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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Maggio 2024 n.05

MAGGIO 2024 · n. 05

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

VIAGGIO PROGRAMMATO, IMPREVISTO ASSICURATO!

Stiamo entrando nel periodo delle vacanze, dei viaggi e delle ferie. Vorrei approfondire quindi il tema polizze che risarciscono il viaggiatore quando si verificano inconvenienti o eventi dannosi, dopo aver ricordato nei mesi precedenti altre coperture assicurative da tenere sempre presenti, le polizze Long Term Care e malattie gravi e quelle sui nostri amici a quattrozampe.

Ecco un promemoria sintetico, ma sempre utile, sull’assicurazione viaggio che risarcisce il viaggiatore principalmente in caso di annullamento del viaggio, smarrimento dei bagagli, infortuni e problemi di salute durante il soggiorno.

L’assicurazione annullamento viaggio rimborsa le spese di viaggio già sostenute in caso di annullamento, come il biglietto aereo e il costo dell'hotel, e le maggiori spese sostenute per prenotare un nuovo viaggio. I motivi che portano all’annullamento devono essere tutti documentabili – ad esempio l’attestazione di un medico.

Solitamente non sono coperti gli eventi prevedibili, quali un problema di salute che si manifesta in seguito a una patologia già esistente e conosciuta a chi ha stipulato la polizza.

L’assicurazione bagaglio tutela il viaggiatore da incidenti, smarrimento o furto del bagaglio. Solitamente la garanzia riguarda anche il ritardo nella consegna del bagaglio, (rimborsando le spese affrontate per l’acquisto dei beni necessari), mentre per il furto e lo smarrimento viene risarcito il valore degli oggetti. La copertura può essere personalizzata, ampliando la tutela agli oggetti del bagaglio particolarmente costosi, e può prevedere l’applicazione di una franchigia che viene dedotta dall’ammontare del danno.

La copertura sanitaria è vantaggiosa quando il viaggiatore si reca in uno Stato dove le cure mediche sono più costose (Stati Uniti in primis!). Solitamente questa assicurazione dà un rimborso per le spese mediche nel caso di ricoveri, cure, fisioterapia e interventi riabilitativi, acquisto di medicinali e accertamenti diagnostici a seguito di una malattia o di un infortunio. Tra le spese non coperte troviamo gli interventi estetici, alcuni tipi di malattie e le patologie derivanti dall'abuso di alcool, sostanze stupefacenti o psicofarmaci.

Come scegliere l’assicurazione viaggio? Ovviamente vi aiutiamo noi di Steffano Assicuratori! Valuteremo insieme il tipo di esigenze del viaggio e del viaggiatore e le coperture incluse nella polizza. Si possono inserire garanzie aggiunte, come la responsabilità civile (nel caso si dovessero causare danni accidentali a persone o ai loro beni durante il viaggio) e la tutela giudiziaria in caso di controversie legali. Sarà importante anche valutare insieme le clausole di esclusione presenti nel contratto, specie per gli assicurati più anziani o per persone con malattie croniche o affette da patologie particolari.

Infine, cosa non meno importante, valuteremo i costi! Naturalmente considerando che variano in base alla durata del viaggio, al numero degli assicurati e alla destinazione (meno care per l’Italia, più costose per gli Stati non rientranti nell’UE).

Ti invito a contattarci in caso di richiesta di qualunque chiarimento e approfondimento.

A presto! E Buon Viaggio!

ITQF HA INDAGATO SULLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI IN TEMA RC AUTO…

ITQF, Istituto Tedesco Qualità e Finanza, realizza da anni indagini su qualità e convenienza di numerosissimi prodotti e servizi, dalle banche alle assicurazioni, dalla distribuzione alle utenze, dalla salute al tempo libero. Ogni anno mette sotto la lente migliaia di imprese con l'obiettivo di promuovere la trasparenza a vantaggio dei consumatori.

Ha condotto finora 10 indagini sul mercato Rc Auto. L’ultima, effettuata nel gennaio di quest'anno, ha coinvolto 16 Compagnie con agenzie e 9 online, operanti a livello nazionale. Sono state analizzate 8 dimensioni della qualità, divise in 34 aspetti o aree tematiche, per un totale di 4.120 giudizi di clienti, contraenti di Rc auto negli ultimi 24 mesi. I partecipanti potevano valutare due tra le 25 assicurazioni (16 con agenzie più 9 online), rappresentanti la quasi totalità del mercato italiano.

Le otto tematiche della qualità erano: gamma prodotti, rapporto qualità-prezzo, assistenza ai clienti, comunicazione con i clienti, liquidazione sinistri, innovazione, servizi digitali, trasparenza; a loro volta erano suddivise in diverse sub-dimensioni.

ITQF ha stilato la classifica finale della soddisfazione dei clienti basandosi sui risultati conseguiti nelle singole categorie. Fra le compagnie assicurative con agenzie rientrano in questo ristretto gruppo Allianz, Axa, Generali, Groupama, Vittoria e Zurich, tutte con il voto "Ottimo", e Tua, Italiana Assicurazioni e Cattolica con il voto "Top". Per quel che riguarda invece le compagnie che operano solo online, spiccano i nomi di Allianz Direct, Generali e Prima (tutte e tre con il voto "Ottimo") e Conte e Telepass (con voto "Top").

… MENTRE BVA DOXA HA ANALIZZATO LE PROCCUPAZIONI DEGLI ITALIANI

Nel recente Italy Insurance Forum, che ha riunito alcuni tra i principali attori del settore assicurativo nazionale e internazionale, una survey di BVA DOXA ha analizzato le principali preoccupazioni dei cittadini italiani.

Dalla ricerca, condotta su un campione di 1.000 persone rappresentative della popolazione italiana di età compresa tra i 18 ed i 74 anni, emerge che oltre la metà degli italiani (58%) indica la salute e la perdita dell’autosufficienza (50%) come due tra le proprie principali preoccupazioni e il 49% ci pensa spesso o molto spesso. Tuttavia, la principale strategia sulla gestione del rischio è quella di utilizzo dei propri risparmi (indicata dal 49%).

Allo stesso modo, in caso di eventi catastrofali (principale preoccupazione solo per il 4% degli Italiani) il 25% indica che farà affidamento sui propri risparmi personali e il 16% addirittura dichiara che farà affidamento ad aiuti statali.

È evidente che questa fotografia solleva il tema del ruolo della protezione nell’educazione finanziaria. “Le compagnie assicurative hanno due grandi sfide – ha dichiarato Simone Pizzoglio di BVA DOXA - . La prima è offrire soluzioni alle preoccupazioni rispetto all’autosufficienza che superino il ricorso ai risparmi personali o al patrimonio familiare e la seconda è quella di fare crescere la sensibilità alla protezione rispetto agli eventi catastrofali che tragicamente si ripetono nel nostro Paese.”

Educazione finanziaria e assicurativa, sostenibilità generazionale, trasformazione digitale, prevenzione (per poter gestire meglio le situazioni di rischio) sono dunque le key-words emerse nei tavoli di lavoro del Forum.

TELEPASS RADDOPPIA LE TARIFFE, UNIPOLMOVE E MOONEYGO SONO PRONTE ALLA SFIDA

Telepass, nata per i Mondiali di Italia '90 «con l'obiettivo di semplificare il pagamento del pedaggio in autostrada», a distanza di 34 anni ha trasformato quello che era il core business della società soltanto in uno dei servizi offerti, ponendosi l'obbiettivo di crescere «nella mobilità sempre più sostenibile, intorno alla persona, e focalizzata sui centri urbani». Abbastanza, secondo l'azienda, per giustificare un aumento del canone mensile dell'offerta base da 1,83 a 3,9 euro e per quella Plus da 3,9 a 4,9 euro.
Queste decisioni di Telepass rilanciano le ambizioni della concorrenza, rappresentata da Unipol-Move e MooneyGo, schiacciata dal peso dell'ex monopolista che ha una quota di mercato del 35% a livello europeo e in Italia conta circa 7 milioni di clienti (e conta di arrivare a 10 milioni entro il 2030).

A differenza del Telepass, lo strumento di pagamento di UnipolSai permette l'associazione a una sola targa, non è - per il momento - utilizzabile all'estero, ma permette di pagare le strisce blu, i parcheggi convenzionati, l'area C di Milano, il bollo e lo skipass. C'è ovviamente la possibilità di raggiungere una platea di automobilisti e motociclisti che non sono clienti di Unipol e in qualche modo di agganciarli, motivo per cui l'interesse è di mantenere il canone il più basso possibile.
Situazione simile per MooneyGo, la società controllata da Intesa Sanpaolo ed Enel, che dà la possibilità di scelta tra abbonamento e pay-per-use. Il primo prevede un costo di attivazione di 5 euro e un canone di 1,50 al mese. Il Pay per use - dopo un costo di attivazione di 10 euro - consente di pagare 2,20 euro al mese solo nei mesi in cui viene usato. Entrambi i piani consentono di associare fino a due targhe.

POLIZZE CATASTROFALI, IN ATTESA DEI DETTAGLI DI UN PROSSIMO DECRETO

Partendo dal presupposto che nel 2023 calamità e clima hanno provocato oneri alle imprese per 357 miliardi di dollari, l'obbligo di dotarsi di polizze di copertura sulle catastrofi previsto per le aziende italiane dalla Legge di Bilancio 2024 è sicuramente necessario.
Entro il 31 dicembre 2024 le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia sono obbligate a sottoscrivere contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali direttamente causati da eventi quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.
Purtroppo manca ancora il perimetro esatto e molti altri dettagli delicati soprattutto nel settore assicurativo dove i danni da catastrofi stanno diventando un vero problema planetario.
Tra i principali nodi c'è quello della mutualità su base territoriale cui la legge fa riferimento: si intende mutualità nel senso assicurativo tradizionale (ossia condivisione del rischio tra assicurati appartenenti ad una categoria omogenea) o di sussidiarietà, ossia gli utenti di zone più ricche e meno rischiose sussidieranno gli assicurati di zone economicamente svantaggiate e più rischiose?
Altre incertezze riguardano le coperture da prestare obbligatoriamente. La legge fa riferimento a cinque categorie molto diverse tra loro e la conformazione del Paese è tale per cui i rischi in questione possono essere non distribuiti omogeneamente: ci sarà un'unica polizza ed un unico pricing per tutti i rischi? E ancora: gli eventi naturali saranno solo quelli elencati dalla legge o la lista andrà estesa?
Intanto Compagnie e intermediari (anche gli agenti e i broker che fanno consulenza alle imprese) restano in attesa.

UN NUOVO WELFARE: POLIZZE LTC PER TUTTA LA POPOLAZIONE

Ivass, l'Autorità di vigilanza sulle assicurazioni, sta portando avanti uno studio con le Università di Venezia e La Sapienza di Roma per calcolare l'esposizione al rischio di non autosufficienza degli italiani e arrivare a stimare il costo di una copertura universalistica per tutta la popolazione.
I dati economico-finanziari della situazione sono chiari: oggi sono destinati all'assistenza di persone non autosufficienti ben 38 miliardi di spesa pubblica e altri 33 miliardi di spesa privata, il 3,7% del Pil nazionale. Viaggia invece su valori marginali (178 milioni) la cosiddetta spesa intermediata, vale a dire quella per il pagamento di polizze sanitarie o di quote per iscrizione a mutue o fondi integrativi da parte degli italiani.
Questi scenari, sempre più complicati nel futuro (con un trend strutturale di invecchiamento della popolazione e un’aspettativa di vita più lunga) hanno indotto Ivass a pensare di proporre una copertura LTC - Long Term Care per tutta la popolazione.
Lo schema potrebbe essere quello di un partenariato pubblico-privato. Lo Stato stabilisce le regole e concede un'agevolazione fiscale. I datori di lavoro e i lavoratori versano i contributi. Le compagnie erogano le rendite in denaro e/o i risarcimenti sotto la forma specifica di servizi di assistenza prestati da soggetti del terzo settore specializzati, capaci di offrire assistenza su ambiti così delicati come i servizi della persona, con presidi e vigilanza sulla qualità dei servizi.

GLI OGGETTI SPAZIALI DOVRANNO AVERE LA TARGA E L’ASSICURAZIONE

Assicurazione obbligatoria per gli operatori privati impegnati in attività spaziali ed immatricolazione, anche questa obbligatoria, di tutti gli oggetti spaziali che dovranno in pratica avere una loro "targa" di identificazione. Non è una notizia fake o pensata per far sorridere.
Queste misure dovrebbero rientrare in un disegno di legge sullo spazio in preparazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La legge prevede la regolamentazione del sistema di autorizzazione delle attività spaziali condotte dagli operatori privati, prevedendo requisiti di capacità tecnica e professionale, con una valutazione preventiva dei rischi collegati.
Inoltre sono in definizione le regole sulla responsabilità per danni causati nell'ambito di un'attività spaziale autorizzata, intervenendo anche sui sistemi di garanzia assicurativa a copertura dell'importo risarcibile.
Un ulteriore fronte di intervento normativo, sulla scia della recente contesa tra Tim e la Starlink di Elon Musk, è la regolazione dell'installazione delle stazioni gateway a terra e delle interferenze con i sistemi di telefonia.

L’ARBITRO ASSICURATIVO PER ADESSO NON E’ IN CAMPO

Purtroppo non è ancora operativo l’arbitro assicurativo (AAS) come quello attivo con successo da tempo nel settore bancario, dove le liti tra banche e correntisti vengono risolte con uno strumento semplice e poco costoso di risoluzione.
L'arbitro assicurativo è invece ancora in panne e non decolla. L’operatività era prevista nel 2020, ma nonostante sia tutto pronto (la sede organizzata e buona parte del personale assunto) mancano ancora i dettagli (non da poco) del perimetro decisorio e dei collegi giudicanti.
La costituzione dell'arbitro assicurativo è affidata a un decreto interministeriale che deve essere emanato dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy di concerto con il Ministero della Giustizia, su proposta Ivass. 

Alla complessità dell'iter costitutivo si aggiunge la peculiarità del settore assicurativo la cui struttura di mercato, con numerosi soggetti, compagnie, intermediari tradizionali, sicuramente non aiuta a semplificare il progetto.
Alcuni numeri del 2023. Dei reclami assicurativi evasi nel 2023 è stato accolto solo il 32,8% del totale, il 7,9% è stato chiuso per transazione, mentre ben il 59,3% è stato respinto. Per questi casi di mancato esisto positivo il consumatore attualmente non ha altre chances se non fare reclamo a Ivass (che può analizzare la situazione e eventualmente sanzionare la Compagnia, ma non risolvere la lite) oppure adire le vie legali (visto che di solito le Compagnie sono poco solerti a presentarsi in fase di mediazione), ipotesi costosa, non sempre giustificata dall'importo della lite.

AZIONE DIRETTA VERSO LE COMPAGNIE NELLA SANITA’, MA SOLO NEI CONTRATTI NUOVI

La legge 24 del 2017 ha riformato la responsabilità sanitaria prevedendo, tra l'altro, l'obbligo di assicurazione per ospedali e cliniche (che possono scegliere, in alternativa, di gestire il rischio in autoritenzione) e per i sanitari. La stessa legga ha introdotto anche l'azione diretta verso la Compagnia di assicurazione di ospedali e medici liberi professionisti.
Le disposizioni attuative della legge 24 del 2017 in materia di requisiti minimi delle polizze sanitarie sono state varate, dopo una lunga gestazione, dal regolamento contenuto nel decreto ministeriale 232 del 2023, in vigore dal 16 marzo 2024. Da questa data si applicano anche le disposizioni sull'azione diretta che consentirà dunque ai danneggiati da responsabilità sanitaria di chiedere il risarcimento alle Compagnie assicuratrici degli ospedali pubblici e privati (se assicurati e non in autoritenzione) e dei medici liberi professionisti che hanno un rapporto diretto con il paziente, al pari di quello che avviene nella Rc auto.
Ma tutto questo con una precisazione temporale. I contratti di nuova generazione (quindi stipulati dopo il 16 marzo 2024) dovranno essere adeguati alla legge, con ammissibilità dell'azione diretta; per quelli vigenti, privi dei requisiti minimi, il decreto viceversa non entra in vigore, precludendo la possibilità per i danneggiati di proporre domande risarcitorie direttamente nei confronti delle Compagnie.

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