

Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

Agosto 2025 n.07
Agosto 2025 · n. 07

Amministratore Unico
Un nuovo “parametro” assicurativo
Si parla sempre più frequentemente di “polizze parametriche” e cresce l’attenzione verso di esse, ma molti non ne conoscono ancora le caratteristiche nel dettaglio. Voglio soffermarmi quindi su questo tema e fornire qualche informazione generale, considerando che potranno rappresentare nel tempo un tipo di copertura molto più diffusa di oggi, anche in relazione al tema catastrofale ma non solo.
Le polizze parametriche infatti possono coprire una vasta gamma di rischi, tra cui eventi climatici, fenomeni sismici, ma anche ritardi di voli, interruzioni di attività, e molto altro. Questo tipo di assicurazione prevede un risarcimento predefinito (un "parametro") in caso di un evento specifico, indipendentemente dal danno effettivo subito. In pratica, tra assicurato e Compagnia si concorda in anticipo e si definisce un "trigger" o "innesco" (come una certa quantità di pioggia, una magnitudo sismica, o un ritardo di volo) che, se tale livello predefinito, attiva automaticamente il pagamento. Infatti, a differenza delle assicurazioni tradizionali, non è necessario dimostrare il danno effettivo, ma la Compagnia paga un importo prestabilito in base al parametro “innescante”.
Pertanto le polizze parametriche offrono al Cliente assicurato dei vantaggi collegati a maggiore chiarezza e prevedibilità, velocità e trasparenza, facilità di gestione, costi potenzialmente inferiori:
- il pagamento è predefinito: l'importo del risarcimento è stabilito in anticipo, a differenza delle polizze tradizionali che richiedono una valutazione del danno.
- gli eventi coperti sono oggettivi: il pagamento è legato a un indice oggettivo e misurabile, spesso fornito da una fonte terza indipendente (un "oracolo").
- la liquidazione del sinistro è rapida: rispetto alle assicurazioni tradizionali generalmente non sono richieste perizie o accertamenti del danno.
Invece di richiedere la prova del danno, le polizze parametriche pagano in base alla verifica del parametro innescante, semplificando e accelerando il processo di liquidazione: una fonte terza e indipendente (detto "oracolo") accerta il verificarsi dell'evento e segnala alla Compagnia l'attivazione della copertura.
Gli esempi in cui le polizze parametriche possono essere utilizzate sono molteplici:
- Copertura per danni agli agricoltori in caso di siccità o gelate.
- Tutela contro interruzioni economiche dovute a eventi meteorologici.
- Protezione degli stabilimenti balneari in caso di pioggia.
- Assicurazione contro ritardi o cancellazioni di voli.
- Default derivanti da attacchi informatici.
Servono maggiori informazioni o chiarimenti? Per ogni esigenza di dettaglio nella protezione dei vostri interessi personali o societari noi di Steffano Assicuratori siamo qui, come sempre, per orientarvi e consigliarvi: contattateci!
A presto
Gli uffici sono chiusi dal 09/08/2025 al 24/08/2025 compresi.
Per evitare “brutte sorprese” in vacanza…
… ovviamente è meglio assicurarsi! Attenzione dunque alle principali coperture che si rendono opportune in questo periodo di viaggi e vacanze. Ecco un veloce elenco di promemoria.
Assicurazione contro il rischio dell'annullamento del viaggio: il rimborso delle spese sostenute in caso di un viaggio cancellato devono essere innanzitutto documentabili.
Rientro anticipato dal luogo di vacanza per eventi gravi (dalla malattia a un lutto): le polizze prevedono la copertura dei costi di rientro.
Ritardi prolungati provocati dal mezzo di trasporto scelto: esistono formule di protezione per indennizzarli.
Un altro rischio che deve essere messo in conto durante i viaggi: la responsabilità civile del viaggiatore, prevedendo la copertura per danni involontari causati a terzi.
Negli ultimi tempi si sta sviluppando un'offerta relativa a polizze viaggio che coprono le spese sanitarie per gli animali domestici.
Infine, è sempre più ricorrente anche il ricorso alla garanzia che protegge il bagaglio dell'assicurato, che rappresenta un elemento essenziale per la buona riuscita del viaggio: perdita totale del bagaglio da parte del vettore (ad esempio la compagnia aerea); il ritardo nella consegna del bagaglio, con rimborso per l'acquisto di beni di prima necessità; il furto del bagaglio o dei suoi contenuti: il danneggiamento durante il trasporto.
Cara moto, carissima rc!
L'Ivass da ottobre 2024 ha esteso ai mezzi a due ruote la sua rilevazione statistica IPER, che monitora i premi effettivamente pagati da un ampio campione di assicurati. E nel mese di giugno ha presentato la sua relazione annuale sull'attività svolta, ufficializzando questi (ed altri) dati.
Anzitutto, il premio medio pagato dagli italiani per assicurare una moto nell'ultimo trimestre del 2024 è stato pari a 319euro; 217euro quello per assicurare un ciclomotore. Numeri che segnalano aumenti sostanziosi nell'ultima parte dell'anno, visto che in tutto il 2024 il premio medio cumulato (moto + scooter) era stato 289 euro.
Occorre dire che già si era registrato un aumento, rispetto al 2023, dell'8,5%. E per dare un parametro di raffronto, l'assicurazione RC per le auto nel 2024 è stata pagata in media 419 euro.
Tra i dati significativi, si segnala che nelle moto persistono differenze profonde di costo fra le province: a Belluno la polizza moto media si assesta a 180 euro, mentre a Napoli si sale a 555 euro. La quota di assicurati in prima classe di merito è pari al 69-72% fra i guidatori di due ruote, inferiore alle auto (87%). Altissima anche l'età media degli assicurati: 52,8 anni, contro i 54,9 dei titolari di automobili. Numeri che testimoniano come sia più viva che mai l'abitudine di intestare la polizza a un genitore, per evitare di affrontare le tariffe salatissime riservate a giovani e neopatentati.
Longevità e nuove sfide: assicurarsi è essenziale per il 70% degli italiani
«Tra risparmio e salute: la nuova mappa dei bisogni di protezione degli italiani» è il titolo di una ricerca condotta recentemente da SWG per conto di Zurich Italia, su un campione rappresentativo di oltre 2.000 cittadini tra i 25 e i 65 anni. Oltre il 70% degli italiani riconosce un ruolo fondamentale alle Compagnie assicurative nell'affrontare le sfide dell'invecchiamento demografico e della longevità. Le polizze assicurative, quindi, sono oggi considerate strumenti centrali per pianificare con intelligenza e responsabilità il proprio futuro.
La ricerca, infatti, mostra come stia crescendo la cultura assicurativa, spinta anche dalla maggiore sensibilità verso temi come la salute e la non autosufficienza. Oggi le polizze Vita vengono indicate dagli italiani come uno degli strumenti più efficaci per affrontare il futuro, superando per la prima volta l'investimento immobiliare.
Parallelamente, tra coloro che non hanno ancora attivato una copertura specifica, quasi 2 su 5 si dichiarano interessati a una polizza TCM (Temporanea Caso Morte), che offre un sostegno economico ai familiari in caso di decesso dell'assicurato, mentre 1 su 2 guarda con attenzione alle polizze LTC (Long-Term Care) pensando così di garantire un supporto economico in caso di perdita dell'autosufficienza e necessità di assistenza continuativa.
La ricerca infine evidenzia anche un dato significativo tra la reale accessibilità delle polizze e la percezione che ne hanno gli italiani. Quasi 1 su 2 sovrastima il costo di una polizza Vita, senza sapere che può costare mensilmente come un abbonamento streaming - un dato che ha sorpreso molti intervistati.
Non piace l'ipotesi dell'UE di catalogare le polizze in base ai clienti più adatti
C’è in atto uno scontro fra Compagnie di Assicurazioni europee e l’Autorità di Regolamentazione in merito alle valutazioni di congruità per tutte le polizze "unit linked" (Ramo III, quelle che hanno come sottostante i fondi d'investimento) e le "ibride" (un misto di Ramo III e Ramo I, queste ultime che offrono un rendimento basso ma certo e senza rischi di perdita).
La "congruità" è un parametro che si inserisce all'interno della revisione della Direttiva Ris (Retail investment strategy), che intende modificare la Idd (Insurance distribution directive) e la Mifid II. Per l’Autorità europea, infatti, congruità significa che la Compagnia deve indicare quanto ogni prodotto sta dentro i parametri di costo o di rendimento o di rischiosità e quindi quanto si adatta a questo o quel cliente. Facciamo due esempi semplici: una unit linked al 100% azionaria non è certo realizzata per un novantenne; così come un giovane con un orizzonte di lungo termine e disposto a rischiare non dovrebbe comprare una ibrida con il 90% di Ramo I.
Per le Compagnie invece i valori medi dei parametri dovrebbero restare riservati per evitare improprie classifiche di prodotti basate per esempio sul costo: non è detto, infatti, controbattono le Compagnie, che un prodotto più caro sia peggiore di uno meno caro, dipende dal soggetto che le acquista. Viceversa per i consumatori sarebbe un bel successo poter vedere queste comparazioni: si renderebbero subito conto se stanno comprando un “buon prodotto”, meno caro, con rendimenti potenzialmente superiori e con garanzie accessorie più mirate, ecc. rispetto ad altre polizze.
FWU life è in liquidazione (ma ora offre investimenti in oro…)
Nonostante sia stata messa in liquidazione a inizio 2025, la Compagnia Assicurativa lussemburghese Fwu Life offre nuovi servizi per i risparmiatori, compresi investimenti in oro.
A mettere in guardia gli utenti è l'Ivass che ha diramato un avviso agli assicurati invitandoli a porre attenzione alle proposte ricevute, a verificare la legittimità dei proponenti e ad assicurarsi che quanto proposto sia nell'interesse delle persone contattate. In caso di dubbi, suggerisce di rivolgersi alle associazioni dei consumatori.
La possibilità che individui o società potessero contattare i contraenti o i loro aventi diritto per proporre i servizi nell'ambito della liquidazione di Fwu Life Insurance Lux era già stata segnalata dall'Autorità di vigilanza lussemburghese, lo scorso 17 marzo, con un avviso pubblicato anche sul sito dell'Ivass. La stessa autorità lussemburghese raccomandava di essere prudenti e di assicurarsi che chi contatta sia abilitato a farlo e che le proposte di servizi siano nell’interesse del destinatario dell’offerta.
Le polizze assicurative come strumenti strategici per le famiglie abbienti
Per chi dispone di patrimoni rilevanti proteggere il capitale non basta, serve ripensare l'intero ciclo di vita degli investimenti, anticipare nuovi bisogni di cura e assistenza e predisporre strumenti efficaci per il passaggio generazionale. Da questo punto di vista le assicurazioni stanno guadagnando terreno all'interno della consulenza patrimoniale più evoluta.
In questo contesto, le polizze vita - in particolare quelle multiramo - stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante, perché consentono di tutelare il patrimonio familiare e agevolare il passaggio generazionale attraverso soluzioni strutturate. Parallelamente, cresce l'interesse per coperture legate alla perdita di autosufficienza, a conferma di una maggiore consapevolezza dei rischi connessi alla longevità.
In sostanza si osserva una convergenza tra protezione assicurativa e consulenza finanziaria: strumenti di tipo assicurativo vengono sempre di più integrati nella gestione complessiva del patrimonio con l'obiettivo di costruire valore nel tempo. II ruolo delle polizze nella gestione dei patrimoni quindi non è più quello di rappresentare semplici coperture accessorie, ma strumenti strategici per accompagnare le famiglie abbienti.
Previdenza complementare: divari ma crescita
La previdenza complementare punta a integrare una pensione pubblica che sarà sempre più “sottile”. A fine 2024, gli iscritti alla previdenza complementare - tra fondi pensione e piani individuali pensionistici - sono saliti del 4% arrivando a sfiorare i 10milioni.
Sullo sfondo di questa tendenza positiva occorre però evidenziare il divario di genere, geografico e generazionale di tali forme previdenziali, come ha rilevato la Commessione di Vigilanza preposta.
Gli iscritti sono in prevalenza uomini (61,6%); inoltre, il 57,2% degli aderenti vive nelle regioni settentrionali. Per quanto riguarda l'età, appartengono soprattutto alle fasce centrali, quindi quelle più anziane (46,7% nella classe 35-54 anni;
33,4% in quella con almeno 55 anni di età): l'età media è di 47 anni, allineata tra uomini e donne. L'analisi riporta che il peso della componente più giovane (fino a 34 anni) sta crescendo: la quota è salita dal 17,6% del 2019 al 19,9% dell'anno scorso.
Dando invece un'occhiata ad allocazione e performance, gli investimenti dei fondi pensione sono prevalentemente allocati, per il 55,5% del totale, in obbligazioni governative e altri titoli di debito (e il 14,2% sono titoli del debito pubblico italiano). Gli impieghi nell'economia della Penisola sono pari a 40,1 miliardi (il 19,3% del totale). Le politiche di investimento si caratterizzano per una marcata diversificazione internazionale, e vi è una tendenza a includere nei portafogli strumenti non quotati e fondi alternativi.
La strategia di UniCredit sull'assicurazione vita si completa
UniCredit ha completato l'internalizzazione del business bancassicurativo vita in Italia, acquisendo il pieno controllo delle joint venture con CNP Assurances e Allianz. Per effetto del completamento delle acquisizioni CNP UniCredit Vita ha assunto la denominazione di UniCredit Life Insurance, mentre UniCredit Allianz Vita ha assunto la denominazione di UniCredit Vita Assicurazioni.
Alessandro Santoliquido è stato nominato amministratore delegato di entrambe le società, oltre a ricoprire il ruolo di Head of Group Insurance. «Questa operazione - ha dichiarato Santoliquido - rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso la creazione di una Compagnia di Assicurazioni vita leader in Italia. II nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento del mercato non solo in termini di dimensioni, ma anche per efficienza, innovazione di prodotto e qualità del servizio al cliente».
La fusione tra ULI e UVA è prevista per il 2026. La nuova compagnia italiana di bancassicurazione vita che ne deriverà rappresenterà una significativa espansione delle fabbriche prodotto di Client Solutions e deterrà una posizione di leadership in segmenti di valore quali le polizze unit-linked e vita protezione.
L'attuale assetto del business bancassicurativo nei rami danni in Italia non viene impattato e continuerà a essere gestito tramite la joint venture UniCredit Allianz Assicurazioni S.p.A.
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