

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Giugno 2021 n.06
GIUGNO 2021 · n. 06

Amministratore Unico
IN EREDITA’ O IN PRESTITO?
Ci siamo. Entro l’estate la nostra nazione riceverà la prima tranche del finanziamento europeo, pari a 24 miliardi di euro. In attesa di ricevere il totale dei fondi che nei prossimi cinque anni porterà nelle casse dello Stato 191,5 miliardi di euro: 68,9 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto, 122,6 miliardi in prestiti a tassi agevolati. A questi miliardi si aggiungono gli oltre 30 del fondo complementare, per un totale di 222.
L’Europa ci ha promosso a pieni voti, con dieci "A" e una sola "B" (capitolo che riguarda la stima dei costi): dopo i piani di Portogallo e Spagna, cui sono seguiti quelli di Grecia, Danimarca, Lussemburgo, Austria e Slovacchia ecco il via anche per noi. E la palla passa nel nostro campo.
Riusciremo ad eliminare le strozzature che imbrigliano il nostro sistema paese, la sua crescita, la sua competitività, ma anche le sperequazioni che minano la sua equità sociale.
Sì, non ho messo un punto interrogativo al termine della proposizione. E’ volutamente una affermazione, non una domanda. Un dovere, non un generico impegno.
Dobbiamo riuscire a tutti i costi, mi sento di dire. Le aree interessate sono quelle chiave: digitalizzazione, innovazione e cultura; ecologia; infrastrutture e sostenibilità; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.
Su questi temi si gioca il futuro di un paese, di più generazioni. E’ un’occasione unica, figlia di una crisi epocale, creata dalla pandemia, ma generata finalmente da una visione, da una progettualità rivolta al futuro, non da miseri giochi di consenso politico.
Non so perché quando leggo o ascolto valutazioni sul PNRR mi viene sempre in mente l’aforisma spesso citato ma poco applicato: “noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli”. Forse perché in casa mi girano intorno i miei tre figli adolescenti che sono il mio costante richiamo al futuro delle nuove generazioni. E per questo il mio obbiettivo è proprio quello del pensiero che completa la frase. “Il mondo dobbiamo restituirlo loro migliore di come lo abbiamo trovato.”
BASSO IMPATTO AMBIENTALE PER LE ASSICURAZIONI ITALIANE: ANCHE QUESTO E’ PREVENZIONE
In particolare con un punteggio di 8,4 su 10 le Assicurazioni dominano quelle di tutti gli altri Paesi in termini di attività volte a limitare o ridurre il loro impatto ambientale e si comportano bene anche nella gestione dell'energia e nell'attività sui cambiamenti climatici. Lo rileva l'EY Sustainable Finance Index, il benchmark globale che confronta oltre 1.100 società di servizi finanziari (banche, assicurazioni, società di gestione patrimoniale e del risparmio) in tutto il mondo in relazione ai parametri ESG (Environmental, Social and Governance).
Con un punteggio di 7,1 il settore assicurativo italiano è leader anche riguardo alle tematiche sociali, in particolare sul fronte della protezione dei dati e ottiene buoni risultati sia in relazione al contributo allo sviluppo della comunità attraverso iniziative di responsabilità d'impresa, sia sul fronte dell'attenzione ai dipendenti e dello sviluppo delle competenze.
NUOVA PIATTAFORMA PER LA FORMAZIONE ON LINE SUL MONDO INSURETECH
Italian Insurtech Association è l’associazione senza scopo di lucro costituita all'inizio del 2020 da soggetti rappresentativi di tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo. Tra gli obbiettivi aveva la realizzazione di un’accademia, denominata Tech Education Academy (TEA), per soddisfare il crescente fabbisogno di formazione del mondo assicurativo. Questo obbiettivo di formazione (in questo caso a distanza) oggi è stato raggiunto grazie ad una piattaforma di e-learning (https://tea.insurtechitaly.com) che dà accesso a un'ampia offerta formativa online per il mondo Insurtech.
Attualmente sono disponibili una decina di corsi ma il ventaglio d'offerta andrà ad ampliarsi di mese in mese con nuovi contenuti. Registrandosi alla piattaforma — è gratuito — si può prendere parte ai corsi. Qualora il partecipante desideri ottenere la certificazione ha la possibilità di acquistarla. TEA renderà disponibile il documento, sia per il download sia per la condivisione sui canali social, solo al termine del corso, se il partecipante avrà superato i test intermedi e finali che la piattaforma gli sottoporrà.
IL CALO DELL’RC NON COMPENSA L’AUMENTO DEI CARBURANTI
La fiammata dei prezzi (è il caso di dirlo) è trainata invece dalla benzina.
Da due anni e mezzo l'inflazione non raggiungeva certi livelli, ma sulla forte ripresa dei prezzi al dettaglio pesa come un macigno la corsa dei beni energetici, con i carburanti che alla pompa costano il 16% in più rispetto allo scorso anno. Non a caso il comparto trasporti segna a maggio una crescita record del 4,8%, che si traduce in una maggiore spesa solo per gli spostamenti pari - in media - a 166 curo annui per la famiglia “tipo” e a 259 euro per un nucleo con due figli.
Insomma, per la mobilità le famiglie italiane spendono sempre troppo.
OPERE D’ARTE SPARITE DAGLI UFFICI RAI E NON ASSICURATE
Il 26 aprile la RAI presentava una denuncia alla Corte dei Conti nella quale i vertici dell'azienda segnalavano la scomparsa di 170 opere d'arte su un patrimonio di 2.199 pezzi. Alcune delle opere sparite dagli uffici della RAI erano una stampa di Monet, una incisione di Modigliani e una di Piranesi, alcuni quadri di Giovanni Stradone e di Francesco Menzio.
Nel frattempo 50 opere sono state ritrovate, ma ne mancano all’appello 120. Peccato che nessuna assicurazione sullo "smarrimento" delle opere d'arte è stata stipulata per 2.199 beni artistici, che hanno un valore complessivo che sfiora i 100 milioni di curo. Ad ammetterlo è la stessa azienda di Viale Mazzini, come emerge da una dettagliata denuncia del legale della televisione pubblica, in cui si segnala che nel contratto assicurativo in essere al 31 dicembre 2020 non era previsto il diritto all'indennizzo per ammanchi e smarrimenti rilevati in occasione di operazioni inventariali.
E l'ennesima beffa di questa vicenda anche perché i dipinti, compresi quelli che non si trovano più, sono tuttora iscritti nel bilancio dell’azienda di Stato.
VACANZE PIU’ SERENE CON LE NUOVE ASSICURAZIONI
Oggi la pandemia e la tendenza (necessità in alcuni casi) a fare vacanze più “a corto raggio” ha mutato gli scenari assicurativi, che si sono evoluti e adattati al contesto. Oggi quindi l’offerta assicurativa tiene conto di nuovi rischi e cerca di fronteggiarli.
Tra le garanzie più importanti quelle che coprono tutti i rischi per cancellare il viaggio, a causa di qualunque motivo certificabile non noto alla data di prenotazione, nonché la copertura sanitaria anche in caso di contagio da malattia a carattere pandemico. A queste formule si possono abbinare polizze che coprono i maggior costi sostenuti in caso di fermo sanitario in destinazione, e quelli per il rientro a casa in caso di condizioni di scarsa sicurezza nel luogo di destinazione.
Resta comunque sempre valida la raccomandazione generale, oggi come ieri: assicuriamo le nostre vacanze!
PUNTARE SUI MILLENNIALS, INVESTIRE NEL FUTURO
Generali ha messo a punto un prodotto di questo tipo che prevede tre percorsi di investimento: smart futuro, dedicato all'innovazione tecnologica e digitale; smart società e salute, focalizzato sui cambiamenti demografici, sociali e sanitari in atto; smart mix che diversifica l'investimento su entrambi i temi che caratterizzeranno il prossimo futuro. Inoltre viene dedicata una particolare attenzione ai progetti e i cambiamenti di vita delle famiglie: non a caso nel prodotto Generali è stato previsto un bonus natalità (riconosciuto una sola volta) di 500 o 1.000 euro (se la somma versata è inferiore o superiore ai 10mila euro), dedicato alla nascita o all'adozione di un figlio.
ACQUISIZIONI E FUSIONI NEL FUTURO DELLE COMPAGNIE
E’ questa la direzione verso cui si muoverà il settore assicurativo almeno stando a quanto rilevato recentemente da un rapporto di Moody's. Il sondaggio condotto dall'agenzia di rating tra 21 CFO di altrettante compagnie assicurative ha mostrato che il 62% degli intervistati prevede di partecipare a fusioni e acquisizioni nei prossimi due anni, rispetto al 40% registrato a inizio 2020. C’entra il Coronavirus con questa tendenza? Ovviamente sì. Le operazioni di M&A si pongono come strumento in grado di spingere una crescita altrimenti rallentata dal contesto pandemico e dai bassi tassi di interesse.
DA TRUFFATORE A DONATORE
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