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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Giugno 2025 n.05

Giugno 2025 · n. 05

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

Steffano assicuratori cambia sede e cambia marcia!

Il prossimo 9 giugno sarà una data memorabile nella storia quasi centenaria e scandita da grandi successi della Steffano Assicuratori.

Sono entusiasta di comunicarvi che la nostra attività cambia sede operativa per trasferirsi in via San Vittore 45, Palazzo Giardino, a Milano, tra l’altro non molto distante dalla sede che conoscete di via Leopardi.

Nessuna paura, però: nulla cambia! I nostri numeri telefonici, le nostre e mail, la nostra PEC, il nostro codice fiscale e Partita IVA… tutto resta invariato.

Anche il nostro super-team tutto al femminile resta quello di sempre: Paola Averone, Sonia Laconi, Michela Lanzi, Maria Mancuso e Barbara Mazzon, che ringrazio di cuore per la condivisione dei valori e la passione per il nostro lavoro. Infine, il sottoscritto continuerà a ricoprire la carica di Amministratore Unico.

logo steffano EdgeGroup

Ma un cambiamento in realtà c’è e questa è la notizia: Steffano Assicuratori, con questo passaggio, entra a far parte di Edge Group, come potete vedere dalla reimpostazione del nostro marchio.

Edge è un primario operatore indipendente italiano nel brokeraggio assicurativo, fondato nel 2014, e l’integrazione della Steffano Assicuratori nel gruppo significa valorizzare la nostra realtà professionale e consolidare il nostro posizionamento di mercato. La nostra azienda infatti si inserirà all’interno di una piattaforma indipendente e di eccellenza, in grado di unire le migliori competenze e con l’obiettivo di affermarsi come punto di riferimento a livello nazionale.

Ecco perché considero questo passaggio storico di Steffano Assicuratori un vero “cambio di marcia”, motivato dalla condivisione di un progetto volto all’innovazione e dalla volontà di offrire ai Clienti un servizio sempre più di qualità, competenza, efficienza. Un servizio nel quale i nostri “asset” consolidati come il portale HomeBroker o la partnership per l’Italia del network internazionale UnisonSteadfast restano punti fermi.

Insomma, cari Clienti ed amici, sono a vostra disposizione per ogni contatto ed approfondimento vogliate chiedermi in merito a questo passaggio “epocale” di Steffano Assicuratori e per farci visita nei nostri nuovi uffici. Vi aspettiamo!

A poco più di 20 anni dal mio ingresso “ufficiale” nell’azienda di famiglia con il passaggio di consegne da parte di mio padre, Ernesto Steffano, sono orgoglioso di aver raggiunto questo traguardo, e mi auguro che ne sia orgoglioso anche lui.

E spero di trasformare il nostro entusiasmo in una crescita di soddisfazione e professionalità verso il nostro vero patrimonio: voi tutti, nostri Clienti!

Recap in merito alle polizze natcat

Il decreto 8/2025 attuativo della legge di Bilancio del 2024 come è noto ha rimodulato le scadenze per l’obbligatorietà di sottoscrivere polizze assicurative contro le catastrofi naturali da parte delle imprese italiane. Le aziende di dimensioni più piccole avranno tempo fino al prossimo primo gennaio per mettersi in regola, mentre le imprese di medie dimensioni dovranno farlo entro il primo ottobre. Invece per le aziende di grandi dimensioni non è stata prevista una vera e propria proroga rispetto al 31 marzo.

I soggetti tenuti a rispettare la legge sono tutti quelli iscritti nel registro delle imprese (con l'eccezione delle aziende agricole): di questi solo il 5%, secondo dati dell'Ania, è già in regola.

Cosa assicurare con le polizze anti catastrofe? In sostanza, vanno assicurati i fabbricati (costruzioni e opere murarie, compresi gli impianti idrici, elettrici, di riscaldamento, di condizionamento, comunque di pertinenza dell'edificio), impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali dal rischio sisma, frana e alluvione-inondazione-esondazione. Le merci, invece, non rientrano tra i beni da assicurare obbligatoriamente, anche se potrebbe essere un'occasione per farlo, visto che bisogna assicurare il resto. La legge sembra non contemplare la categoria del magazzino, che da un punto di vista contabile fa parte dell'attivo circolante.

La polizza anti catastrofe è ormai prevista nell'offerta di tutte le compagnie assicurative e, quindi, non dovrebbe essere difficile sottoscrivere l'impegno. Secondo quanto previsto dal decreto, tutte le compagnie possono offrire polizze anti catastrofe a condizione che abbiano requisiti patrimoniali e capacità per sostenere i rischi (valutazione delegata all'Ivass).

Infine, i costi per gli assicurati. Secondo le prime stime il premio da pagare per un'impresa di dimensioni medio-piccole dovrebbe aggirarsi attorno a 200 euro l'anno, e per i negozi si scende sotto i 100 curo. Una cifra sopportabile, insomma. Ma se si sale il discorso è diverso. Secondo una recente stima, assicurare beni tra edificio e macchinari pari a 2,5 milioni il costo medio annuo varia da 458 euro (Cagliari) a 898 euro (Milano), ma può arrivare fino a 4.400 euro in zone particolarmente a rischio di alluvioni e terremoti.

Il telefonino sostituisce la carta per la constatazione amichevole

Dal primo di luglio di quest'anno sarà attiva su tutto il territorio nazionale la versione digitale del documento che serve a dichiarare un sinistro stradale in modo consensuale.

La “famosa” Constatazione amichevole d'incidente dice addio al modulo cartaceo e si trasferisce ufficialmente sullo smartphone. Quella digitale sarà accessibile tramite una piattaforma unica o attraverso le app ufficiali delle principali compagnie assicurative.

Gli utenti, in caso di sinistro, potranno compilare la dichiarazione direttamente dallo smartphone inserendo luogo, data, targa dei veicoli coinvolti, dinamica dell'incidente e fotografie, con un sistema guidato che assiste passo dopo passo. La firma digitale, tramite Spid o Carta di identità elettronica, sarà sufficiente per validare la dichiarazione.

Entrambe le parti coinvolte nel sinistro potranno approvare in tempo reale quanto dichiarato, eliminando la necessità di compilare due copie cartacee, spesso oggetto di errori, smarrimenti o ambiguità. Il sistema è stato progettato nel rispetto delle normative europee sulla protezione dei dati personali (Gdpr). L'accesso alla piattaforma sarà sicuro, tramite identificazione certificata, e tutte le comunicazioni saranno criptate.

Guida con attenzione la moto, ma in caso di caduta…

Viaggiare in moto o in scooter, specie in questi mesi di primavera/estate, diventa un piacere ma espone come è noto a rischi stradali: l’automobilista distratto dal cellulare, una buca non segnalata, qualcuno che non rispetta le precedenze... Quando la caduta non è grave e i danni sono soprattutto alla moto, si può tirare un sospiro di sollievo e cominciare a pensare ai risarcimenti. Ecco alcuni consigli per far sì che tutto fili nel migliore dei modi.

In tema “buche” nell’asfalto: chiamare le forze dell’ordine; scattare fotografie; dichiarare ai medici esplicitamente (se serve un loro intervento) come è avvenuto l'incidente; spedire all'ente che gestisce la strada (Comune, Provincia oppure Anas) una raccomandata RR in cui si spiega l'accaduto, si allegano verbali e dichiarazioni testimoniali e si chiede il rimborso della riparazione - con fattura del meccanico e fotografie - entro 30 giorni; procedere con un "atto di citazione" se l'ente non risponde, oppure nega il rimborso.

Resta centrale il ruolo di eventuali testimoni: prendete nota di generalità e recapiti perchè le loro dichiarazioni firmate saranno una delle prove più importanti, quando si tratterà di chiarire le dinamiche di un incidente e d i relativi risarcimenti. I nomi dei testimoni devono essere indicati nella richiesta di risarcimento danni che va presentata entro tre giorni dal sinistro; non è assolutamente possibile indicarli in un secondo momento.

Infatti l'incidente va denunciato alla propria compagnia assicuratrice, consegnando la relativa documentazione, entro tre giorni da quando è avvenuto: se non si rispetta questo termine, si perde il diritto al risarcimento.

Due annotazioni finali: per segnalare la presenza di “strascichi” fisici, la legge indica che si può richiedere il risarcimento danni entro tre mesi dall’evento; anche un capo tecnico di abbigliamento da moto reso inutilizzabile da una caduta può essere risarcito, mettendolo a disposizione del perito, meglio se con gli scontrini d'acquisto.

Anche la bicicletta ha i suoi rischi

Sara Assicurazioni, partner ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, insiste da anni sulla sicurezza in bicicletta e con la sua partecipazione al Giro-E, giunta alla quinta edizione, coglie l'occasione per informare, coinvolgere e sensibilizzare su questo tema.

Partiamo da un dato impietoso: in Italia, ogni due giorni un ciclista perde la vita. Sono esattamente 204 i ciclisti morti nel 2024 in Italia, con un indice di mortalità due volte più alto rispetto agli occupanti delle vetture e quattro volte superiore ai pedoni.

Sara Assicurazioni investe ogni anno l'1% del suo utile netto in attività che riguardano la sicurezza stradale e da 20 anni, in collaborazione con Aci Sport, porta avanti il progetto “Sara Safe Factor”. Si tratta di un tour dedicato agli studenti in età da patente degli Istituti Superiori e Università di numerose città italiane, per sensibilizzare i giovani a una guida più sicura e consapevole, che ha coinvolto ad oggi oltre 140mila studenti.

Con lo slogan "In strada e in pista vincono le regole" Sara Assicurazioni sviluppa attività anche sui social, con una pagina dedicata e con un linguaggio di maggiore presa nei confronti dei giovani. E’ anche sponsor dei centri di guida sicura di Vallelunga e Lainate dove si pratica sul campo la guida sicura, e viene rilasciato un attestato alla fine del corso che dà un vantaggio concreto: uno sconto sulla polizza Re Auto del 10% sulla tariffa.

Sisma 2016, il fenomeno delle polizze contraffatte

Il sisma del 2016 nelle zone dell’Italia centrale, in particolare i comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, ha coinvolto migliaia di persone e provocato 299 vittime. Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Guido Castelli, ha recentemente promosso un confronto con i massimi rappresentanti dell’IVASS al fine di aumentare il livello di vigilanza su scenari potenzialmente pericolosi per i cittadini terremotati, per una questione nodale in ambito di appalti pubblici.

Nell'ambito della ricostruzione privata, dopo l'emanazione del decreto di concessione del contributo, su istanza dell'intestatario, l'Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza la liquidazione di parte delle spese professionali di progettazione e di un'anticipazione del costo dei lavori per il ripristino dell'agibilità dell'immobile.

L'anticipazione del costo dei lavori è possibile solo se l'impresa esecutrice che ne beneficia stipula una polizza fideiussoria a garanzia.

Purtroppo, si sono spesso riscontrate e verificate diverse spiacevoli situazioni di polizze contraffatte, che hanno richiesto l'intervento del Commissario. “Ci tengo a ricordare a tutte le imprese che operano nel cratere di prestare massima attenzione e, ove possibile, di verificare telematicamente l’autenticità delle polizze - spiega Castelli -. Si tratta di fenomeni che coinvolgono spesso soggetti non autorizzati, documenti falsificati e garanti che si rivelano insolventi al momento dell’esecuzione.”

I deal in arrivo nel settore assicurativo

Il primo deal riguarda Zurich, che potrebbe acquisire la divisione assicurativa di NIB Travel Pty Ltd. L'assicurazione di viaggio NIB è un servizio di assicurazione viaggi che copre una vasta gamma di imprevisti durante un viaggio, sia in Italia che all'estero. Offre diverse opzioni di copertura, tra cui assistenza medica, annullamento viaggio, bagagli persi o rubati, e altro. Secondo alcune fonti di mercato, dopo le dimissioni dell'ad della divisione, Rob Hennin, Zurich, già proprietaria di Cover-More, sarebbe l'acquirente più logico, mentre l'altro contendente potrebbe essere Generali.

Cover-More Travel Insurance infatti è un’assicurazione viaggi australiana che offre diverse polizze per viaggi singoli, multipli, internazionali, nazionali, e per attività specifiche come crociere o sport invernali. Cover-More è conosciuta per la sua app che fornisce informazioni utili durante il viaggio e per le recensioni positive dei viaggiatori. 

Il secondo deal invece è relativo al mercato Italia ed è quello che dà per imminente la vendita di PrimaAssicurazioni a Cnp (una compagnia assicurativa partner di UniCredit S.p.A., che offre polizze per la protezione, il risparmio e gli investimenti ed opera attraverso una rete di vendita diversificata, che include accordi con gruppi bancari, network di consulenza finanziaria e agenti plurimandatari). Questa compagnia potrebbe avere la meglio su Allianz e Axa, mentre Generali si sarebbe ritirata. Il prezzo, come anticipato da PIus24, supererà abbondantemente il miliardo di euro arrivando anche oltre 1,5 miliardi.

Piani pensionistici pan europei, tentativo di rilancio dopo il flop

I PEPP dovevano essere un modo per creare uno strumento pensionistico finalmente europeo, e per rendere più facili i trasferimenti dei lavoratori da un luogo all'altro della Ue conservando la propria pensione di scorta.

Potevano partire già dal 2019 (in Italia dal 2022), non sono mai decollati veramente. Attualmente i "Piani pensionistici pan europei" sono una dozzina e sono venduti soltanto in pochi Stati dell'Unione (ex Paesi dell'Est, e da poco anche Cipro). In Italia nessuno - né società di gestione del risparmio, né banche né assicurazioni - ha trovato interessante metterli in vendita, pur essendo legalmente e praticamente possibile.

In altri Paesi della Ue stanno ancora peggio, perché non hanno neppure approvato le norme nazionali di raccordo, previste dallo stesso Regolamento Ue 2019/1238 (in Italia questo invece è avvenuto).

Ora la Commissione Ue sta studiando le modifiche con l'intenzione di rimuovere gli ostacoli che finora hanno bloccato questo prodotto, anche se la situazione è molto più ingarbugliata di quanto non appaia. Infatti, non si tratta solo di far decollare un prodotto finora rimasto inutilizzato, ma di ridefinire l'intero assetto della previdenza integrativa europea, tuttora diversa da Paese a Paese, nel suo rapporto con quella di primo livello (in Italia, l'Inps e le Casse).

La sfida del passaggio generazionale

Il passaggio generazionale è uno dei momenti più complessi e delicati per la vita di un'impresa familiare. Sono tre i punti critici:

  • la mancanza di un piano di successione che preveda fin da subito il coinvolgimento delle generazioni più giovani e definisca in modo chiaro i ruoli dei componenti della famiglia.
  • la mancanza di una comunicazione chiara al fine di prevenire la nascita di conflitti interni.
  • il tema della governance, che implica la definizione di regole condivise di gestione, in particolare per quanto riguarda le deleghe da affidare ai manager esterni, per allentare le potenziali tensioni che potrebbero crearsi in momenti già emotivamente complicati.

Appena il 30% delle aziende a conduzione familiare italiane sopravvive al primo passaggio generazionale e solo il 13% al secondo. Considerando che queste imprese costituiscono più dell'80% del tessuto imprenditoriale italiano, questo porta a conseguenze dirette sulla ricchezza del Paese. Su quasi 16mila aziende familiari con oltre 20 milioni di fatturato, 1.500 hanno effettuato il passaggio generazionale nel periodo 2013-2022 (Osservatorio Aub - Aidaf, UniCredit, Bocconi). Nei prossimi anni più di 10mila imprese dovranno affrontarlo.

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