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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Giugno 2022 n.06

GIUGNO 2022 · n. 06

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico
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VACANZE IN VISTA?
SE VUOI ASSICURARTI NOI CI SIAMO!

In questo periodo siamo tutti prossimi ad organizzare le ferie, una consuetudine ormai non così scontata visti gli ultimi due anni abbondanti tra lockdown, restrizioni ed incertezze generali.
Permettetemi anzitutto, e a prescindere, di augurare a tutti, qualunque cosa facciate o non facciate, un buon riposo e soprattutto un’ottima ripresa a settembre… E credo che tutti noi avremo bisogno di molta energia e lucidità per la ripartenza!
Sul tema specifico delle vacanze volevo comunque ricordare che Steffano Assicuratori è a vostra disposizione anche per coperture assicurative dedicate al tema. In questo periodo è stata rilanciate tante volte la notizia dell’incremento delle polizze – si parla di raddoppio – che riguardano l’annullamento dei viaggi. Una ricerca recente ha evidenziato che il 45% degli italiani ritiene importante essere coperto da un'assicurazione durante le vacanze.
In vista delle prossime vacanze giustamente abbiamo tutti paura di restare a casa e pure di rimetterci i soldi, magari a causa di un tampone positivo di un familiare scoperto quando le valige sono già pronte. Anche perché purtroppo la curva pandemica negli ultimi giorni dà nuovamente segnali non molto confortanti.
Se ammalarsi prima di partire fa paura, quindi, la risposta è la corsa alle assicurazioni sui viaggi. Anche noi di Steffano Assicuratori possiamo tutelarvi proponendovi soluzioni “su misura” che riguardano viaggi individuali o di gruppo, in Italia o all’estero, con garanzie di base molto estese (assistenza, rimborsi, servizi), ulteriori garanzie opzionali e vantaggi di vario tipo. E sempre con un occhio molto attento alle tariffe.
Qualcuno magari si sposta “soltanto” da una regione italiana all’altra per un week end lungo, ma il rischio di essere positivi porta a stipulare polizze, proprio come chi va all’estero. A proposito, ricordiamoci anche che ci sono Paesi che richiedono l'assicurazione obbligatoria ai viaggiatori.
Tra l’altro il Covid ha fatto comprendere agli italiani, abituati a un sistema sanitario pubblico dove non si paga o si paga poco, che all'estero curarsi può essere molto caro.
Insomma tante motivazioni, ma una sola risposta: per le vacanze è meglio assicurarsi.
Se volete saperne di più siamo sempre a vostra disposizione.
Contattateci direttamente!
A presto.

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MINIGUIDA PER ORIENTARSI NEL RISCHIO CASA

La premessa è nota. Gli italiani sottostimano il rischio cui è esposta la loro casa: quali l’80% delle abitazioni sono a rischio terremoto e alluvione, solo il 5% è assicurato.
Nel nostro Paese praticamente il 75 % delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà, per un patrimonio abitativo stimato in oltre 5.500 miliardi di euro, tuttavia non adeguatamente tutelato.
Come orientarsi nell’ampia offerta assicurativa? Come scegliere la soluzione giusta per proteggersi e proteggere la propria casa? Ecco alcune coordinate.
1_ Le “polizze casa” proteggono il patrimonio dell'assicurato sia per eventuali danni alla propria abitazione sia qualora egli o un suo familiare venga chiamato a risarcire un danno procurato ad altri.
2_ Le coperture “multirischi” offrono la possibilità di sottoscrivere una o più garanzie: incendio, furto e responsabilità civile verso terzi, rottura vetri e altre.
3_ Le “clausole facoltative o complementari” se sottoscritte, estendono la copertura a ulteriori rischi, come ad esempio i danni da fenomeni elettrici o a tutela dei nuovi rischi informatici.
4_ La “polizza a valore d'uso” dà un risarcimento pari al valore che la cosa assicurata ha al momento del danno, tenuto conto del deprezzamento legato all'uso.
5_ La “polizza a valore a nuovo” dà un risarcimento pari al valore di riacquisto che la cosa assicurata ha al momento del danno, senza alcun deprezzamento.
6_ La “polizza incendio” è una soluzione specifica per questa tipologia di rischio: assicura i locali dell'abitazione e il loro contenuto per tutti i danni connessi a un incendio, a un'esplosione, alla rottura di una tubazione o a un corto circuito. Generalmente comprende i danni causati da un fulmine, dalla caduta di aeromobili, satelliti e corpi celesti. Generalmente esclude i danni causati con dolo o colpa grave dell'assicurato, legati ad eventi eccezionali (guerre, insurrezioni), di catastrofi naturali o conseguenti ad atti vandalici.
7_ La “polizza rischi catastrofali” copre i danni derivanti da terremoto e alluvione - generalmente come estensione nell'ambito delle polizze incendio o multirischi a protezione della casa. Esistono sul mercato prodotti che coprono entrambi o solo uno dei rischi citati (terremoto e alluvione).
8_ La “polizza contro il furto” consente, infine, di proteggere il contenuto della propria abitazione in caso di furto, rapina o estorsione. La garanzia può operare anche al di fuori dei locali assicurati e copre i danni materiali e diretti derivanti dal furto delle cose assicurate (anche se di proprietà di terzi).

E’ BELLO INVECCHIARE, SPECIE SE COPERTI DA UNA POLIZZA LONG TERM CARE!

La non-autosufficienza rende impossibile svolgere autonomamente le normali e semplici attività della vita quotidiana (muoversi, lavarsi e mangiare da soli, per esempio) e può insorgere a seguito di una malattia o un infortunio, oltre ad essere dovuta al naturale invecchiamento. E come proteggersi dal rischio, un giorno, di non riuscire a far fronte economicamente a una situazione di questo tipo? Ci pensano le polizze Long Term Care.
Possono essere suddivise in temporanee (la rendita viene erogata solo se la perdita di autosufficienza insorga durante il periodo di validità del contratto) e a vita intera (il diritto vale per tutta la vita dell'assicurato). In genere esiste un limite di età per poter stipulare una polizza Long Term Care;

inoltre l'assicurazione chiede di compilare un questionario che attesti lo stato di salute, a volte anche di presentare dei risultati di esami clinici: eventuali errori od omissioni possono aver conseguenze negative sulla copertura assicurativa.
Infine ogni polizza Long Term Care prevede un massimale o un limite all'indennità mensile, quindi non è detto che basti per far fronte a tutte le spese connesse alla non autosufficienza.
Steffano Assicuratori aveva già avuto modo di promuovere questo tipo di copertura nel 2020 presentando la polizza di Zurich 4Care ai propri clienti. Chi non l’avesse presa in considerazione ha oggi modo di ripensarci!

ANCHE LE GRAVISSIME MALATTIE ONCOLOGICHE POSSONO TROVARE LA POLIZZA GIUSTA

Sempre Zurich si distingue nel proporre una soluzione assicurativa legata ad una gravissima compromissione della salute, quella di chi riceve una diagnosi di tumore maligno.
Cancer Care, la nuova soluzione di Zurich, si basa sulla logica della condivisione e della mutualità e funziona con la creazione di gruppi di acquisto. Ciò significa che un insieme di persone (per esempio gli iscritti a un'associazione o un gruppo di colleghi che lavorano in aziende con almeno mille dipendenti), hanno la possibilità di acquistare collettivamente la copertura assicurativa, beneficiando di condizioni economiche non ottenibili individualmente.
Cancer Care è sottoscrivibile attraverso la piattaforma 4Care (la stessa che nel 2020 aveva promosso la polizza Long Term Care) e tutela gli assicurati colpiti da malattie oncologiche con l'erogazione di una somma di denaro, il cui importo viene stabilito al momento della sottoscrizione del contratto e si attiva in maniera veloce, tramite un questionario medico di sole 5 domande.
Il sistema permette di rendere la protezione accessibile a tutti, sia in termini di costo (circa 12 euro al mese) che di semplicità dì sottoscrizione.
Si stima che ogni anno in Italia vi siano circa 380mila nuove diagnosi di tumore. Un momento di forte difficoltà emotiva, fisica e materiale che forse viene affrontato con maggior energia sapendo che “alle spalle” si può godere di una copertura e di un sostegno economico di questo tipo.

ALGORITMI USATI DALLE COMPAGNIE ASSICURATIVE, LA RICERCA È IN CORSO

Una survey rivolta alle 90 compagnie italiane e alle 4 rappresentanze di Stati terzi, è stata lanciata a metà giugno da IVASS. L'indagine conoscitiva in forma di questionario dovrà essere completata entro il 30 settembre prossimo. Obbiettivo: conoscere l'utilizzo degli algoritmi di machine learning utilizzati nelle relazioni con la clientela, da parte delle compagnie di assicurazione vigilate dall'Authority. L'analisi, che nasce nel solco dei lavori già condotti dall'Eiopa (Authority di settore europea) è finalizzata a comprendere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale in processi chiave, quali: la profilatura dei clienti, la determinazione dei premi, la gestione dei sinistri, l'impiego di chatbot per l'assistenza alla clientela, il cross selling.
Oggi il tema degli algoritmi diventa sempre più dominante proprio per l’incremento esponenziale della digitalizzazione nella nostra vita quotidiana, dai social network all’home banking, dagli acquisti on-line ai motori di ricerca. Ovviamente non può esserne esente l'industria assicurativa, che peraltro fa sempre più ricorso a alle nuove tecnologie per intercettare le esigenze della clientela, per sviluppare prodotti e servizi e per proporli e distribuirli.

TROPPI INCIDENTI E VITTIME STRADALI – E TANTA ATTESA PER I RISARCIMENTI

I dati del solo 2021, come riportati dalla Polizia Stradale, rispetto al 2020, sono sconfortanti e terribili. Gli incidenti stradali sono aumentati del 26,7% (64.162 del 2021 contro i 50.625 del 2020), gli incidenti mortali sono stati 1.238 e le vittime 1.313: rispetto l'anno precedente sono aumentati rispettivamente del 15,5% e del 14,1%. Gli incidenti con lesioni sono stati 26.022 e le persone ferite 37.268, con aumenti del 26,9% e del 25,7%.
Collegato a questo fenomeno ne è stato messo in luce un altro, durante una manifestazione di protesta di alcuni invalidi, vittime di incidenti stradali, che si sono riuniti sotto la sede dell’Ivass, a Roma: quello dei risarcimenti inadeguati dalle assicurazioni.
"Solo chi ha subito un incidente stradale grave e chi gli sta vicino tutti i giorni – hanno dichiarato i manifestanti - può davvero comprendere la drammaticità di una vita che cambia a causa di una invalidità permanente con la quale si sarà costretti a convivere per sempre. Il denaro non ci farà tornare gli stessi di prima … ma solo un adeguato risarcimento ci potrà dare la forza per sopportare le conseguenze fisiche, psichiche ed economiche della tragedia che stiamo vivendo.”
La sorte comune di queste persone è quella di essere ancora in attesa di un congruo risarcimento a distanza di anni da un incidente stradale.

L’ALLARME DI ALLIANZ: DISORDINI SOCIALI TRA I RISCHI PREVISTI A BREVE

Gli esperti di una compagnia strutturata come Allianz, che per mestiere hanno proprio il compito di esaminare scenari e valutare i rischi, hanno previsto ed annunciato che a livello sociale si scateneranno disordini, conflitti e grande instabilità.
La miscela creata da una pandemia ancora in evoluzione, dalle conseguenze del conflitto in Russia, dalla carenza di cibo, dai prezzi alle stelle, dalle borse in crisi, dai tassi dei mutui e dall’inflazione che salgono, dalla prospettiva di una recessione è prevedibile che crei un alto rischio di contestazioni e violenze, con relative conseguenze.
L'allarme del colosso assicurativo è ovviamente rivolto alle aziende e non ai governi, ma la sostanza cambia poco. Le imprese dovranno prepararsi a scioperi, sommosse e violenti movimenti di protesta che, oltre a provocare costosi danni materiali (magari ad edifici o beni), possono causare anche gravi interruzioni dell'attività (ad esempio con l'impossibilità di accedere ai locali) con relative perdite di profitto.
Insomma, a breve gli imprenditori non dovranno solo fronteggiare gli aumenti dei costi di materie prime ed energia, prepararsi al calo dei consumi provocato dall'inflazione e, a breve, trovare la necessaria liquidità dopo la fine dei tassi a zero annunciata dalla Banca Centrale Europea; dovranno anche fare i conti con le possibili fibrillazioni dei dipendenti.
Sono addirittura 75 i Paesi che hanno un'alta probabilità di vedere un aumento delle proteste entro la fine del 2022, tra questi Stati Uniti, Argentina, Brasile e Spagna, con conseguente aumento della frequenza di tali fenomeni e dei relativi danni che comportano.

BROKER: POLIZZE SÌ MA ANCHE CONSULENZA E SINERGIE

In occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione di Broker ACB il Presidente Luigi Viganotti ha illustrato il punto di vista dell’Associazione che rappresenta in merito al futuro della categoria.
Negli scenari di difficoltà generati sul mercato assicurativo dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina ha evidenziato l’importanza di tre ingredienti: una maggiore specializzazione, una consulenza che si spinga oltre i tradizionali confini del mercato assicurativo e una più spiccata collaborazione fra tutti i professionisti del settore.
"Specializzarsi sulle esigenze delle imprese, come il welfare aziendale e il rischio informatico,

è un passaggio fondamentale per offrire ai nostri clienti una consulenza professionale e non più limitata alla sola offerta di polizze: credo — ha detto Viganotti — che il broker del futuro debba essere un consulente a tutto tondo delle aziende, in grado di proporre, per esempio, anche strumenti di gestione fiscale o di risk management". Per farlo, ha proseguito, "penso che sarà però necessaria una maggiore collaborazione fra broker: dobbiamo smetterla di essere individualisti e di aver paura del collega, ma dobbiamo mettere insieme le nostre competenze per sfruttare le sinergie che derivano dal lavoro di squadra e che potranno consentirci anche di ridurre i costi di gestione".

DANNI DA LESIONI GRAVI, LA TABELLA MONETARIA SLITTA ANCORA

Una storia all’italiana. Un provvedimento atteso da 15 anni, che secondo il decreto legge 228/2021 doveva essere varato il 1° maggio 2022, non ha ancora visto la luce.
Parliamo dei danni da lesioni gravi, per registrare che la nuova tabella unica nazionale segna un impasse. In effetti la tabella monetaria che il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Ivass, aveva già elaborato a suo tempo, raccogliendo sostanziali consensi tra gli stakeholder, doveva servire da traccia per non dire da matrice. Ma il termine del 1° maggio non è stato rispettato.
In effetti sono state sollevate alcune obiezioni sul testo e tra queste il fatto che, nello schema di tabella proposta, mancherebbe l'indicazione del valore monetario del "danno biologico temporaneo" da lesione di grave entità. Questa omissione in teoria non dovrebbe bloccare il decreto: i criteri di delega previsti non chiedono espressamente di integrare la tabella con l'indicazione del valore giornaliero della temporanea; inoltre tale valore si trova espressamente quantificato (in circa 50 euro) nel Codice delle Assicurazioni e cioè nella norma che disciplina il risarcimento da lesioni lievi.
Insomma, tra una posizione e l’altra, la definizione della questione slitta ancora.

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