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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Gennaio 2022 n.01

GENNAIO 2022 · n. 01

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

PER UN 2022 SOTTO IL SEGNO DELLA FIDUCIA

Non sono un Agente Assicurativo e non sono iscritto allo SNA, Sindacato Nazionale Agenti.
Sono però un Broker che condivide con gli Agenti la mission, magari concorrenziale, di soddisfare le richieste e le esigenze del cliente orientandolo nel mondo assicurativo e consigliandogli le coperture più adatte alla sua situazione.
Mi trovo tuttavia completamente d’accordo con Claudio Demozzi, Presidente Nazionale SNA, che in un recente articolo ha stigmatizzato l’eccesso di regole ormai dilagato nel nostro settore.
«Abbiamo assistito ad un'esplosione di norme e regolamenti – scrive - specie negli ultimi anni ad opera dell'Istituto di vigilanza (Ivass). La burocratizzazione del rapporto con il cliente e con le imprese, sotto il peso di montagne di documenti, questionari, informative e schede riassuntive, sta comprimendo lo spazio di espressione della consulenza al cliente, cioè della professionalità dell'intermediario».
Approvo e sottoscrivo.
Il broker è un intermediario che offre un servizio al cliente-assicurato per trovare la miglior copertura dei suoi rischi, e che fonda la sua professionalità sugli aspetti consulenziali.
A monte dell’attività del broker c’è la consulenza strategica che, dopo un attento esame delle diverse problematiche del cliente, porta a determinare quale inquadramento dare alle sue specifiche esigenze. A valle c’è la gestione dell’operatività, con attività spesso complesse e articolate, specie quando si verifica il sinistro. Alla base c’è un costante aggiornamento dello specifico mercato assicurativo nella sua evoluzione di condizioni e costi.
Il broker assume, quindi, un ruolo attivo nel rapporto con il cliente e tra cliente e Compagnie di Assicurazione ed è impegnato a ricercare le migliori condizioni economiche, ottimizzando il quadro complessivo e riducendo gli oneri gestionali connessi.
«A forza … di un utilizzo sfrenato e compulsivo di moduli e procedure – scrive ancora Demossi - si rischia di spersonalizzare il rapporto tra distributore/intermediario e cliente, spezzando così l'elemento basilare di tale rapporto: la fiducia». Fiducia: che bella parola, che splendido concetto! E’ tranquillità e sicurezza, vale nei confronti del medico, dell’avvocato, del politico! E’ una mozione, un’emozione, un’aspettativa. Che bello concederla, che bello ottenerla!
Buon 2022 a tutti!

IL CARO VITA CORRE: 7% IN USA, 5% IN ZONA EURO E 3,9% IN ITALIA

Non è ancora entrata tra i temi allargati dibattuti nell’opinione pubblica, ma il problema è serio e reale. Sicuramente “distratti” dal ciclone della pandemia negli ultimi 2 anni non si è colto il rischio dell’inflazione, che non è stata mai così alta dal 1996. Negli USA il Presidente della Fed ha dichiarato che «se l'inflazione persisterà più a lungo delle attese, la Fed è pronta ad alzare i tassi di interesse più volte nel tempo». In questi giorni arriverà il nuovo dato sull'indice dei prezzi al consumo USA: le stime prevedono un rialzo oltre il 7%, dopo il 6,8% segnato a novembre, il record da 39 anni e uno dei valori più alti tra i Paesi dell'Ocse. Proprio il gruppo di questi Paesi a novembre hanno raggiunto il record degli ultimi 25 anni, segnando in media un aumento dei prezzi del 5,8% annuo rispetto al 5,2% di ottobre.
In Italia il mese scorso il caro vita è salito al 3,9% dal 3,7% di novembre, in Germania al 5,3%, mentre nella zona Euro in media l'indice è al 5%, ai massimi dalla nascita della moneta unica. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha rassicurato dicendo che «il nostro impegno per la stabilità dei prezzi è incrollabile, il che è fondamentale per il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione e per la fiducia nella valuta».

… E SUL CARO VITA PESANO I RINCARI ENERGETICI

Tema correlato al precedente, sulla lievitazione dell’inflazione in USA e Europa, ovviamente è quello di quanto pesa il costo dell’energia, schizzato alle stelle nell’ultimo periodo. Le tensioni che si sono manifestate in misura particolarmente marcata nella parte finale del 2021 ci fanno entrare nel nuovo anno con una curva in salita, con le conseguenze che ciò può comportare per il prossimo futuro.
Sia per l'UE che per la zona Euro la spinta degli energetici domina lo scenario inflazionistico: a novembre crescevano infatti rispettivamente del 25,9% e del 27,5% (in Italia +31,2%) mentre al netto di questi prodotti la crescita dei prezzi al consumo si portava a +2,5% per l'UE e a +2.9% per la zona Euro (+1,3% in Italia confermando, nel nostro Paese, una minore diffusione agli altri comparti delle tensioni inflazionistiche provenienti dai beni energetici). È quindi tutto il continente europeo, analogamente agli altri Paesi e Stati Uniti, a soffrire un ingresso nel 2022 caratterizzato da tensioni inflazionistiche da tempo ignote.
Al momento non ci sono alte preoccupazione circa l'avvitarsi delle tensioni inflazionistiche in una spirale alquanto rischiosa prezzi/salari, ma ovviamente la situazione andrà monitorata con grande costanza e attenzione.

POLIZZE AD HOC PER AUTO A GUIDA AUTONOMA? ECCO PERCHE’!

Le auto a guida autonoma in un prossimo futuro saranno una realtà concreta, regalandoci una vita più semplice e un calo degli incidenti… Ma elimineranno tutti i rischi? Sicuramente no.
Il primo pensiero degli assicuratori infatti non sono più gli incidenti ma il rischio cyber: un hacker, anche dall’altra parte del mondo, può dirottare o rubare l'auto a distanza, o impossessarsi della miriade di dati personali che contiene, dalla cronologia dei nostri spostamenti alle conversazioni a bordo.
Insomma, prima di poter assicurare il rischio cyber occorrerà che le case automobilistiche aumentino molto gli investimenti in sicurezza (cosa che stanno già facendo). 
E poi, come si comporterà l'intelligenza artificiale quando dovrà scegliere se proteggere l'incolumità dei passeggeri o quella, magari, di due pedoni?
E’ stata Italian Insurtech Association (Iia), che riunisce circa 200 aziende del settore, tra compagnie assicurative, aziende di hi-tech e case automobilistiche, che ha condotto questa indagine ed evidenziato questi risultati.
A margine della ricerca sono uscite negli stessi giorni due notizie di cronaca legate al brand Tesla. Tesla, un 19enne avrebbe hackerato venti auto: «Posso aprirle e togliere l'allarme». E poi, cambiare le batterie costa troppo, acquirente fa esplodere la sua Tesla con la dinamite!

I SINISTRI-TRUFFA DANNEGGIANO TUTTI GLI ONESTI

E’ noto che noi automobilisti italiani ci accolliamo le polizze Rc Auto più costose d'Europa.
Uno dei motivi è rappresentato dalle frodi, gli incidenti inventati, con tanto di testimoni fasulli che spuntano dal nulla. Secondo le Compagnie questo fenomeno, più marcato in certe aree del Sud, fa salire i costi dei risarcimenti e poi impennare le polizze. L’IVASS stima che su 1,9 milioni di sinistri registrati dalle assicurazioni, ben 500mila sono «a rischio truffa».
Di quel mezzo milione di sinistri addirittura il 90,7% viene regolarmente risarcito dalle Compagnie mentre l'8,5% finisce col ritiro della richiesta di rimborso (dopo che le Assicurazioni hanno messo l'incidente sotto osservazione) e soltanto lo 0,8% (4.177 casi) sfocia in una denuncia da parte delle Compagnie stesse. Morale: le Assicurazioni alzano i costi delle polizze per tutti.
Purtroppo alle Compagnie non conviene indagare: perdono tempo e denaro, perché il sistema giudiziario (sovraccarico di cause di ogni tipo) non funziona a dovere. E in più mettono a rischio la sicurezza di chi lavora sul territorio: le minacce non si contano visto che ad architettare le frodi spesso è la criminalità organizzata.

BEN 2,5 MILIONI I VEICOLI CHE CIRCOLANO SENZA UNA POLIZZA DI RC

Si stima che sono ben 2,5 milioni i veicoli che nel nostro Paese circolino senza una polizza di responsabilità civile per i danni arrecati. Evidentemente il fatto di rischiare una sanzione amministrativa che varia dagli 848 ai 3.396 euro oltre al sequestro del veicolo non fa da “contrappeso”.
Il fondo di garanzia per le vittime della strada, amministrato dalla Consap sotto la vigilanza del MISE, interviene in caso di danni alle persone, ed in via residuale alle cose, provocati da veicoli non assicurati o rimasti sconosciuti ovvero assicurati con imprese fallite.
La liquidazione dei danni è effettuata a cura delle imprese assicurative periodicamente designate dall'Ivass. L'intervento del fondo resta limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro. Per effetto dei decreti emanati dal MISE il 28 dicembre scorso, le imprese assicurative sono tenute entro il 31 gennaio 2022 a versare il contributo provvisorio del fondo vittime della strada relativo all'anno 2022 applicando il 2,5% dei premi incassati risultanti dall'ultimo bilancio approvato (al netto della detrazione degli oneri di gestione) ed entro il 30 settembre successivo alla data di approvazione del bilancio 2022 devono effettuare il conguaglio tra la somma anticipata e quella effettivamente dovuta.

NUOVA SOGLIA DI PAGAMENTI IN CONTANTI DAL 1 GENNAIO

Dal 1 gennaio 2022 il limite di utilizzo e trasferimento del denaro contante è ridotto a 1.000 euro per singola transazione. Viene data quindi attuazione alla disposizione del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 che, al fine di contrastare l’evasione fiscale e le operazioni di riciclaggio aveva introdotto una graduale riduzione della soglia di utilizzo del contante (fissato fino al 31.12.2021 a 2.000 euro). La nuova soglia di pagamenti in contanti deve essere rispettata non solo da chi paga ma anche da chi riceve il denaro: entrambi possono essere puniti nel caso in cui venga superato il limite di 999,99 euro. Ricordiamo che l’attuale soglia di utilizzo del contante imposta dal legislatore deve essere coordinata con le disposizioni di cui all’art. 54 comma 7 del Regolamento Ivass n. 40/208 che fissa limiti specifici per gli incassi dei premi assicurativi.
Ai sensi di tale regolamento ai distributori è fatto divieto di ricevere denaro contante a titolo di pagamento di premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita (art 2, comma 1 del Codice). Per i contratti di assicurazione contro i danni (art 2, comma 3 del Codice) il divieto riguarda i premi di importo superiore a euro 750 annui per ciascun contratto. Il divieto non opera per le coperture del ramo responsabilità civile auto e per le relative garanzie accessorie, se ed in quanto riferite allo stesso veicolo assicurato per la responsabilità civile auto.

TUTTI I NUMERI DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI

Tende a crescere in Italia il peso del canale agenziale. Alla fine del 2020 gli iscritti al Registro Unico degli intermediari erano 242.936 (contro i 239.204 del dicembre 2019), dato che colloca l'Italia al primo posto in Europa per numero d'intermediari.
La categoria più numerosa (200.884 iscritti) è quella composta dai collaboratori degli intermediari assicurativi (agenti, broker, banche, intermediari finanziari ex art. 106 del TU Bancario) che svolgono l'attività d'intermediazione in nome e per conto, così come al di fuori dei locali dei loro preponenti.
È questa l'unica categoria in crescita (gli iscritti erano 195.923 nel 2019).
II numero degli agenti è invece diminuito da 27.441 (2019) a 26.912 (31 dicembre 2020) confermando una tendenza pluriennale, anche se nell'ultimo triennio l'intensità della flessione è stata relativamente più contenuta. In leggera flessione (dai 5.735 del 2020 ai 5.702 del 2019) infine il numero dei broker: si è quindi arrestata la tendenza al rialzo che aveva caratterizzato gli ultimi tre anni.

ESONERO CONTRIBUTIVO BIENNALE PER I NUOVI AGRICOLTORI UNDER 40

La notizia non è strettamente legata al mondo assicurativo, ma riguarda una sensibilità previdenziale che comunque è degna di nota. Parliamo infatti di un comparto, quello dell’agricoltura, e di una fascia di età giovane, entro i 40 anni, che rappresentano due parametri interessanti per il mondo del lavoro.
L’Inps ha confermato l'esonero contributivo per giovani imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti che si iscriveranno nella previdenza agricola nel 2022. Come per il passato, l'agevolazione consiste nel totale esonero dal versamento della contribuzione per massimo 24 mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle pensioni.
Destinatari della misura sono coloro che, alla data di iscrizione nella previdenza agricola, non abbiano compiuto 40 anni. Secondo l'Inps rileva la data d'inizio attività e non quella di iscrizione nella previdenza: la distinzione tra le due decorrenze non è di poco conto dal momento che, nel comparto agricolo, non sempre la data d'inizio attività coincide con la data di decorrenza dell'obbligo contributivo, che scatta al manifestarsi dei requisiti soggettivi e oggettivi per l'iscrizione. Infine, il coltivatore diretto può invocare il beneficio per sé, per l'intero nucleo familiare, ovvero per parte di esso.
Con questo sgravio ci auguriamo che intraprendere l’attività di imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti sarà incentivato.

RECLAMI SULLE POLIZZE: IN SENSIBILE AUMENTO NEL RAMO MALATTIA

Nel primo semestre 2021, a fronte di un calo complessivo dello 0,4% dei reclami arrivati alle compagnie italiane (-3% nel Vita e -12,7% nell'Rc Auto), sono in sensibile aumento le istanze nel ramo malattia (+52,7%) e infortuni (+19,2%).
In particolare si moltiplicano i reclami per le compagnie specializzate: sono oltre 2.500 per Unisalute (1.583 nel primo semestre 2020) e 1.925 per Intesa Sanpaolo Rbm salute (1.447 del primo semestre 2020). Evidentemente il Covid fa sentire i suoi effetti anche su questo aspetto. Aumentando le prestazioni erogate dalle compagnie a sostegno del servizio pubblico, sotto pressione a causa della pandemia, aumentano anche i reclami degli assicurati, che lamentano insoddisfazione nelle prestazioni di sanità integrativa.
Per quanto riguarda le imprese estere c'è invece un incremento dei reclami Rc Auto (+32,1%) e Vita (+54,8%), mentre si osserva un calo per gli altri rami danni (-3,2%).
Tutti questi dati, su un report Ivass di recente pubblicazione.
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