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broking news
Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

NOVEMBRE 2018 · n.06

 

IL BONUS MALUS VA IN PENSIONE

Negli ultimi mesi molte novità hanno interessato le assicurazioni auto. Quella più attesa è certamente l'addio al meccanismo del bonus-malus. L'IVASS ha infatti annunciato l'avvio di un tavolo per ridefinire le regole alla base della tariffazione dell'RC Auto e le compagnie sono state invitate a presentare le proprie proposte.
Dopo oltre 40 anni di "onorato" servizio, infatti, a causa della nuova mobilità iperconnessa e dell'auto condivisa, il sistema delle classi di merito basate sul meccanismo secondo cui paga di più chi provoca incidenti e meno chi non se ne rende responsabile, il tutto parametrato secondo l'area di residenza, sembra avere esaurito la propria efficacia.
In attesa che vada in pensione, comunque, il bonusmalus ha già registrato nei mesi scorsi importanti modifiche. In tema di auto aziendali, per esempio, sono in vigore dal 3 maggio le nuove regole sulle classi di merito definite dall'IVASS. In particolare, si stabilisce il principio che il conducente che passa da un'auto a noleggio a lungo termine a una in proprietà non debba perdere la storia assicurativa acquisita. Pertanto, l'assicurato potrà utilizzare la classe di merito maturata, senza dover ripartire da una polizza che assegna la quattordicesima classe, con conseguente penalizzazione in termini di premio pagato.

 

GENERALI PRESENTA UN PIANO INDUSTRIALE ESPANSIVO

Il 21 novembre verrà presentato ufficialmente il nuovo piano industriale di Generali, ma alcuni contenuti sono stati anticipati. Una linea riguarda la decisione di ingaggiare nuovi gestori di portafoglio capaci di generare profitti più elevati, Altro capitolo è quello dell'acquisizione di società specializzate nelle varie realtà dell'asset management (come il gestore parigino Sycomore o la società americana Aperture Investors con cui invece verrà conclusa una partnership), Infine ci sono programmi di acquisizioni in Russia e in diversi Paesi dell'Est europeo dove ci sono margini di crescita. Gli sforzi saranno tesi alla massimizzazione dei profitti nel tentativo di ridurre il gap, che sta crescendo, con i due colossi europei Axa e Allianz. Bisogna infatti considerare che pesa sulla patrimonializzazione di Generali il portafoglio con ben 60 miliardi di Btp che si stanno svalutando ma sui quali si è rinunciato a intervenire per motivi di opportunità politica.

 

GARANTIRE A FIGLI O NIPOTI UN TESORETTO O UNA PENSIONE INTEGRATIVA

Risparmio e pensioni non sempre sono al centro dei pensieri dei giovani, e sono i genitori oppure i nonni che si preoccupano del loro futuro. E' per questo che le compagnie assicurative si rivolgono agli adulti offrendo soluzioni per garantire un tesoretto a figli o nipoti oppure una pensione integrativa, che possa affiancare quella pubblica, sempre più magra e incerta. Anche UnipolSai, come altre compagnie assicurative, si rivolge agli adulti offrendo soluzioni utilizzabili per i giovani anche se hanno appunto come protagonisti nonni o genitori.
UnipolSai Previdenza Futura è pensato per costruire una pensione integrativa, ed è sottoscrivibile fin dalla nascita del figlio, con versamenti da parte dei genitori (i quali godranno anche dei benefici fiscali previsti).
L'altro prodotto è UnipolSai Risparmio Giovane: in sostanza è un piano di risparmio a premi annui pensato per garantire a un figlio, a un nipote o a un ragazzo che sta a cuore, un capitale da utilizzare dopo le scuole superiori per i suoi progetti. Si può attivare fin dalla nascita, con versamenti da 90 euro al mese.

 

MICROPOLIZZE PER LA “INSTANT INSURANCE”

Nel semestre gennaio-giugno 2018 IVASS ha rilevato la crescita di una tendenza del mercato assicurativo che testimonia il mutamento dello stile di vita dei consumatori. Prosegue infatti la diffusione delle micropolizze che propongono al cliente, direttamente sullo smartphone e su altri dispositivi mobili, coperture assicurative temporanee, di brevissima durata e calibrate sulle specifiche esigenze del momento, il cosiddetto "instant insurance". I primi esempi di questo tipo di assicurazioni in Italia sono state le polizze viaggio (per assistenza, ritardo del volo, perdita del bagaglio), o quelle infortuni per attività sportive non agonistiche (lo sci per un giorno). Ma IVASS sottolinea che ora si affacciano sul mercato anche servizi per elettrodomestici, con persone che assicurano la lavatrice o la lavastoviglie, la Tv o lo stereo.

 

PROFESSIONISTI E COPERTURA RISCHI SUI DATI DI TERZI

I provvedimenti che generalmente vengono presi dagli studi professionali per tutelare i dati dei terzi non sempre sono efficaci rispetto agli attacchi sferrati dagli hacker. Peraltro si pensa che i rischi maggiori siano quelli causati a terzi sottovalutando quello che potrebbe accadere all'attività del professionista, che spesso non acquista la copertura a tutela dei danni propri.
Questa invece è la via prudente che uno studio di professionisti dovrebbe imboccare per migliorare il proprio livello di sicurezza dopo l'ingresso nell'era del Gdpr.
I costi di una polizza nel complesso sono accettabili e il premio è proporzionato al giro d'affari dello studio. Nel caso di un singolo professionista il costo annuale minimo può essere nell’ordine dei 100 euro; per i grandi studi come, per esempio, quelli associati con un centinaio di professionisti e un giro d'affari di 1,5 milioni di euro, bisogna preventivare qualche migliaio di euro l'anno per garantirsi un’idonea copertura.

 

ITALIA A DOPPIA VELOCITA’

Dalla fotografia scattata in uno studio pubblicato proprio in questi giorni da Banca d'Italia si conferma la situazione di una nazione divisa in due (o meglio in quattro) che continua a marciare a doppia velocità.
La ricchezza delle famiglie italiane (invocato da più parti a garanzia del nostro futuro e del nostro debito pubblico), ammonta complessivamente a oltre quattromila miliardi, ed è concentrata per il 62% nel Nord e solo per il 38% nel Centro, Sud e Isole. Le differenze sono ancora più marcate se si considera il reddito nazionale pro capite: 34.200 nel Nord Ovest, 33.200 nel Nord Est, mentre si abbassa sotto i 30 mila euro nel Centro Italia e fino a 18 mila euro nelle Isole.
Nel 2017, nel Nord Ovest ed Est, il Pil è aumentato rispettivamente del1'1,8%, mentre il Centro ha partecipato alla crescita solo per lo 0,9%, (il numero peggiore) mentre il Sud e le isole hanno totalizzato 1'1,4%.
Curiosa solo la persistenza di un dato storico: la passione per il mattone che accomuna gli italiani settentrionali, meridionali e isolani.

 

CAMBIO CLIMATICO E PESO ASSICURATIVO

Per le compagnie Il 95% dei sinistri catastrofali del 2017 sono legati al meteo: pesano gli uragani e gli incendi boschivi. Il cambiamento climatico apre anche questioni economiche rilevanti. Il conto da pagare rischia di essere insostenibile, in particolare per le compagnie assicurative che si trovano a coprire, persone e beni ma anche i danni indiretti causati dalle catastrofi naturali. Anche per questo il cambiamento climatico, ormai da qualche anno, è al centro dell'agenda del settore assicurativo. Oggi la maggior parte dei danni viene prodotta da un ridottissimo numero di eventi severi ma tra qualche anno questi fenomeni estremi, se non invertiamo la rotta in termini di emissioni di anidride carbonica e di effetto serra, diventeranno sempre più frequenti con tutte le conseguenze relative.

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