

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Marzo 2023 n.03
MARZO 2023 · n. 03

Amministratore Unico
PREGIUDIZI E STEREOTIPI
Cosa pensiamo dei pregiudizi? Tutto il male possibile!
Purtroppo tutti noi sappiamo molto bene che i pregiudizi, gli stereotipi sono ovunque, e sono qualcosa di trasversale.
Ultimamente mi sono imbattuto nelle “elaborazioni” di Yanko Tsvetkov, designer e illustratore bulgaro, che di questo tema ha fatto un suo cavallo di battaglia, creando delle mappe vere e proprie, raccolte nell’Atlante del Pregiudizio, diventato un best seller in diversi Paesi.
L’autore racconta che è stata un'idea spontanea nata per scherzo e condivisa con gli amici. Poi è diventata popolare su Internet e ha deciso di espanderla in un progetto.
Trovo particolarmente divertente – e voglio per questo condividerla – la mappa che rappresenta 20 modi per suddividere l'Europa sulla base di stereotipi (guarda la mappa).
In effetti sono convinto, come Yanko Tsvetkov, che ci sia un legame tra i pregiudizi e i problemi dell'integrazione e dell'unità europea. A questa precisa domanda, se esistano tali legami, Tsvetkov ha dichiarato: “Sicuramente. I pregiudizi, purtroppo, giocano un ruolo importante nel processo decisionale in tutto il continente. Sono anche intenzionalmente utilizzati dai politici per manipolare l'opinione pubblica.” Come dargli torto?
Estraggo alcuni esempi dalle 20 mappe, sempre osservando da italiano l’area entro la quale viene ricompreso il nostro Paese, sulla base di tali pregiudizi e stereotipi.
Ma davvero possiamo dire che siamo tra i Paesi dove prevale l’euforia, come da mappa 1?
Forse sulla mappa 2 si può convenire, dando però una definizione precisa di Paese Classico…
Già la mappa 4, Paesi Soleggiati e Paesi Nuvolosi, visti i cambiamenti climatici, dovrebbe farci ricredere su questo pregiudizio meteorologico!
E cosa dire della mappa 11, su Paesi Ricchi e Poveri, o sulla mappa 12, tra Paesi Pigri e Paesi Lavoratori? Sicuramente c’è qualcosa da rivedere, sia nei giudizi sia nella sostanza!
Chiaramente tutte queste mappe sono state ispirate da qualcosa di reale, ma osservato in chiave molto ironica. Come in ogni tono umoristico ci sono delle esagerazioni, altrimenti la satira non funziona. Infatti l’autore giustamente definisce queste mappe come “caricature cartografiche della realtà”.
Cosa ne pensate di tutto questo? Io in generale penso che non è giusto che esistano pregiudizi sui pregiudizi! Molti infatti pensano che i pregiudizi siano costanti e influenzino il comportamento e le decisioni per sempre. Personalmente penso che sia sbagliato presumere che le persone agiranno in modo stereotipato solo perché hanno dei pregiudizi nei confronti di qualcosa… si può sempre cambiare idea, e uscire dal pregiudizio!
Fatemi sapere il vostro parere!
A presto
PIU’ INCIDENTI E RIPARAZIONI PIU’ CARE = AUMENTA L’RC
È l'ennesima voce del “bilancio familiare” che vive un ritocco all'insù. L'assicurazione auto adesso costa circa il 15/18% in più di un anno fa, dunque con rincari medi attorno ai 50-70 euro per un veicolo-tipo. Sono le stime del primo trimestre 2023 (non ancora ufficializzate).
Le motivazioni dei rincari: da un lato l'aumento degli incidenti stradali dopo gli anni di ridotta mobilità causa pandemia; dall'altro lato l'inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo di riparazione dei veicoli e, quindi, sul valore medio dei sinistri.
Il proliferare delle assicurazioni - da quelle classiche a quelle online - rende decisamente ampio il ventaglio dei prezzi. Orientarsi è spesso complicato, ma allo stesso tempo può succedere di trovare l'offerta giusta. Oltre ai tanti portali di società private, esiste anche “Preventivatore pubblico” realizzato dall'Ivass e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che automaticamente compara praticamente tutte le polizze possibili, con un'infinità di combinazioni. Due esempi: per uno scooter 125 immatricolato un anno fa, si parte da un minimo di 280 euro e si possono anche superare i 700 euro. Per un'utilitaria di tre anni, partendo dai 500 euro si possono anche superare i 1.000 euro. Forse una range troppo ampia che andrebbe monitorata meglio.
EUROVITA, AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
La gestione straordinaria durerà almeno un anno e sarà prorogabile di altri 365 giorni. L'obiettivo, evidentemente, è di trovare in tempi rapidi una soluzione per la società e i suoi assicurati. Nelle ultime settimane, infatti, non è stato possibile individuare un percorso che portasse al salvataggio senza ulteriori intoppi della compagnia. Le esigenze di cassa sono particolarmente rotonde, dopo i 100 milioni iniettati recentemente dall'azionista Cinven, mancherebbero all'appello almeno altri 250-300 milioni.
Il buco di Eurovita nasce da un “asset allocation” poco in linea con il mutato contesto economico e finanziario che si è tradotta in un crollo della Solvency ben al di sotto dei livelli di guardia (100%).
AUTO ELETTRICHE E POLIZZE MIRATE
Una delle evidenze più tangibili è che nell'assistenza stradale (ramo 18) gli operatori hanno dovuto repentinamente modificare il loro modello operativo adattandosi alle specificità dell'intervento richiesto dai veicoli elettrici: garantendo, per esempio, la ricarica o il cambio batteria in
loco e potenziando l'ecosistema in grado di intervenire sulle anomalie nel software.
Secondo uno studio recente, il 71% delle compagnie intervistate già include già nella propria offerta prodotti assicurativi specifici per la e-mobility, mentre un ulteriore 23% ne sta valutando l'introduzione. Le compagnie vanno verso l'"embedded insurance" ossia la vendita di coperture in combinazione con i prodotti da assicurare, e la "mobility-as-a service", un servizio che, grazie a una piattaforma digitale, consente agli utenti di pianificare, prenotare e pagare diverse soluzioni di mobilità.
COME “OMBRELLO” USIAMO LE PARAMETRICHE
Ad esempio, nel caso di forniture di lettini e ombrelloni per uso giornaliero il rimborso scatta se il maltempo supera la media (l’applicazione di un provider monitora il livello di precipitazioni atmosferiche giornaliere). A seconda della probabilità statistica delle precipitazioni atmosferiche da giugno a fine settembre in Italia ci sono dei giorni di franchigia, non rimborsati. Se ad esempio nel periodo coperto da garanzia ci saranno 10 giorni con precipitazioni superiori ai 2 mm e la franchigia è di 4 giorni, il risarcimento sarà effettuato per 6 giorni. Per assicurare mille euro di indennizzo al giorno si spendono indicativamente da 300 a 800 euro l’anno.
PER REVO NUMERI POSITIVI
Revo Insurance, la compagnia che si occupa di rischi specialistici e parametrici, guidata dall'ad Alberto Minali, nel 2022 ha realizzato una crescita dei premi del 69,5% rispetto al 2021, con risultati superiori alle attese, centrando "tutti gli obiettivi strategici dichiarati al mercato".
Si parla di 131,4 milioni di euro, nel 2022 mentre nell'esercizio 2021 il fatturato era stato di 77,5 milioni. L'utile netto consolidato è dunque pari a 5,3 milioni di euro, considerati gli investimenti fatti durante l'anno, ottimo il livello di profittabilità tecnica e alto il livello della solidità patrimoniale.
L'obiettivo per il 2023 è superare i 180 milioni di euro di premi: l’anno è partito molto bene sia dal punto di vista della quantità sia della qualità dei premi sottoscritti. L’azienda ha l’intenzione di investire circa cinque milioni di euro nella piattaforma proprietaria OverX, e ha già approvato il piano rolling 2023-2026, confermando i target di medio termine. Per l'anno in corso, Revo prevede anche di aumentare la diversificazione del business mix, ampliando il catalogo prodotti.
DAGLI USA VENTI DI CRISI (MA L’EUROZONA E’ SOLIDA)
Il fallimento di Silicon Valley Bank di venerdì 10 marzo, seguito dalla crisi di altre banche regionali Usa e dalle ben più gravi incertezze sulla solidità di una banca di interesse sistemico come Credit Suisse, ha ribaltato gli umori degli investitori nei confronti del settore bancario sulle due sponde dell'Atlantico (e non solo). In pochi giorni in Borsa si è passati dall'euforia al panic selling: in una sola settimana a livello globale sono stati bruciati 500 miliardi di dollari di capitalizzazione.
In effetti bisogna evitare degli eccessi di panico. Mai, negli ultimi 15 anni, le banche europee erano state così solide e redditizie anche grazie all'azione rigorosa della Vigilanza Bce: la situazione dunque non può essersi ribaltata completamente in dieci giorni.
Sicuramente rischi arrivano dal contagio esterno all'Eurozona. E in prima battuta dall'esito del salvataggio "ordinato" di Credit Suisse che, con asset per circa 500 miliardi e una presenza nell'investment banking e nel capital market negli Usa e in UK, è una delle 30 banche di interesse sistemico. Se il caso Credit Suisse sarà risolto rapidamente e senza danni sistemici, la principale fonte di preoccupazione per le banche europee verrà eliminata e si allenteranno le tensioni.
SALUTE, SETTORE IN CRESCITA
Sono ancora in crescita i premi pagati dagli italiani per comprare polizze salute.
La leadership spetta ancora a Unipol che nel 2022 ha raccolto 924,8 milioni di euro, considerando Unisalute, Unipolsai e le altre due realtà partecipate (Arca e Incontra). Un dato che si confronta con i 789,7 milioni del 2021 (+17%).
Cresce del 9% circa invece il gruppo Generali che nel ramo malattia nel 2022 ha raccolto circa 800 milioni.
Il gruppo a inizio marzo ha varato la nuova
unità organizzativa "Health&Welfare", a diretto riporto del general manager di Generali Italia.
Più contenuta la crescita di IntesaSanPaolo Rbm Salute (+2,23%) che ha raccolto nel 2022 premi pari a 520,8 milioni di euro. La dinamica meno accelerata è motivata anche dalla necessità di maggiore cautela nell'assunzione di rischio per migliorare il risultato tecnico molto deterioratosi nel 2021: il “loss ratio” della compagnia è sceso infatti da 145% a 87% del 2022.
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