

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Gennaio 2024 n.01
GENNAIO 2024 · n. 01

Amministratore Unico
C’È CHI SCENDE E C’È CHI SALE
In questa sorta di ottovolante che è diventata l’economia “di tutti i giorni”, ovvero quella che ognuno di noi osserva al supermercato o dal benzinaio, al bar e al ristorante, sulla metro come in farmacia, e misuriamo col nostro portafoglio o estratto conto bancario, ci capita (spesso) di osservare costi che aumentano e (raramente) costi che diminuiscono. Tra questi fa notizia la discesa dei tassi dei mutui. In attesa del taglio dei tassi di interessi previsto per la primavera, le condizioni iniziano a migliorare, anche se solo per i prodotti a tasso fisso: a dicembre 2,6%, contro il 3,1% di novembre, mezzo punto in meno. Buona notizia! Ma per il resto…?
I grandi gestori di telefonia fissa, mobile, internet sono tutti in movimento (verso l’alto): TIM, Fastweb, WindTre, PosteMobile annunciano (e praticano) rincari a vari servizi e tariffe.
Le associazioni dei consumatori, preoccupate, pronosticano un aggravio per le assicurazioni dei motorini e soprattutto delle automobili. Ma l’auto sarà protagonista di rincari non solo a livello assicurativo ma anche per i trasferimenti autostradali: già dal 1° gennaio viaggiare lungo i 3000 chilometri di Autostrade per l'Italia costa in media l'1,51% in più. Gli altri gestori calcano la mano anche di più, con una media degli aumenti del 2,3%.
E sempre in prospettiva auto, non sono ancora “pervenute” delle indicazioni sui prezzi dei carburanti alla pompa: dopo le polemiche dell’estate 2023 e la relativa contrazione dei mesi successivi non c’è da ben sperare a causa della situazione in Medio Oriente e delle dinamiche degli ultimi giorni che si sono innescate, come conseguenza delle conseguenze, nello stretto di Suez.
Bollette gas e luce: non previsioni, bensì certezze di aumento. La fine del mercato tutelato e la nascita del mercato libero (a gennaio per il gas ed aprile per la luce) sono il primo fattore; ma anche il Governo, che ha riportato al 22% l'Iva sulla materia prima gas (contro il 5% che abbiamo pagato fino a dicembre 2023), farà la sua parte.
Mi spiace aprire l’anno di queste mie introduzioni mensili sulla nostra Rassegna Stampa riprendendo questo tipo di notizie, ma sono dati sotto gli occhi di tutti che richiamano immediatamente alla mente le ripercussioni sociali di questo genere di problemi.
Anche nel sociale purtroppo c’è chi scende (milioni di individui e famiglie) e c’è chi sale (una élite ristrettissima di privilegiati) con un divario sempre più profondo e rischi di destabilizzazione sempre più forti. Cosa possiamo fare? Come sempre qualcosa “nel nostro piccolo”, soprattutto non restando indifferenti. Trattando al meglio i dipendenti (per chi ne ha), educando i più giovani alla solidarietà e non agli egoismi, rinunciando a qualcosa di superfluo (quanto abbiamo da lavorare in questa area!), essendo più attivi nel sociale magari con volontariato o con (anche piccole) azioni concrete a favore di associazioni assistenziali… Talvolta soltanto con un sorriso o un abbraccio, alla persona anziana sola della porta accanto o a chi è in difficoltà magari per la strada.
Sicuramente così riusciremo a “far salire” un po’ di ottimismo e a “far scendere” il senso di abbandono e difficoltà di qualcuno intorno a noi. Quell’indice di “benessere sociale” che, mi risulta, nessuna istituzione ha mai monitorato.
E tu (come Steffano Assicuratori) hai una causa sociale che ti sta a cuore, su cui sei impegnato, e su cui vuoi richiamare l’attenzione e, magari, qualche intervento o partecipazione? Fammi sapere, la condivideremo insieme!
ASSICURARE ANCHE I VEICOLI FERMI IN AREE PRIVATE?
Il Decreto Legislativo 184/2023, recependo la direttiva Ue 2021/2118, entrato in vigore il 23 dicembre scorso, ha sancito l'obbligo di assicurare anche i veicoli che si trovino in aree private. Una situazione in cui non di rado si trovano i mezzi aziendali.
Qualche esempio? I veicoli di proprietà degli autonoleggi prima di entrare in servizio in una flotta o dopo che ne sono stati dismessi e attendono di essere rivenduti; oppure prima di essere assegnati a un utilizzatore diverso dal precedente.
Il Decreto consente infatti la possibilità di sospendere la polizza (sia pure con modalità diverse da quelle sino ad oggi previste dalle assicurazioni italiane) ed esclude la necessità di assicurare i veicoli che siano “inidonei" a essere utilizzati come mezzi di trasporto. Ma si tratta di previsioni che paiono calzare maggiormente rispetto a rischi singoli piuttosto che quelli relativi alle flotte.
Sembrava che l'intenzione perseguita dal legislatore italiano fosse proprio di esentare le flotte dall'obbligo di assicurare i veicoli fermi all'interno dei piazzali privati. Ma, se questo era lo scopo, non pare che esso sia stato perseguito al meglio nella previsione legislativa.
Una soluzione praticabile in futuro potrebbe consistere in polizze “a consumo", che sappiano quotare il (moderatissimo) rischio statico e rendere perciò più sostenibile la copertura di rischi che sino ad oggi erano del tutto al di fuori dal perimetro di garanzia dell'assicurazione obbligatoria.
SINISTRI DICHIARATI CON COLPA NEL 2023: OLTRE 765MILA
Secondo l'osservatorio di Facile.it questo è il numero degli automobilisti che quest'anno vedranno aumentare il costo dell'Rc auto e peggiorare la propria classe di merito a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023.
Sebbene la quota di automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa sia diminuita del 7%, le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche per gli assicurati virtuosi; a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media quasi 620 euro, il 35% in più rispetto a dodici mesi prima.
Guardando ai dati anagrafici, emerge che gli automobilisti appartenenti alle fasce 35-44 anni e 19-21 anni sono quelli che hanno denunciato il minor numero di incidenti con colpa. Seguono i 25-34enni mentre sono gli aver 65 ad aver registrato la quantità di sinistri più alta.
STANGATA RC AUTO, TIRIAMO LE SOMME
Non vanno per il sottile le associazioni dei consumatori. Per Assoutenti si tratta di «incrementi del tutto ingiustificati che non rispondono né a un aumento dei costi in capo alle imprese assicuratrici, né a un aumento dell'incidentalità». Per l'Unione nazionale dei consumatori il rialzo rilevato a novembre dall'Ivass è «astronomico, abnorme e ingiustificato. Per trovare un prezzo maggiore è necessario risalire fino al novembre del 2019 quando era pari a 402,74 euro».
Secondo il Codacons infine è necessaria l'azione del governo «per limitare lo strapotere delle imprese assicuratrici».
Tra Napoli e Aosta, città tradizionalmente agli antipodi, lo «spread» sale a 248 euro, ma la più virtuosa stavolta è Enna. Infatti a guidare la classifica delle polizze più salate sono Napoli e Prato
con una media che va oltre i 559 euro, seguite da Caserta (501 euro) e Pistoia (487 euro).
Sul fronte opposto Enna vanta le tariffe più basse d'Italia con una media di 275 euro a polizza, seguita da Oristano (292 curo) e Potenza (297 euro). A Imperia si registrano invece gli incrementi annui più elevati (+12%), a seguire si trovano Lodi, Terni e Vercelli (+11%), mentre i rincari più contenuti si trovano ad Ascoli Piceno (+4,6%).
MA COME SI FA A RISPARMIARE (SEMPRE SULL’RC AUTO)?
Classe di merito “familiare”. Alla sottoscrizione di una nuova polizza è possibile (legge Bersani del 2006), ereditare la classe di merito maturata su un altro mezzo di proprietà propria odi un familiare convivente. Non serve che la polizza sia con la stessa compagnia. Con la sua evoluzione, la Rc familiare del 2019, è possibile sfruttare questa possibilità anche in fase di rinnovo, in assenza di sinistri negli ultimi cinque anni.
Offerte sotto la lente. Il tacito rinnovo non esiste ed è opportuno confrontare ogni anno le offerte delle oltre compagnie assicurative sui comparatori on line. Occhio non solo ai prezzi, ma anche a massimali e franchigie, cioè le cifre scoperte da pagare per ogni sinistro in cambio di uno sconto.
Garanzie accessorie. Ci si può limitare al minimo o aggiungere garanzie accessorie, dall'assistenza stradale al furto e incendio, che chiaramente incidono sul premio. Un modo per risparmiare è quello di portare tutti i veicoli di famiglia sotto un'unica compagnia assicurativa e trattare un accordo vantaggioso.
SCENDE IL CONTRIBUTO PER LE POLIZZE AGEVOLATE DELLE IMPRESE AGRICOLE
Il 2023 è stato uno degli anni peggiori per ciò che attiene agli eventi climatici estremi che hanno interessato tutto il territorio, ad esclusione della Val d’Aosta. Le coltivazioni, i raccolti e gli allevamenti hanno subito ingenti danni, mettendo a dura prova la resilienza del settore agricolo nazionale.
Oltre ai disastri causati dalle calamità naturali il mondo dell’agricoltura deve fare i conti con il taglio netto dei contributi pubblici per le polizze agevolare. Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha infatti deciso di ridurre dal 65/70% al 37/40% i contributi per le polizze erogate da Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura).
Una sforbiciata netta dagli effetti imprevedibili, in quanto non è difficile immaginare che la reazione di molte imprese agricole davanti a un incremento di un terzo dei costi assicurativi, sarà quella di non assicurarsi esponendosi agli effetti degli eventi climatici estremi, proprio in un momento in cui si fanno sempre più frequenti e devastanti fenomeni naturali come le grandinate e le alluvioni.
IL RUOLO DELLE DONNE NEL MONDO ASSICURATIVO
Due recenti notizie, estratte tra quelle che riguardano due aziende leader del comparto assicurativo, aprono scenari positivi sul ruolo delle donne nella società e della loro pariteticità rispetto al mondo maschile.
La prima notizia è che “Generali Italia è la prima Compagnia di assicurazioni in Italia a conseguire la certificazione di parità di genere. Il riconoscimento, rilasciato dall'ente certificatore Rina, premia un lavoro pluriennale per l'introduzione di politiche di gender equality e di empowerment femminile in sei aree strategiche. La holding Generali è nella top 30 della classifica di Forbes per la parità.”
La seconda è che una donna è arrivata al vertice di Axa Italia come nuovo CEO. Si tratta di Chiara Soldano, nel gruppo assicurativo dal 2016, con un percorso interno di tutto rispetto, ed entrata a far parte nel 2019 anche del management committee di Axa Italia.
Il settore in cui anche noi di Steffano Assicuratori operiamo è sempre stato avanti da questo punto di vista: valorizzare le donne, non discriminarle, evidenziare professionalmente le loro doti e qualità. Nel 2024 il tema della violenza e discriminazione nei confronti delle donne, troppo spesso al centro delle cronache, deve registrare qualcosa di concreto e positivo portando ad una concreta inversione di tendenza negli atteggiamenti e nei comportamenti di alcuni.
LA BLOCKCHAIN, LA FINANZA DIGITALE E I SERVIZI BANCARI
La finanza basata su strumenti digitali prende sempre più forma, uscendo dai confini dei criptoasset ed entrando nei servizi bancari tradizionali, con un'avanzata lenta ma che appare tracciata.
La tokenizzazione degli strumenti finanziari apre la prospettiva di transazioni automatizzate senza la necessità degli intermediari tradizionali. È una prospettiva già in evoluzione negli USA, ma che avanza anche in Europa con il Pilot Regime, la normativa che abilita sperimentazioni concrete nell'ambito di quella che si presenta come una nuova era della finanza, dopo che la dematerializzazione dei titoli ha sostituito la versione cartacea. Anche l'Italia si è adeguata con il decreto Strumenti digitali approvato prima dell'estate 2023, che ha allineato il nostro Paese alla normativa Ue.
Con la recente pubblicazione da parte di Consob del regolamento su principi e criteri per il cruciale ruolo dei responsabili di registri Dlt (distributed ledger), il quadro normativo legato alla tokenizzazione degli strumenti finanziari è formalmente completo e sperimentazioni concrete sono pronte a partire.
Ma cosa si intende per tokenizzazione? Si tratta della rappresentazione digitale di strumenti finanziari regolamentati e di denaro su un libro mastro distribuito, la blockchain, che riflette un diritto di proprietà dell'attività sottostante (ad esempio, titoli, contanti). Gli asset tokenizzati su un libro mastro distribuito sono comunemente chiamati asset digitali.
2023: VENDITE AUTO IN AUMENTO, MA RESTANO LUCI ED OMBRE
Con il dato di dicembre (+5,9% sull’anno) il mercato nazionale dell'auto chiude un anno boom con 1,56 milioni di immatricolazioni (+18,9%). Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 54,4% del mercato, con volumi in crescita del 6,3% rispetto al 2022.
Peraltro le vetture immatricolate nel 2023 rappresentano il 18,3% in meno della media del 2019.
Continua, ma rallenta, dunque, la fase di recupero iniziata ad agosto del 2022 e secondo gli operatori il mercato peraltro è destinato ad andare in stallo nei prossimi mesi.
Le vetture in circolazione in Italia (il cosiddetto “parco”) sono salite a quota 40,8 milioni, pari a 69 vetture ogni cento abitanti. Il tasso di sostituzione di auto vecchie con modelli nuovi è diminuito, da qui un ulteriore invecchiamento del parco circolante italiano. A questo si aggiunga la crescita del mercato dell'usato e l'aumento dei prezzi medi delle auto.
Il tema centrale dunque è mettere in campo strumenti di sostegno alla domanda capaci di stimolare il mercato. Gli operatori e consumatori guardano con interesse al nuovo sistema di Ecobonus a cui sta lavorando il Ministero delle Imprese e del made in Italy.
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