisce la valutazione dell'operato del mandatario/amministratore ad un terzo (la compagnia assicurativa) violando l’articolo 1130 C. C., secondo cui, essendo i limiti del potere rappresentativo posti nell'interesse esclusivo del mandante, eventuali contestazioni inerenti il travalicamento degli stessi possono esser fatte valere proprio soltanto dal mandante (in questo caso, dai condòmini).
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