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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

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Aprile 2023 n.04

APRILE 2023 · n. 04

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Dr. Marco Steffano
Amministratore Unico

HOME BROKER, UN SERVIZIO SEMPRE ATTUALE!

Proprio negli ultimi giorni un paio di clienti mi hanno “stupito” sul tema di Home Broker, il portale di Steffano Assicuratori. Entrambi mi hanno confermato che lo utilizzano con piena soddisfazione e lo trovano efficiente e ben strutturato.

La cosa non solo mi ha fatto piacere, ma anche riflettere. Per me ed il mio staff Home Broker è qualcosa di “scontato” e quotidiano. Soprattutto ho realizzato che sono già passati quasi 15 anni dal momento in cui è stato concepito e lanciato! Infatti a fine 2010, inizio 2011 Home Broker è stato messo a disposizione dei nostri clienti, e la sua “gestazione” aveva richiesto un paio di anni.

Ancora oggi restano valide tutte le argomentazioni che lo hanno accompagnato.

Si tratta di servizio in più a disposizione dei clienti Steffano Assicuratori, sicuro, gratuito ed esclusivo: un vero portale per monitorare on-line tutto quello che concerne la propria posizione assicurativa e se occorre interagire con noi.

In un’area riservata e protetta con le più avanzate tecnologie in tema di privacy, accedendo con una username e password, chiunque può:

  • visionare e stampare le polizze stipulate e archiviate otticamente
  • controllare la situazione di pagamenti e scadenze
  • aprire sinistri
  • seguire lo stato di avanzamento dei sinistri aperti

Il tutto in modo semplice e intuitivo, e potendo contare sulla nostra assistenza diretta ogni volta si reputi necessario un rapporto personale.

Erano gli anni in cui si stava affermando l’Home-Banking. Noi abbiamo pensato la stessa cosa portandola nel campo assicurativo e chiamandola Home Broker!

La creazione di questo portale (come la sua manutenzione, aggiornamento, evoluzione) ha rappresentato e rappresenta tuttora uno sforzo organizzativo ed economico non indifferente, anche per la complessità del processo, che ha imposto a tutti noi di cambiare mentalità e approccio per offrire ai clienti questo servizio.

Ma lei usa Home Broker? Se la risposta è “ancora no” ci può contattare direttamente per ogni chiarimento necessario o una “demo” dimostrativa. Se invece la risposta è “sì” fatemi sapere il vostro parere!

A presto

RAMO DANNI IN CRESCITA

Danni in crescita a differenza del Vita. Alla fine del quarto trimestre 2022 i premi totali danni (portafoglio diretto italiano) erano pari a 41,5 miliardi, in aumento del 6% sul 2021 quando il settore registrava una crescita del 2,8%

Secondo i dati ANIA si tratta dell'ottava variazione trimestrale positiva consecutiva che ha portato la raccolta premi a superare per la prima volta i 40 miliardi alla fine dell'anno. Cresce in particolare, il settore Non-Auto che registra una variazione positiva di quasi il 10%.

NOTIZIE DA GENERALI

Generali ricompra obbligazioni e ne lancia una verde: movimenti sulle obbligazioni per Assicurazioni Generali. La compagnia ha avviato il riacquisto per cassa di un proprio prestito obbligazionario perpetuo da 1,5 miliardi di euro e ha varato una nuova emissione di obbligazioni Tier2 a tasso fisso con scadenza al 2033 fino 500 milioni di euro con criteri "verdi". È il quarto "green bond" emesso dal Gruppo, ai sensi del Sustainability Bond Framework di Generali, e che saranno oggetto di rating da parte di Moody's e Fitch, stimati rispettivamente a Baa2 e BBB. 

La nuova emissione ha registrato subito un'adesione record sul mercato: a scadenza decennale e con cedola annuale del 5,399%, l'obbligazione ha visto ordini di 3,9 miliardi, oltre sette volte l'offerta.
La seconda notizia è che Generali si prepara a cedere la controllata Deutschland Pensionskasse a Frankfurter Leben- Gruppe, appartenente al conglomerato cinese Fosun International. Una cessione che avrebbe anche l'obiettivo di rivedere le attività nel settore Vita con l'obiettivo di migliorarne la redditività

4CARE ZURICH, PREVENIRE LA NON AUTOSUFFICIENZA

Le stime prevedono che in Italia il numero di persone non autosufficienti dagli attuali 3,5 milioni di individui salirà a oltre 5,6 milioni entro il 2040, richiedendo un significativo sforzo del welfare pubblico.

Zurich Investments Life con le soluzioni Long Term Care punta a fornire un supporto alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie con soluzioni semplici e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze di assistenza e di sicurezza economica.

Zurich dall'inizio del 2020 ha messo a disposizione dei clienti la piattaforma 4Care, che comprende le soluzioni assicurative LTC, studiate per fornire un sostegno economico immediato in caso di perdita di autosufficienza.

Grazie alla creazione di gruppi di acquisto, 4Care ha ridefinito le logiche della mutualità assicurativa, garantendo una protezione accessibile a tutti. Con 4Care Zurich ha infatti sviluppato un modello innovativo di protezione, che consente di beneficiare di minori costi - a partire da circa 10 euro al mese - non ottenibili individualmente, e di maggiore benessere sociale, grazie a una copertura assicurativa completa, inclusiva e sostenibile.

Oggi sono oltre 36.300 le persone che hanno sottoscritto una polizza LTC tramite la piattaforma. Un successo confermato dalle oltre 250 aziende e associazioni con cui Zurich Italia ha stretto accordi.

UN CAFFÈ AL GIORNO PER COSTRUIRE UN GRUZZOLO PREVIDENZIALE

La previdenza pubblica coprirà sempre meno in futuro le pensioni degli italiani e sarà sempre più importante poter contare su una rendita complementare. In questo quadro i giovani, che spesso a inizio carriera guadagnano poco e hanno percorsi discontinui, sicuramente sono invitati a dei sacrifici economici per poter contare su una rendita integrativa al momento della pensione.
Tuttavia, secondo uno studio condotto da Previndai, il fondo pensione dei dirigenti industriali, il sacrificio è di poco meno di 13 mila euro in 40 anni di vita lavorativa attiva, per avere un gruzzolo previdenziale extra di 120 mila euro.
Si tratta, in soldoni, di meno di un caffè al giorno (circa 27 euro al mese), per garantirsi una pensione complementare significativamente più generosa di quella che si otterrebbe versando al fondo pensione solo il Tfr, oltre che un importo complessivo significativamente superiore al trattamento stesso lasciato in azienda e rivalutato secondo le norme di legge.
L’approfondimento, pensato per avvicinare i giovani alla previdenza complementare, analizza il percorso di tre impiegati trentenni, con la prospettiva di una carriera lavorativa lunga 40 anni, il primo che si accontenta della previdenza pubblica, il secondo che decide di non sborsare di tasca sua neanche un euro e destina solo il suo Tfr alla previdenza complementare e il terzo che versa anche il contributo minimo previsto dal suo fondo di categoria. Lo studio completo si trova sul sito previndai.it

BROKER ASSICURATIVO, PROFESSIONE IN EVOLUZIONE

Due spunti da recenti convegni delle associazioni di categoria dei Brokers Assicurativi dimostrano quanto sia in evoluzione questa professione.
Il recente Convegno di ACB ha messo in luce come il concetto di consulenza sta abbracciando negli ultimi anni un significato di più ampia portata: un intermediario oggi non può semplicemente consigliare al cliente la soluzione assicurativa più adatta, ma è chiamato anche a sensibilizzare sui rischi non assicurabili, agendo quindi come un risk manager, e a promuovere presso le aziende la messa in atto di soluzioni che siano in linea con i principi ESG. L'acronimo ESG si riferisce a tre aree principali, precisamente Environmental (ambiente), Social (società) e Governance, e ogni pilastro fa riferimento a un insieme specifico di criteri come l'impegno ambientale, il rispetto dei valori aziendali e se un'azienda agisce con accuratezza e trasparenza o meno.
Ugualmente il Convegno AIBA "Sostenibilità e Assicurazione: i Broker a supporto della trasformazione economica e sociale del Paese", ha messo in luce la sostenibilità come fattore di cambiamento e, insieme, motore di crescita, progresso e innovazione.
Si tratta di una straordinaria risorsa capace di generare valore - economico, sociale, umano - per le persone, le aziende, l'intera collettività e dovrà essere un leitmotiv per il settore assicurativo, chiamato a rispondere alle esigenze in continua evoluzione in un periodo di transizione complesso come quello che stiamo attraversando.

168 SITI TRUFFA INDIVIDUATI NEL 2022

Dall'inizio del 2022, l'Ivass ha segnalato 168 siti falsi, di cui 60 nei soli mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il 70% dei siti individuati è già stato neutralizzato. Il trend è in flessione rispetto agli ultimi due anni ma resta sempre di dimensioni importanti (nel 2021, 241 siti falsi segnalati, nel 2021, 219).
Stiamo parlando di truffe on line, realizzate mediante la promozione di coperture assicurative, essenzialmente polizze Rc auto, tramite siti internet di falsi intermediari o compagnie di assicurazione. I truffatori fanno leva sull'apparente super convenienza dei prezzi delle false polizze proposte e adottano politiche promozionali aggressive anche attraverso inserzioni pubblicitarie e social. Inoltre, i siti in cui vengono offerte queste polizze hanno un'impostazione grafica molto attraente e spesso utilizzano abusivamente caratteri grafici, loghi e marchi di primarie Compagnie di assicurazione o di intermediari molto conosciuti sul mercato.
L'Ivass a tutela dei consumatori e nella sua azione di contrasto all'abusivismo ha pubblicato sul sito istituzionale raccomandazioni, consigli e FAQ per difendersi dalle truffe assicurative. In caso di dubbi contattare il Contact Center Consumatori 800-486661.

ANIA HA PROMOSSO UN VIDEOGIOCO SULLA SOSTENIBILITA’

Un videogioco dedicato ai temi della sostenibilità realizzato direttamente dagli studenti: un'idea vincente sviluppatasi nell'ambito di una Game Jam promossa da Fondazione ANIA, che dal 2004 è impegnata nel diffondere una nuova cultura assicurativa e promuovere i valori della prevenzione e protezione di cittadini e imprese.
La competizione di Game ha coinvolto oltre 1.000 studenti provenienti da 103 scuole di tutta Italia, divisi in più di 300 team. Nel videogioco dovevano avere un ruolo predominate i fattori ESG (Enviromental, Social e Governance), ma fosse presente 

anche un elemento assicurativo teso a valorizzare il ruolo fondamentale che hanno le assicurazioni proprio in relazione alle tematiche della sostenibilità. L’idea vincente è stata quella di "super eroina" che guida il giocatore in un percorso orientato all'apprendimento di abitudini e comportamenti virtuosi. Il progetto sarà realizzato entro maggio dai tre team di studenti di istituti superiori che si sono aggiudicati la vittoria, nel corso di un periodo di alternanza scuola-lavoro, ospiti della prestigiosa game factory italiana “NonStudio”.

CONTI PUBBLICI, SPESA RECORD PER GLI INTERESSI

Nel 2024 al nostro Paese spetta un record che sarebbe meglio evitare: la spesa per interessi.
E’ più del doppio della media dell'Eurozona (4,1% del Pil contro la media dell'1,9%), ed ha un valore pari a 1.398 euro per ogni italiano. Intanto lo stock del debito vola verso i 3mila miliardi.
Negli Stati Uniti nonostante il debito in forte crescita il costo procapite è fermo a 856 euro (1,35% del Pil).
Nel continente, oltre a noi solo la Francia spende più di mille euro a testa (1.245,2), e questo aiuta a spiegare la scelta dell'Eliseo di portare avanti la riforma delle pensioni nonostante le forti tensioni sociali anche se a Parigi il peso sia della previdenza (13,6% del Pil) sia del debito pubblico (111,6% del Pil) siano largamente inferiori a quelli di Roma.
Lontanissimi sono i dati di tutti gli altri Paesi: dalla Spagna, dove gli interessi valgono 664,8 euro ad abitante (2,2%, del Pil), alla Germania (385,6 euro a cittadino, lo 0,8%, del Pil), fino alla Grecia dove la spesa dopo la ristrutturazione del debito non supera il 3% del Pil (660,5 euro pro capite).

LA SPINTA DEL PNRR SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICI

Il PNRR ha coperto solo 4 miliardi di investimenti pubblici, poco meno dell'8% della spesa che nell’anno 2022 il complesso delle PA ha dedicato a questa voce. La cifra appare esigua anche nel confronto con le stime che erano state precisate dal Def 2022 e assegnavano una spesa per investimenti PNRR di quasi 18 miliardi. Pertanto nel 2022 gli investimenti finanziati con le risorse del Rrf (Recovery and Resilience Facility, cioè il meccanismo finanziario del PNRR) sono stati pari a circa lo 0,2% del Pil.
Il quadro che filtra dal Def 2023 conferma quindi il decollo decisamente più lento del previsto nella spesa pubblica dal PNRR fuori dai meccanismi automatici come i crediti d'imposta. E disegna anche l'impennata necessaria per riagganciare i ritmi previsti dal cronoprogramma concordato a suo tempo in Europa. Il PNNR, si legge nel documento, «contribuisce in maniera decisiva al sostegno della spesa per investimenti fissi lordi della PA soprattutto dal 2024 in poi», fino al «picco dell'1,8% del Pil» atteso nel 2025. Quell'anno, i fondi Ue dovrebbero alimentare investimenti pubblici per circa 39 miliardi, arrivando a coprire la metà degli investimenti fissi lordi della PA, nel frattempo saliti a 80,8 miliardi (+57% rispetto al 2022).
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