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Rassegna Stampa di Steffano Assicuratori

NOVEMBRE 2017 / 09

 

MUTUI IN AUMENTO PER CASE ALL’ASTA

Con 250.000 esecuzioni immobiliari all’anno in Italia cresce la richiesta di mutui per questo tipo di acquisto casa. La richiesta media è intorno agli 89mila euro, equivalenti al 63% del valore. Per completare l’iter di finanziamento di questo tipo di mutuo occorrono circa 3 mesi contro i quasi 5 di un mutuo “tradizionale”. Il sito dell’ABI pubblica un elenco di tribunali e istituti di credito convenzionati (praticamente completo) ed è un utile aiuto per chi è interessato all’operazione. In caso di aggiudicazione ci sono due procedure per l’erogazione del mutuo: l’atto di mutuo viene sottoscritto contestualmente al decreto di trasferimento del giudice; la banca consegna subito al tribunale il denaro, che viene trattenuto solo se viene iscritta valida ipoteca dopo il decreto di trasferimento.

 

FALSE DONAZIONI, PIU’ FACILE LA PROVA

Una recente sentenza del Tribunale di Milano ha stabilito che è ammesso ogni mezzo di prova, compresa quella testimoniale o la presunzione, a favore del legittimario di un donante deceduto per dimostrare che dietro una apparente compravendita si celava in effetti una donazione. Gli eredi del venditore non possono eccepire nulla rispetto ad un bene realmente venduto; altra cosa è se l’atto di compravendita è simulato e copre un atto dissimulato come appunto una donazione. Come dimostrare però che c’è simulazione? L’articolo di riferimento del Codice Civile è il 1417: assimilando il legittimario ad un “terzo” rispetto alla fattispecie simulata, la sentenza apre la porta alla prova testimoniale e alle presunzioni.

 

CALAMITA’ NATURALI, SCONTI FISCALI PER CHI SI ASSICURA

In Paesi come Francia, Turchia o Nuova Zelanda è praticamente obbligatorio sottoscrivere polizze contro i disastri naturali, con agevolazioni sui premi. In Stati Uniti, Giappone e Regno Unito, per fare altri esempi, tali polizze sono del tutto volontarie. In Italia, a partire dal 1° gennaio 2018, limitatamente alle abitazioni, le polizze sottoscritte per questa copertura consentiranno di scomputare dalla propria IRPEF il 19% dei premi pagati e saranno esenti dall’imposta sulle assicurazioni. Oggi solo 2 contribuenti su 100 sono assicurati contro i danni da terremoti ed alluvioni, soprattutto con polizze abbinate ai mutui bancari. Davvero poco in un Paese ad alto rischio sismico ed idrogeologico.

 

IL COMITATO PER L’EDUCAZIONE FINANZIARIA E’ PARTITO

Come previsto dal decreto “salva risparmio”, diventato legge N° 15 del 17/2/17, è stato creato un Comitato di 11 membri, presieduto da Annamaria Lusardi (Economista alla George Washington University), con l’obbiettivo di sviluppare un’attività di educazione finanziaria in Italia. In altri Paesi già esistono organismi simili. 3 gruppi di lavoro entro dicembre metteranno a punto mission e vision del Comitato, delle iniziative a breve termine ed un portale di informazione. Coinvolti giovani ed adulti per dare a tutti degli strumenti per compiere scelte adeguate a livello economico e finanziario. Lo sforzo da compiere sarà molto grande: da una ricerca effettuata nel 2014 solo il 37% degli italiani adulti (ultimi tra i Paesi europei) aveva risposto correttamente ad almeno 3 delle 5 domande sui concetti di base come interesse semplice e composto, inflazione e diversificazione del rischio.

 

PUBBLICA CONSULTAZIONE DELL’IVASS PER LE POLIZZE VITA TRADIZIONALI

L’IVASS ha proposto pochi giorni fa di rivedere le modalità di calcolo per determinare il rendimento delle gestioni separate cui si collegano le prestazioni delle Polizze Vita tradizionali (ramo 1). L’intento è di rivitalizzare un mercato che attira una buona fetta del risparmio degli italiani: 300 miliardi di euro e 80% degli attivi vita delle Compagnie. Il nuovo meccanismo proposto consentirà di accantonare le plusvalenze nette realizzate facendole confluire in un fondo utili e dovranno essere liquidate entro 8 anni al massimo. Questo fondo, valido solo per i nuovi prodotti, introduce quella maggiore flessibilità che proprio le imprese avevano chiesto per tornare a distribuire polizze tradizionali. Le parti interessate (compagnie, consumatori e anche soggetti privati) hanno fino a Natale per esprimere dei pareri, poi l’Authority farà le sua valutazioni ed emetterà il provvedimento definitivo.

 

PUNTARE ALLE INNOVAZIONE TECNOLOGICHE PER CREARE BUSINESS

La tecnologia porterà il settore assicurativo verso una razionalizzazione di processi e costi, spostando il focus sull’erogazione di servizi. E’ il punto di vista comune tanto di Maria Bianca Farina, presidente ANIA, quanto di Salvatore Rossi, Presidente IVASS, espresso nel corso del 19° Annual Assicurazioni svoltosi a Milano nel mese di novembre. Nella due giorni di incontri e confronti si è fatto luce su un comparto tutto sommato in buona salute sul piano della redditività ma ancora complesso in termini di scenario. Il Paese è largamente sottoassicurato e il Welfare sta diventando uno degli asset su cui costruire strategie future, in abbinamento al tema dell’innovazione, non solo di prodotto ma anche digitale (cosa per ora adottata principalmente nel settore RC Auto).

 

GLI ITALIANI E L’ASSICURAZIONE: DIFFIDENZA E SUPERFICIALITA’

Un’interessante indagine di Altroconsumo fotografa ll sentiment degli italiani verso il settore Assicurativo. 1324 questionari hanno delineato una chiara risposta: gli italiani sono diffidenti e paradossalmente superficiali quando si avvicinano al mondo delle assicurazioni.
1° concetto: mi assicuro solo se devo. L’RC auto è obbligatoria e bisogna farla, ma solo il 39% assicura la casa e il 22% la salute.
2° concetto: fedeltà alla compagnia. La stragrande maggioranza degli italiani è assicurata da oltre 10 anni con la stessa compagnia. Solo il 15% degli assicurati cerca offerte più vantaggiose o cambia.
3° concetto: mi informo come capita. Non si chiede consiglio a consulenti o broker ma ci si basa su esperienze pregresse e consigli di amici e parenti. Gli stessi comparatori on line vengono utilizzati poco.
4° concetto: firmo anche se non leggo o non capisco. Il paradosso sta nella diffidenza generale verso un comparto e poi nel sottoscrivere tutto con disattenzione. Un popolo di amanti del rischio? No forse un popolo da educare, a partire dai consulenti (per spiegare bene i prodotti e consentire scelte consapevoli), i giovani (magari con educazione finanziaria come materia d’obbligo nelle scuole) e in generale tutti gli adulti (confidando nell’attività della nuovo Comitato per l’Educazione Finanziaria).

 

PENSIONE E SALUTE IN UN’UNICA POLIZZA

Un piano di risparmio per costruirsi un futuro più sereno e prestazioni nell’area della tutela della salute: questi due aspetti della protezione si integrano in una sola soluzione di welfare offerta da una nuova polizza lanciata a luglio, CF Wellfare. E’ un prodotto di CF Assicurazioni (del gruppo Tecnocasa) con caratteristiche modulari, visto che il cliente può acquistare un livello base di prestazioni o incrementarlo a seconda delle sue possibilità. Inoltre le coperture si modellano ogni 5 anni a seconda dell’età che aumenta. Nel sito dedicato al prodotto è possibile avere maggiori informazioni e fare un preventivo personalizzato, la sottoscrizione della polizza avviene invece attraverso una rete di vendita.

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