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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Marzo 2025 n.03

Marzo 2025 · n. 03

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

La casa ci ripara, ma noi la mettiamo al riparo?

La casa è un bene primario e in particolare detenerne la proprietà è uno dei capisaldi degli obbiettivi e della tranquillità delle famiglie italiane.

Uno studio del 2024 di Confedilizia ha aggiornato i numeri di questo “fenomeno”: il rapporto fra il numero delle abitazioni principali di proprietà di persone fisiche (19,8 milioni) e il numero totale delle famiglie (25,7 milioni) ci dà la percentuale degli italiani che vivono in casa di proprietà, circa il 77%, praticamente 8 famiglie su 10.

Delle 32,2 milioni di abitazioni di proprietà di persone fisiche in Italia risultanti in Catasto, come detto 19,8 milioni sono abitazioni principali; 5,7 milioni sono "seconde case"; 3,6 milioni sono abitazioni locate; 775mila sono abitazioni in uso gratuito (solitamente concesso a figli o parenti) 2,7 milioni sono abitazioni con utilizzo non conosciuto. Circa 2,5 milioni di abitazioni risultano essere di proprietà di persone non fisiche.

Su cosa vale la pena di focalizzarsi in tema di protezione assicurativa nel mondo della casa?

Sicuramente i due “classici”: furto e incendio.

Nel 2023 i furti in abitazione sono stati oltre 147mila (+10,4% rispetto al 2022). Quasi il 90% degli italiani considera la sicurezza domestica sempre più una priorità: il 48,0% dichiara infatti di temere una visita dei ladri (evento già sperimentato dal 24,4% della popolazione), l’85,5% ha almeno un dispositivo a protezione dell’abitazione e il 50,1% pensa che nel futuro investirà più soldi per la sicurezza domestica.

Parlando di polizze furto, in generale assicurano i danni ai beni assicurati da furto, rapina, ed estorsione, danni causati dai ladri, atti vandalici causati dagli autori del furto; sono opzionali le estensioni a beni riposti in cassaforte, o ovunque, o fuori dai locali assicurati. Cosa non è assicurato? Ad esempio, l’evento che deriva da dolo e colpa grave dell’Assicurato o Contraente; i danni verificatisi in occasione di guerra, occupazione militare, invasione, confisca o serrata; i danni verificatisi in occasione di incendi, esplosioni ed eventi naturale; i danni da furto qualora l’abitazione rimanga incustodita per più di 45 giorni consecutivi.

Parliamo infine degli incendi. Un recente rapporto ANIA ci dice che in Italia si contano in media 108 incendi domestici al giorno: quindi una minaccia viva, presente, e tutt’altro che remota. Ciononostante, solamente il 52% delle abitazioni italiane vanta un’assicurazione incendio, peraltro con una distribuzione poco omogenea sul territorio nazionale (al Settentrione il 75% delle case risulta assicurato contro esplosioni e fiamme, al Meridione solo il 20%).

In sostanza, tutti noi percepiamo l’importanza di tutelare la nostra abitazione, dandole delle coperture assicurative idonee. Ricordandosi sempre di fare dichiarazioni veritiere, esatte e complete sul rischio da assicurare e di comunicare, nel corso del contratto, gli eventuali cambiamenti che comportano un aggravamento del rischio assicurato.

Per ogni esigenza di dettaglio noi di Steffano Assicuratori siamo qui, per orientarvi e consigliarvi!

A presto

44 milioni di veicoli assicurati in italia, questi i dati sugli incidenti

Ania, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, ha fornito un quadro dettagliato di numeri, frequenza, costi e aree più interessate dagli incidenti automobilistici in Italia (dati 2023 perché quelli 2024 sono ancora in elaborazione).

I sinistri accaduti e denunciati alle Compagnie - che includono sia quelli pagati chiusi e liquidati (ossia che hanno dato luogo a un risarcimento nel corso dell'anno) sia quelli riservati (cioè che saranno pagati nel futuro) - sono calati dell'1,1% sul 2022, attestandosi a 1.796.542 unità, ancora inferiore in valore assoluto a quanto si registrava nel 2019, prima della pandemia (allora erano 2.140.440).

Anche la frequenza - definita come il rapporto tra tutti i sinistri accaduti e denunciati con seguito

nell'anno di generazione e i veicoli esposti al rischio (misurati in base ai giorni di esposizione in un anno) – ha il segno "meno". Nel 2023, per il totale dei veicoli, questo indicatore si è attestato infatti al 4,67%, in riduzione dell'1,1% rispetto al 2022, quando invece era risultato in crescita del 4,1%. Entrando nel merito dei costi, quello medio totale è stato pari a 4.937 euro, in aumento dell'1,4% sul 2022 quando ammontava a 4.867 euro.

Le province più pericolose nel 2023 sono state Napoli (indice di sinistrosità 8,42%), Prato (7,25%), Cagliari (7,12%), Roma (6,88%), Catania (6,81%), Caserta e Genova (6,44%). Le più virtuose, invece, Rovigo (3,19%), Pordenone (3,26%), Udine (3,40%), Bolzano (3,57%) e Belluno (3,61%). Il valore medio nazionale è pari a 5,03%.

Italia - ue, raffronto sugli aumenti dell’rc auto

L'assicurazione auto in Italia è sempre più cara, ma agli altri europei va ancora peggio. Lo rileva IVASS, secondo cui i prezzi dell'Rc auto, trainati dall'impennata dell'inflazione che ha seguito la pandemia, sono aumentati del 12,6% tra gennaio 2021 e luglio 2024, toccando i 398 euro in media. Un dato comunque inferiore a quello segnalato nell'Ue a 27 (+19,6%) nello stesso periodo.

Nel periodo 2014-2021 il premio medio della garanzia Rc Auto si era invece ridotto del 25,3% in termini nominali e del 29,7% in termini reali. Dopo questa lunga fase di contrazione, dal 2022 i prezzi effettivi dell'Rc Auto sono in aumento e gli incrementi, in termini nominali, sono stati del 6,1% nel 2023 e del 5% nel 2024.

In una panoramica delle polizze in UE dai dati Eurostat risulta che, dal 2017 al 2023 in quattro Paesi si è registrato un calo dell'indice dei prezzi dell'assicurazione RCA: Irlanda (-34,3%), Grecia (-3,0%), Belgio (-2,7%) e Danimarca (-1,2%). In tutti gli altri, a causa degli incrementi di premio (avvenuti soprattutto nel 2023), sono invece aumentati. In particolare in Norvegia, in Olanda, in Austria, in Finlandia, in Francia, in Spagna e in Germania gli aumenti sono stati ben superiori al 10% (rispettivamente +35,8%, +19,6%, +18,2%, +15,5%, +13,4%, +12,6% e +10,7%). In Italia, Svezia e Lussemburgo, si sono fermati al 2%, ben al di sotto della media europea del periodo (+11,6%). Gli ultimi dati disponibili (maggio 2024) evidenziano che

il trend in aumento è presente in tutti i Paesi: l'Italia mostra una variazione positiva del 6,1 %, tuttavia inferiore alla media europea pari al 12,0%. Per questa ragione si è ulteriormente ridotto (a 36 euro) il divario tra i premi medi italiani e quelli degli altri principali Paesi.

Come scegliere in modo consapevole una polizza vita

Ania prosegue nel suo impegno nel campo dell'educazione assicurativa. Parte il progetto «Polizze sicure», un vademecum realizzato dall'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici per aiutare i consumatori a scegliere in modo consapevole una polizza vita: una bussola per orientare il cliente a prendere le decisioni giuste.

Il testo, pubblicato sul portale www.ania.it , è una guida con consigli utili e risposte ai quesiti e dubbi di chi ricerca una soluzione assicurativa per investire i propri risparmi o per proteggere sé stesso o la propria famiglia dai rischi legati a malattia, eventi luttuosi, perdita di autosufficienza.

Una polizza assicurativa, se scelta correttamente, può essere un ottimo investimento, oltre che un formidabile scudo di protezione, solido e sicuro per la famiglia.

I consigli contenuti nel vademecum, articolato in 15 punti, aiutano ad orientarsi meglio tra le polizze e suggeriscono di informarsi sulla compagnia di assicurazione e su chi offre il prodotto, verificando i nominativi sul sito dell'IVASS. Si parte dall'abc su cosa è una polizza Vita, per poi offrire un percorso consapevole su come ci si orienta. Un capitolo anche su modalità di pagamento e diritto di ripensamento e su modalità di liquidazione.

Filodiretto con ania su polizze cat-nat

Quasi quattro milioni di imprese di tutte le dimensioni sono in seria difficoltà nell'adempiere all'obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali che scade il 31 marzo prossimo.

Da parte di molte associazioni di categorie e singoli imprenditori si reputa che sia necessario un intervento urgente di proroga del termine che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate, in modo da fare scelte consapevoli, valutando, in tempi ragionevoli e sostenibili, le offerte sul mercato di polizze conformi e i relativi costi, anche nel rispetto del principio mutualistico e della corretta gestione aziendale.

Per una partita così importante, si sostiene da molte parti che si dovrebbero prevedere incentivi per la stipula delle polizze ed una significativa detassazione, mentre gli incentivi non ci sono e la tassazione è particolarmente elevata, al 22,5%.

Sempre Ania in questo periodo è impegnata anche per fornire supporto sull'obbligo per le aziende italiane di sottoscrivere un'assicurazione contro i danni causati da eventi catastrofali.

Per agevolare la diffusione e la comprensione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024, l'Ania ha attivato anche l'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , al quale è possibile inviare domande e richieste di approfondimento. «Un modo semplice e diretto per dialogare con la nostra Associazione e ottenere risposte a dubbi o incertezze sul nuovo obbligo», concludono da Ania.

Carriere, pensioni e previdenza integrativa al femminile

Nella Giornata Internazionale della Donna come ogni anno si ricordano i numeri che ancora rendono evidente i gap da colmare per raggiungere la cosiddetta parità di genere. Tra questi c'è da menzionare la discrepanza tra le future pensioni di uomini e donne.

Un aspetto che diventa sempre più rilevante per le future generazioni che avranno una pensione pubblica che, con il sistema contributivo, è diventata più avara. In questo scenario i genitori (di bambini e bambine) possono sicuramente avere un ruolo nella costituzione di un secondo pilastro tramite fondi pensione o altre forme di risparmio dedicato ai figli (come ad esempio gli ETF - Exchange Traded Funds, fondi di investimento quotati sui mercati).

Parlando di pensioni, secondo l'ultimo rapporto Inps disponibile, le donne italiane percepiscono pensioni inferiori del 36% circa rispetto agli uomini, un divario in continuo aumento, riconducibile soprattutto al gap retributivo di genere e alla discontinuità. Secondo i calcoli di Moneyfarm, se per il loro lavoro "extra" di tre ore al giorno alle donne venisse corrisposto un salario minimo di 9 euro all'ora per 5 giorni alla settimana, a fine anno una lavoratrice potrebbe contare su circa 7.000 euro in più.

Infine, la previdenza integrativa. Da questo punto di vista la situazione non è migliore: degli oltre 24,2 milioni di cittadini italiani in età lavorativa, quelli che hanno un fondo pensione sono solamente il 26%, ma tra le giovani donne il tasso di adesione crolla al 17%.

La compagnia del leone ruggisce:
generali da record nel 2024

Generali archivia i conti 2024 con un risultato operativo e un utile netto normalizzato record, rispettivamente a 7,3 miliardi (+8,2%), grazie a tutti i segmenti di business, e a 3,77 miliardi (+5,4%). Entrambi i valori sono in linea con le attese del mercato ma la crescita, ha garantito il CEO Philipe Donnet, non si fermerà qui.

Per guardare più nel dettaglio i conti del Leone, I premi lordi sono stati in significativo aumento, a 95,2 miliardi (+14,9%), con il risultato operativo del Vita aumentato a quasi 4 miliardi (+6,6%) e quello del Danni aumentato a 3,05 miliardi (+5%). Il risultato operativo di Asset & Wealth Management cresce significativamente a 1,176 miliardi (+22,6%) grazie alla continua e forte performance di Banca Generali e al risultato in aumento dell'Asset Management, che beneficia del consolidamento di Conning Holdings Limited.

In termini di capitalizzazione si è passati - come ha ricordato il manager - dai 15 miliardi di quando lui è arrivato ai 50 miliardi attuali (coerenti con le indicazioni degli analisti che indicano attorno a 31 euro il prezzo obiettivo). Molti dei futuri progressi ruoteranno proprio attorno alla remunerazione degli azionisti che, ha ribadito il CEO, è uno dei focus chiave. A tal proposito è stato proposto un dividendo per azione a 1,43 euro (+11,7%) per un monte cedole complessivo di 2,17 miliardi, oltre a un piano di buy-back da 500 milioni.

A calendario la tappa chiave del percorso di Generali: l'assemblea di bilancio e di rinnovo delle cariche convocata per il 24 aprile. Il destino della compagnia nell'Asset Management si compirà comunque dopo il 24 aprile. Philipe Donnet ha le deleghe per chiudere l'accordo definitivo con Natixis ma non potrà farlo finché non si completerà la procedura di consultazioni con le parti sindacali in Francia. Il processo è partito, ma è previsto che durerà ancora un paio di mesi.

Sempre piu’ intelligenza (artificiale) nel mondo assicurativo

Una serie di visite “on-site” e di incontri approfonditi con le principali imprese assicurative condotti da IVASS, ha confermato quanto rilevato in una sua recente indagine e, tra le tante pubblicazioni in materia, da un aggiornato report di EIOPA 106.

Nella sostanza, tutto conferma la presenza di diverse sperimentazioni in corso nel settore assicurativo, in alcuni casi molto avanzate, sull'utilizzo dell'IA per innovare l'organizzazione e automatizzare i processi, per personalizzare i prodotti e per migliorare la capacità predittiva dei modelli statistici e attuariali.

E’ risultato infatti che i modelli di IA sono presenti nei principali ambiti della catena del valore assicurativo, dalla valutazione dei rischi, alla distribuzione e consulenza tramite chat bot, alla gestione dei sinistri, all'individuazione di pattern per prevenire le frodi.

I principali benefici sono relativi al risparmio nei tempi di lavorazione e di risposta ai consumatori, a una riduzione tendenziale nei costi dei processi, alla possibilità di sopportare decisioni utilizzando tutti i dati disponibili nel patrimonio informativo aziendale o in basi dati esterne, alle opportunità connesse con il rinnovo dell'offerta per la clientela anche proponendo una maggiore personalizzazione.

Tra gli elementi più rilevanti emersi nell'interazione con le imprese si rileva che: lo sviluppo e l'esercizio dei modelli IA richiede una infrastruttura organizzativa e tecnologica potenzialmente complessa; è frequente il ricorso a piattaforme dedicate, spesso in cloud, e gestite da un supporto tecnico specializzato (l'80% delle compagnie non si rivolge all'outsourcing per le tecnologie di machine learning); viene posta massima attenzione ai dati utilizzati per addestrare gli algoritmi, inclusi gli aspetti connessi alla riservatezza dei dati; viene ricercata la distorsione statistica (bias) più limitata possibile; sono previsti in modo diffuso programmi di formazione interni sull'IA.

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