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broking news

GIUGNO 2017 / 06

 

POLIZZE DORMIENTI, NON RISCOSSI 4 MILIARDI DI EURO

Moltissimi media hanno ripreso qualche giorno fa un dato che il Presidente dell’IVASS ha fornito nella sua Relazione Annuale. Si tratta dell’entità delle risorse che giacciono nelle casse delle Compagnie italiane e che nessuno è andato a riscuotere: parliamo di almeno 4 miliardi di euro. Sono le cosiddette “polizze dormienti”, polizze vita scadute da almeno 5 anni e non liquidate perché i beneficiari non ne hanno fatto richiesta. Ne avevamo già parlato nella nostra Newsletter di febbraio, ma non c’erano ancora le cifre. Le Compagnie non sanno se l’assicurato è deceduto o meno prima della scadenza della polizza e spesso i beneficiari non si fanno avanti perché non sanno di essere tali, e magari nella polizza sono indicati genericamente come eredi legittimi. Un vero paradosso che IVASS intende risolvere chiedendo l’intervento del Governo.

 

ASSICURAZIONI ITALIANE IN FORTE UTILE

Anche nel 2016 le Compagnie italiane hanno chiuso positivamente i bilanci, con utili complessivi nell’ordine dei 6 miliardi di euro. Risultati buoni non solo se paragonati a quelli delle Banche ma anche rispetto alla media delle assicurazioni internazionali: la profittabilità è stata migliore delle compagnie francesi e tedesche. Le motivazioni sono sostanzialmente due: gli impegni giusti rispetto agli assicurati, evitando rischi troppo elevati, ed aver puntato sui titoli pubblici italiani, redditizi perché giudicati più rischiosi dal mercato. Infatti, in termini di valore, il 44% degli investimenti totali (pari ad 810 miliardi di euro) sono confluiti in titoli governativi, per lo più titoli di debito pubblico italiano. Questo ha assicurato la forza di buoni rendimenti ma rappresenta un fattore di debolezza collegato al rischio della grande concentrazione: se dovessero alzarsi repentinamente i tassi di interesse sui titoli posseduti il loro valore di mercato si abbatterebbe.

 

I BROKER ACCELERANO

Nel 2016 hanno intermediato 16,6 miliardi di euro, pari all’11,5% del mercato, con un aumento del 10,3% rispetto al 2015. Questi i dati di sintesi che AIBA ha comunicato a fine giugno e che dimostrano la positività di un comparto, quello dei Broker, che cresce a fronte della contrazione del mercato assicurativo italiano. Nei soli rami danni i Broker hanno gestito 14,9 miliardi di euro, pari al 41% del comparto (39,7% nel 2015). Le difficoltà del contesto economico quindi non fermano la crescita del settore del brokeraggio assicurativo.

 

GEOMETRI, STIPULATE LA VOSTRA RC PROFESSIONALE!

Il 22% dei geometri è ancora senza la assicurazione di RC professionale, anche se il 98% di loro è a conoscenza di tale necessità. Circa 4 anni fa era scattato l’obbligo di legge dell’assicurazione professionale ed oggi, a seguito di un’indagine promossa dall’Associazione Geometri Fiscalisti (Agefis) su 8.000 professionisti, sono emersi questi dati. Perché questo alto tasso di “defezioni”? Probabilmente molti non hanno compreso l’effettiva utilità e considerano questa RC un ulteriore balzello. La ricerca mette in evidenza comunque che molti geometri giudicano poco chiare le clausole delle polizze e conoscono poco i contenuti delle polizze presenti sul mercato. Per i geometri è importante individuare correttamente la tipologia dei rischi coperti dalla polizza (molti di loro lavorano in settori diversi dalla mera progettazione), quindi hanno bisogno di essere correttamente consigliati: per questo il 49% si rivolge all’agenzia, il 22% al proprio broker di fiducia, il 22% chiede consiglio al proprio collegio o associazione, solo il 7% si affida al web.

 

NUOVE REGOLE PER LE ASTE GIUDIZIARIE?

Nel 2014 una norma inserita nelle disposizioni di attuazione del Codice Procedura Civile (legge 162/2014) ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento l’ipotesi dell’estinzione della procedura esecutiva immobiliare per infruttuosità della vendita. Sicuramente la norma tutela il debitore, considerando che sarebbe una punizione ingiusta proseguire un’azione che si è rivelata infruttuosa (tenuto conto anche dei costi da sostenere). Ma è formulata in modo generico e non sono descritte le condizioni precise ed univoche che rendano possibile tale chiusura anticipata. Il legislatore deve intervenire per dare un preciso contorno alla disposizione: questo è il parere che un politico ha espresso recentemente, citando l’imminente presentazione di un suo disegno di legge al proposito.

 

ASTE IMMOBILIARI: LE NOSTRE 10 RACCOMANDAZIONI

  1. Il prezzo base è inferiore a quello di mercato, ma alla fine non sempre diventa conveniente a causa dei rilanci
  2. Il fattore tempo è negativo se si ha urgenza di un acquisto: è consigliato aspettare più aste per avere migliori occasioni
  3. Visionare tutti i documenti disponibili, relazione di stima, planimetrie e foto
  4. Visionare la perizia dei vincoli ed oneri sull'immobile che restano in capo all'acquirente (la nostra polizza ASTA SICURA elimina questi rischi)
  5. Visitare l'immobile direttamente attraverso il custode giudiziario
  6. Stabilire prima il limite massimo di spesa che si intende affrontare senza farsi prendere dalla frenesia del momento dell'asta
  7. Avere un'idea chiara delle spese extra aggiudicazione
  8. Ricordarsi che l'offerta è irrevocabile se non c'è presenza di altri concorrenti
  9. Considerare le modalità di pagamento spesso veloci: se serve è meglio richiedere un mutuo prima dell'aggiudicazione
  10. Bisogna dichiarare la volontà di usufruire dei benefici fiscali in sede d'asta o al suo termine
 

COMPARIAMO GENTE, COMPARIAMO

Sembra che sia quello che fanno moltissimi italiani nel settore delle polizze assicurative, specie RC auto, con il ricorso ai tanti siti di comparazione (solo per citare i più famosi Segugio e Facile). Il prodotto auto peraltro riguarda 40 milioni di italiani con una spesa media di oltre 420 euro nel 2016, quindi la comparazione è d’obbligo! I motori hanno costruito su questo un business in piena regola, alimentato dagli accordi con le compagnie (circa 10/12 per ogni sito di comparazione). Non sono in molti peraltro a sapere che esiste un comparatore che compara proprio tutte le compagnie assicurative, si chiama “tuo preventivatore” ed è pubblico. Infatti è stato realizzato dal Ministero per lo Sviluppo Economico e l’IVASS e fornisce un confronto totale delle polizze presenti sul mercato: non si può acquistare on-line ma fornisce preventivi vincolanti per 60 gg. Unico problema è che è stato realizzato nel 2009 e dovrà essere svecchiato tecnologicamente e graficamente, cosa che pare avverrà a breve.

 

RINNOVO TACITO, SI O NO?

I titolari di una polizza assicurativa Ramo Danni (incendio, furto, infortuni, tutela legale…) potrebbero vedere annullata la norma del governo Monti del 2011, che eliminò il tacito rinnovo delle assicurazioni, a favore di una norma che reintroduce l’onere di disdire la polizza in un periodo variabile tra 30 e 90 gg prima delle scadenza per non veder applicato un tacito rinnovo della stessa da parte della compagnia. Si perderebbe così l’opportunità di liberalizzare in tal senso questa area del Ramo Danni, considerando che altri settori a partire dalla RC auto non hanno più questo automatismo. L’abolizione del 2011 ebbe come effetto una riduzione dei premi della RC auto di circa il 30% e una migliore qualità del servizio offerto, quindi c’è da augurarsi che il legislatore riveda la norma (anche se comporterà un allungamento dei tempi per l’approvazione del DDL concorrenza dal cammino tormentato da quasi 3 anni).

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