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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Dicembre 2024 n.10

Dicembre 2024 · n. 10

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

BACK TO THE FUTURE

Siamo giunti alla fine anche di questo 2024 ed è istintivo dare uno sguardo indietro per tirare un veloce bilancio professionale dell’anno. In Steffano Assicuratori dobbiamo sempre ringraziare i clienti (privati e aziende) per la fiducia che ci accordano ma anche per gli stimoli che ci offrono in continuazione.

Grazie alle loro richieste siamo sempre attenti a monitorare nuovi orientamenti assicurativi, proporre nuovi settori di copertura, anticipare le loro esigenze.

In questa rassegna stampa mensile negli ultimi mesi ho proprio voluto condividere in modo più ampio questi spunti, promuovendo forme di coperture che si stanno diffondendo, nei settori più particolari della nostra vita personale, famigliare e professionale.

Ho citato il tema delle polizze in tema di cyber sicurezza, per richiamare il fatto di quanto i cyber attacchi siano diffusi e di come queste concrete azioni offensive e criminose verso computer, server o infrastrutture di rete, siano deleteri per i nostri sistemi informatici.

Le esigenze legali che possono insorgere tutti i giorni nella vita di ognuno di noi, trovano oggi soluzioni assicurative molto efficaci. Si può assicurare tutto il proprio nucleo famigliare convivente e scegliere liberamente i professionisti ai quali affidarsi, vedendosi riconosciute le relative spese legali.

Altro tema “caldo” che ho ricordato: la protezione da rischi catastrofali per le imprese, che diventa obbligatoria con l’inizio del prossimo anno.

E poi, come non pensare alle proprie vacanze? L’assicurazione viaggio diventa un must perchè risarcisce il viaggiatore principalmente in caso di annullamento del viaggio, smarrimento dei bagagli, infortuni e problemi di salute durante il soggiorno.

Ancora, spazio alle polizze “pet”: cani e gatti (e non solo) fanno ormai parte del nucleo familiare, dunque assicuriamo gli amici a quattro zampe!

Infine la Long Term Care: pensare alle soluzioni oggi per la serenità di domani. Acquistare una polizza che, in caso di non autosufficienza, garantisce il pagamento di una rendita per tutta la vita, per avere adeguata assistenza senza pesare sui propri cari, può essere una soluzione di grande saggezza.

Personalmente in questo scorcio di anno il mio sguardo indietro si rivolge anche più lontano, ovvero al 2004, anno del passaggio di consegne del dott. Ernesto Steffano al sottoscritto, entrato nello staff aziendale nel 1997, dopo la laurea. Un cambio generazionale che ha coinciso con la precisa volontà di dare ulteriore slancio e innovazione alla società, che credo e spero di aver onorato, a distanza di 20 anni e dopo la scomparsa nel 2018 del papà (cui dedico un particolare pensiero) il quale, nonostante siano trascorsi 6 anni, è sempre presente.

Voglio chiudere questo intervento e anche questo ulteriore anno trascorso ringraziando col cuore il mio insostituibile Team e facendo a tutti i migliori auguri di Buone Feste e di Felice Anno Nuovo, che mi auguro ricco di soddisfazioni personali e professionali. Ovviamente tutelati dalle giuste coperture assicurative che contribuiscano alla nostra serenità!

A presto

BUONE FESTE A TUTTI
dal Team Steffano Assicuratori!

I nostri uffici saranno chiusi
il 24/12 pomeriggio, il 25 - 26/12
ed il 31/12 - 01/01.

SAPEVI CHE LA PRIMA POLIZZA ASSICURATIVA È NATA IN ITALIA (A META’ DEL XIV° SECOLO)?

C’è una data ed un luogo preciso. Il primo contratto di assicurazione vero e proprio viene stipulato nel 1347 a Genova e lo scopo è quello di coprire contro i rischi di naufragio, pirateria o sequestro il lucroso commercio marittimo. L’attività marittima ha costituito una delle prime economie di scala e uno degli investimenti più cospicui del mondo preindustriale.
L'attività assicurativa si estende così in tutta Europa e investe via via anche altri settori. Tramontato il primato italiano e del mondo mediterraneo, è l'Inghilterra la nuova potenza globale destinata a diventare la prima nazione industriale, ad essere protagonista anche nel neonato mondo assicurativo. Il Great Fire che distrugge Londra nel 1666 segna la prima svolta: vengono messe a punto polizze contro gli incendi a lungo termine. Qualche decennio dopo, nella Coffee House che ha aperto nel 1688, Edward Lloyds incomincia poi a raccogliere informazioni (in questo caso sempre in ambito marittimo) per calcolare l'entità e l'intensità dei pericoli.
Parallelamente anche le assicurazioni sulla vita perdono il loro carattere di scommessa in forza della prima tavola di mortalità elaborata dall'astronomo inglese Edmund Alley.
Queste e molte altre informazioni sono contenute nel volume “L'Ania e il settore assicurativo italiano. Dalle origini ai nostri giorni”, curato dall'Associazione Nazionale e scritto da Giuseppe De Luca e Maria Carmela Schisani in collaborazione con Valeria Chilese. Il libro è stato presentato in occasione degli 80 anni dell'Ania, costituitasi il 31 agosto 1944, in uno scenario in cui il settore assicurativo era uno dei pochi rami industriali che avevano resistito alle crisi del precedente trentennio.

IL MONOPATTINO È UN BEL REGALO (MA CON OBBLIGO DI RC)

Con le feste natalizie alle porte la tentazione di regalare o regalarsi un monopattino elettrico è forte. Specie per chi vive in città grandi e trafficate gli spostamenti più “easy” possono essere molto attrattivi.
Bisogna però fare i conti col nuovo Codice della Strada che mette il limite della circolazione solo in ambito urbano, impone l’obbligo della targa e del casco per tutti, oltre che di avere un'assicurazione anche su questi mezzi.
Questa è una sintetica panoramica di ciò che propone il mercato. Allo stato attuale, la range annuale oscilla tra il 40 e gli 80 euro, tra singolo guidatore o più guidatori

Una polizza cosiddetta Rc capofamiglia, che tutela vari tipi di sinistri, si attesta sui 75 euro.
L’obbligatorietà della nuova normativa comunque porterà a tariffe più elevate, considerando che le polizze attuali tutelano la persona. Se l'obbligo assicurativo ricadrà, come per l'Rc auto, sul veicolo e non sulla persona, c'è da attendersi degli aumenti anche sensibili dei premi.
Per stipulare le nuove polizze ci saranno gli attuali canali di vendita delle assicurazioni: di persona in filiale, on line oppure via app.

NUOVE CLAUSOLE PER LE ASSICURAZIONI NEL DDL CONCORRENZA

 

Il DDL Concorrenza appena approvato alla Camera deve ora passare all’esame del Senato.
Il provvedimento contiene diverse disposizioni afferenti a molti settori dell’economia: dalle concessioni autostradali al sostegno per le start up innovative, dalle commissioni sui buoni pasto al contrasto della shrinkflation (la strategia commerciale che consiste nel ridurre le dimensioni, la quantità o la qualità dei prodotti in vendita, mantenendo stabile il loro prezzo), passando per pubblicità, taxi e dehors.
Ci sono peraltro due temi collegati al mondo assicurativo. Il primo riguarda la black box e la normativa prevede il divieto per le compagnie di inserire nei contratti delle clausole che impediscano o limitino il diritto dell'assicurato di disinstallare, senza costi e alla scadenza annuale del contratto, la scatola nera dal proprio veicolo. Vengono vietate anche le clausole che introducano penali in caso di restituzione dopo la scadenza, così come viene introdotto un meccanismo per la portabilità dei dati registrati sul dispositivo elettronico (che il cliente, attraverso la compagnia assicurativa, potrà richiedere all'azienda che si occupa della loro gestione).
Il secondo tema cerca di prevenire e contrastare eventuali comportamenti fraudolenti sui rapporti assicurativi non obbligatori mediante l'istituzione di un nuovo ed efficace sistema informativo, sottoposto alla vigilanza dell'Ivass.

ANTITRUST E IVASS A TUTELA DEL CONSUMATORE NEL MERCATO ASSICURATIVO

Esistevano già due precedenti accordi, del 2013 e del 2014, ma quello siglato nei giorni scorsi tra il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) e il presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) rinnova e integra i due precedenti a distanza di 10 anni.
L'obiettivo è quello di coordinare e rendere più efficace lo sviluppo e il mantenimento di adeguati livelli di concorrenza sul mercato assicurativo e la tutela dei consumatori.
Questo nuovo protocollo disciplina il coordinamento degli interventi istituzionali con particolare riferimento alla collaborazione nell'ambito di indagini conoscitive e di iniziative congiunte in materia di: tutela della concorrenza e del consumatore; elaborazione di segnalazioni al Parlamento e al Governo; scambio di pareri; iniziative scientifiche e di formazione del personale. Il protocollo disciplina altresì la segnalazione reciproca di casi in cui, nell'ambito dei procedimenti di rispettiva competenza, emergano ipotesi di violazione di disposizioni alla cui applicazione è preposta l'altra Autorità. Le due istituzioni potranno collaborare in campo ispettivo avvalendosi anche dei competenti Nuclei speciali della Guardia di Finanza.

MANCA POCO ALL’OBBLIGO DI COPERTURA DAI DANNI CATASTROFALI

Dal 1° gennaio, com’è noto, scatta l’obbligo per le aziende di stipulare un'assicurazione contro i danni da calamità naturali.
In base alla normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2024, dovranno essere assicurati terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio. Riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia e quelle con sede legale all'estero, ma presenti nel nostro paese mediante stabilimento.
Ad oggi, secondo i dati Ania, solo il 5% delle imprese (con differenze notevoli in funzione delle dimensioni aziendali) ha una copertura assicurativa, dunque siamo un Paese ampiamente sottoassicurato. Su un totale di circa 4,5 milioni di aziende è infatti assicurato contro le catastrofi naturali il 4% delle imprese micro, il 19% di quelle piccole, il 72% delle medie e il 97% delle grandi. Alla base ci sono in primo luogo motivi di sottovalutazione, che spingono a non calcolare adeguatamente il rischio, ma per le imprese più piccole ci sono anche motivi di ordine economico, considerato che non sempre possono permettersi di sostenere i costi di questo genere di polizze, a differenza delle aziende più strutturate.
E sul fronte delle compagnie assicurative? Un report di S&P Global Ratings evidenzia che il 2023 è stato il quarto anno consecutivo in cui le perdite assicurate a livello mondiale per catastrofi naturali hanno superato i 100 miliardi di dollari. Le cose non sono andate meglio nel nostro Paese dove lo scorso anno si è raggiunto il massimo storico dei danni assicurati: oltre 6 miliardi, di cui 5,5 miliardi causati da eventi atmosferici e 800 milioni dalle alluvioni in Emilia-Romagna e in Toscana.

FINALMENTE UN PARAMETRO NAZIONALE PER RISARCIRE LE MACROLESIONI

Le regole sul risarcimento dei danni gravi non patrimoniali da lesione (da sinistro stradale e da responsabilità sanitaria) stanno arrivando al traguardo. Un recente Consiglio dei Ministri ha esaminato in via definitivo il Dpr con la Tabella Unica Nazionale (TUN) del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità tra 10 e 100 punti, previsto dal Codice delle Assicurazioni nel 2005.
Milano e Roma erano le città-guida, perché le tabelle finora più in uso fanno riferimento a due elaborazioni (quelle dei Tribunali di Milano e di Roma appunto) e paiono piuttosto disomogenee sia sotto il profilo razionale sia nel concreto valore monetario compensativo.
Il disallineamento più sensibile tra Milano e Roma è sulle lesioni più gravi: la tabella di Roma può arrivare a riconoscere somme di gran lunga superiori rispetto a quella di Milano, cui peraltro la Cassazione continua a riconoscere una sorta di primato, confermato dalla prevalenza della sua applicazione sul territorio.
La stessa nascita della TUN rappresenta un esercizio di civiltà giuridica (seppur tardivo) perché rappresenta uno strumento di equità e giustizia sostanziale per uniformare le dinamiche del risarcimento del danno alla persona in due settori nevralgici, ponendo fine a decenni di dibattiti e dispute su quali, trai vari sistemi tabellari adottati dai Tribunali sul territorio, andassero presi come parametro.

SEI UNO SPORTIVO? PENSA OGGI ALLA TUA PENSIONE COMPLEMENTARE

La pensione complementare è una scelta fortemente consigliata per tutti gli sportivi in modo da integrare le future (magre) rendite erogate dall'Inps.
Quando il lavoratore dello sport (ma non solo lui) è ancora in attività o, meglio ancora, dal momento in cui decide magari di diventare atleta a tempo pieno, è utile mettere in atto questa strategia (anche se c’è stata dal 2023 l'estensione delle tutele previdenziali, assistenziali e assicurative dei lavoratori professionisti dello sport anche ai dilettanti).

Per questo lavoratori occorre orientarsi verso i Fondi pensione aperti (Fpa) gestiti da varie istituzioni e i Pip (Piano individuale pensionistico) emessi invece soltanto da imprese assicurative.
Occorrerà ovviamente guardare sia ai costi annuali, sia al rendimento storico a parità di rischio, per trovare la soluzione più idonea. Altri elementi da prendere in considerazione nella scelta del miglior strumento sono la garanzia offerta al capitale e la dimensione del patrimonio.
Perché, è proprio il caso di dirlo, anche gli sportivi vanno in pensione e, nel loro interesse, è meglio con rendite complementari!

NUMERI ASSOLUTI E RELATIVI SUI RECLAMI RC AUTO

L'lvass ha pubblicato il nuovo rapporto 2024 sui reclami presentati dagli assicurati Rc auto nei confronti delle compagnie. I dati che seguono indicano il numero assoluto dei reclami ricevuti, ma il valore più interessante da valutare è il numero tra parentesi, che è basato sul numero di reclami ogni 10.000 contratti stipulati. Ecco i dati:
UnipolSai Assicurazioni 4.381 reclami (4,75 reclami ogni 10.000 contratti), Genertel 3.131 (34,53), Generali Italia 2.316 (3,75), Allianz 1.548 (3,43), lptiq Emea P&C Sa 1.419 (6,53), Allianz Direct 1.220 (9,44), Dallbogg Insurance Isc 1.088 (70,61), Axa Assicurazioni 1.086 (4,74), Vittoria Assicurazioni 1.078 (4,53), GreatLakes Insurance 1.051 (7,53), Linear Compagnia Assicuratrice 844 (13,01).

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