

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Gennaio 2025 n.01
Gennaio 2025 · n. 01

Amministratore Unico
Mettersi per strada in modo consapevole
E’ proprio il caso di dirlo: è necessario partire col piede giusto in questo inizio di nuovo anno, o meglio, con la guida dell’auto più “giusta”.
La recente riforma del Codice della Strada ha messo infatti una serie di limiti più stringenti e sanzionato in modo molto più grave di prima tante situazioni e comportamenti che possono arrecare un serio danno (talvolta purtroppo irreparabile) a sé stessi e a terzi.
Se ne è parlato molto sui media nell’ultimo periodo, ma il breve recap che segue può essere ugualmente utile per tenere ben presenti fattispecie comportamentali alla guida e relative sanzioni e limitazioni del nuovo Codice:
- Alcol: confermate le sanzioni, la sospensione della patente fino ad un anno e rischio reato, oltre che guida con veicoli con Alcolock (che impedisce l’accensione del motore con la minima traccia d’alcol).
- Sostanze stupefacenti: prima per il reato di guida sotto effetto di droghe il guidatore doveva essere in stato di alterazione, oggi basta la positività al test antidroga che rileva la presenza in corpo di sostanze assunte anche giorni prima.
- Telefonino: finora multa, 5 punti in meno e sospensione in caso di recidiva; oggi multe più salate e sospensione della patente tra 15 giorni e 2 mesi.
- Neopatentati: oltre alle restrizioni del primo anno (guida solo di auto sino 55kW/t o 70 kW), si aggiungono per i primi tre anni i limiti per guidare auto sino a 75 kW/t o 105 kW.
- Monopattini elettrici: come indicato nella news, da oggi è prescritto il limite della circolazione solo in ambito urbano, obbligo di targa e casco per tutti, oltre che di avere un'assicurazione RC.
Ovviamente da tutti noi di Steffano Assicuratori la prima raccomandazione è di mettersi per strada con la massima attenzione, sempre e in ogni situazione e alla guida di qualunque mezzo: nella nostra esperienza professionale di tutti i giorni e da sempre osserviamo episodi di estrema gravità, spesso con pesanti ripercussioni; dunque prudenza, prudenza, prudenza!
Da professionisti siamo poi attenti a quello che il mercato assicurativo propone, per offrirlo come servizio ai nostri clienti, in ottica di prevenzione e protezione da situazioni critiche e rischi.
Per questo mi pare interessante segnalare una serie di polizze per la tutela legale circolazione che, nel mondo della mobilità, danno accesso a coperture e servizi legali per far valere i propri diritti, senza doversi preoccupare delle spese necessarie alla propria tutela e per eventuali perizie.
In particolare in caso di incidente stradale, in caso di multa e per proteggersi dai costi imprevisti per la decurtazione dei punti della patente, anche per i veicoli aziendali intestati ad una impresa, la sottoscrizione di queste coperture consente di avere al proprio fianco un team di specialisti pronti a fornire tutta la consulenza e l’assistenza giuridica di cui si può avere bisogno.
Sperando, come è insito nell’alea del mondo assicurativo, di non doverne mai aver bisogno!
Coperture assicurative da rinnovare
Entro il 31 gennaio va rinnovata l'assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni domestici. Il costo è di 24 euro all'anno, deducibile fiscalmente, e a carico dello Stato per le famiglie a basso reddito. L'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico (legge 493/99) è obbligatoria per chi ha un'età compresa tra i 18 e i 67 anni che, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, si occupa della cura della propria casa e dei propri familiari in modo abituale ed esclusivo.
La polizza può essere attivata in qualsiasi momento: per chi è già iscritto, la scadenza per il rinnovo è appunto fissata al 31 gennaio 2025. Il pagamento può essere effettuato facilmente online tramite il servizio PagoPa, e se il versamento avviene entro la scadenza, la copertura decorre dal 1° gennaio. Se il pagamento è in ritardo, la polizza partirà dal giorno successivo al versamento.
Altra copertura da rinnovare è invece quella collegata ad una fattispecie molto specifica. Parliamo dell'avvocato sospeso dalla libera professione perché assunto come dipendente nell'Ufficio del processo. Anche questo professionista, ha sancito il Consiglio nazionale forense nel parere n. 53/2024, deve continuare a mantenere la polizza di responsabilità civile «in relazione all'attività professionale svolta in passato».
Quasi 600 mila automobilisti nel 2025 peggiorano la classe di merito
Secondo il portale Facile.it saranno circa 585mila gli automobilisti italiani che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare nel 2025 la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell'Rc auto.
Inoltre da un'indagine realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all'1,78% del totale.
Le Regioni meno “virtuose” (in cui percentualmente si è registrato il maggior numero di denunce di incidenti con colpa)? Al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 2,34% degli automobilisti vedrà quest'anno aumentare il premio dell'Rc auto, la Sardegna (2,29%) e la Liguria (2,15%). Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Basilicata (1,26%), Calabria (1,30%) e Trentino-Alto Adige (1,40%).
A dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 643,95 euro, vale a dire il 6,19% in più rispetto a dodici mesi prima. Lo segnala sempre Facile.it anche se questo dato è coerente con l'ultima analisi dell'Ivass relativa al mese di ottobre (almeno per quanto riguarda le percentuali di aumento) che segnalava un 6,3 per cento in più in termini reali rispetto al mese precedente.
Officina di fiducia?
Le compagnie possono spingere quelle convenzionate con loro
La Corte chiarisce che tale clausola non è, di per sé, restrittiva della libertà negoziale con i terzi né produce un significativo squilibrio ai fini delle norme sulle clausole vessatorie, stabilite dagli
articoli del Codice Civile e del Codice di Consumo.
Le Compagnie assicurative possono pertanto inserire nelle polizze danni una clausola che preveda una misura differenziata dell'indennizzo in funzione delle scelte dell'assicurato in ordine al soggetto cui affidarsi per la riparazione del bene danneggiato.
La sentenza ha riguardato proprio il caso in cui un assicurato aveva stipulato una polizza sul rischio di danni da atti vandalici alla propria autovettura, il cui contratto prevedeva che, in caso di sinistro, l'indennizzo sarebbe stato integrale se l'assicurato avesse fatto riparare il mezzo in una delle officine indicate dall'assicuratore, altrimenti sarebbe stato contrattualmente applicato uno scoperto del 20% con un minimo di 1.500 euro.
Superbonus e rendite catastali: aggiornare (ove richiesto) e’ un obbligo
Scatta la campagna per aggiornare le rendite catastali degli immobili ristrutturati con il superbonus. L'agenzia delle Entrate si prepara a inviare lettere ai contribuenti che hanno beneficiato della misura, per chiedere conto del loro operato.
Le lettere partiranno dopo l'incrocio dei dati: chi ha avviato una pratica di superbonus e ha ceduto il credito ma non ha presentato la variazione catastale potrebbe ricevere l'alert del Fisco. L'intervento riguarda circa 500mila immobili.
Una volta ricevute le lettere, comunque, ci sarà la possibilità di dimostrare la correttezza del proprio operato spiegando perché la variazione catastale non è stata effettuata. In alcune situazioni, infatti, la legge non lo richiede.
Questa campagna, comunque, fa parte dell'operazione che punta ad avere una mappatura sempre più aggiornata e realistica del patrimonio immobiliare italiano, cercando di rendere sempre più marginale l'ipotesi delle cosiddette "case fantasma", sconosciute al Fisco. Del resto, l'operazione verità su tutti i bonus edilizi è proseguita nel corso degli ultimi mesi. L'aggiornamento più recente parla di 8,9 miliardi complessivi di crediti fittizi finora bloccati dalla sinergia tra le Entrate e Guardia di Finanza da quando sono scattati i controlli antifrode. Mentre i crediti scartati per possibili irregolarità sono saliti a 7 miliardi, di cui 1,5 miliardi sono relativi al 2024 (periodo gennaio-novembre).
Il 2024 presenta il conto delle
catastrofi naturali nel mondo: 320 miliardi
Il 2024 è stato l'anno più caldo della Storia e per questo le catastrofi naturali hanno fatto perdere 320 miliardi di dollari, di cui solo 140 coperti dagli assicuratori.
Colpa soprattutto di uragani, inondazioni e grandinate, che hanno prodotto quasi metà del conto e fanno archiviare quello appena trascorso come il terzo anno più "dannoso" dal 1980.
Purtroppo già assistiamo in questi giorni di Gennaio 2025 al disastro degli incendi in California che - secondo le stime di Morningstar - costeranno 8 miliardi agli assicuratori, e forse il doppio nel complesso.
L'impatto dei cambiamenti climatici sui disastri naturali, provato dalla scienza, ha prodotto in molte aree del pianeta precipitazioni più violente o intense. E una percentuale crescente di cicloni estremi, due dei quali guidano la classifica dei danni 2024:
Helene e Milton, che hanno distrutto beni per 81 miliardi, rafforzando il Nord America come leader 2024 delle catastrofi con 190 miliardi di danni, dei 108 assicurati. E circa il doppio rispetto all'area Asia/Africa, dove i danni sono stati di 91 miliardi (e solo 16 miliardi coperti da polizze) e un multiplo dell'Europa, che ha avuto 31 miliardi di dollari di danni, per metà assicurati.
Tuttavia per il Vecchio continente le “Nat-Cat”, come le chiamano gli addetti, non sono state poche né lievi. A partire dall'inondazione di Valencia, oltre 200 morti e 11 miliardi di danni (4,2 dei quali coperti delle compagnie), che ha fatto cadere la pioggia di un anno in un solo giorno, fino alle inondazioni in Europa centro-orientale e nel Centro Italia, che l'estate scorsa sono costate oltre 9 miliardi (4 assicurati).
Pet in famiglia, l’offerta di polizze e’ ampia
(e la domanda cresce)
Ivass ha pubblicato la prima indagine sulle polizze per animali domestici. Sono state analizzate 81 polizze offerte da 32 compagnie, in commercio al 31 luglio 2024, per capire le tipologie e l'ampiezza delle coperture, la natura delle esclusioni e delle limitazioni.
L'analisi nasce dalla considerazione che nell'ambito familiare la presenza di animali domestici è sempre più frequente. I pet sono considerati veri e propri membri della famiglia e ricevono attenzioni e cure dai proprietari per garantire loro salute e benessere. Il possesso di un animale domestico comporta responsabilità (civili e penali) a carico del proprietario, oltre a specifici obblighi di legge (iscrizione all'anagrafe canina o felina, vaccinazioni, applicazione microchip, libretto sanitario ecc).
La richiesta di polizze per animali domestici è sempre più diffusa sia per fronteggiare le spese mediche sia per proteggersi nel caso di richieste di risarcimento per eventuali danni arrecati dagli animali a terzi: anche noi di Steffano Assicuratori, in più di un’occasione nel corso del 2024, ne abbiamo promosso l’utilizzo e sottoscrizione.
Dall'analisi emerge che in 58 polizze le coperture per animali domestici sono abbinate ad altre tipologie di rischi (56 polizze Casa e Famiglia e 2 polizze Viaggio) mentre solo 23 polizze sono stand alone, ossia espressamente disegnate per la sola copertura per animali domestici. L'offerta sul mercato è rivolta principalmente a cani e gatti, ma in qualche sporadico caso sono previste polizze per animali da cortile e da sella.
Attrattiva per i giovani intermediari, utile per i clienti finali:
l’ai ridisegna le assicurazioni
“L'adozione dell'Intelligenza Artificiale Generativa è ancora agli albori, ma ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui i giovani si approcciano e svolgono il mestiere di agente assicurativo, rendendolo più accessibile e in linea con le loro competenze digitali”. Lo afferma Marco Concordati, partner Insurance di EY, che prosegue: “In un settore assicurativo in cui l'età media degli agenti si alza, l'IA Generativa emerge come un'opportunità di rinnovamento e attrattività per le nuove generazioni. Nonostante le resistenze culturali e tecnologiche, l'88% dei professionisti del settore prevede un impatto rivoluzionario o significativo dell'IA Generativa, in particolare nel supporto ai clienti, trasformando così gli intermediari in veri e propri co-piloti digitali.”
Secondo una recente ricerca di Italian Insurtech Association (ricerca condotta da EY) l'Intelligenza Artificiale Generativa rivoluzionerà il settore assicurativo con investimenti crescenti e diventando strumento principe delle nuove leve dei professionisti del settore.
Sul lato dei clienti, per i principali player assicurativi, il caso d'uso più rilevante è quello che concerne la capacità di questa tecnologia di riformulare la documentazione assicurativa in un linguaggio più comprensibile per i clienti al fine di aiutare a superare le difficoltà di comprensione dei contratti assicurativi, spesso redatti in un linguaggio giuridico complesso, contribuendo a ridurre l'asimmetria (come più volte sottolineato anche da IVASS) tra chi redige le polizze e chi le acquista.
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